benzo24

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DeEtà™ : 7896 giorni • Qui dal 27 ottobre 2004
Johnny Cash American III: Solitary Man
Voto:
Esclusivamente vuol dire esclusivamente!! Cash nella sua lunga carriera ha fatto tanti dischi e mantenuto nel tempo delle caratteristiche, un marchio di fabbrica, però non tutti gli album sono uguali, si differenziano oltre che per l'epoca anche e sopratutto per la qualità delle canzoni, a volte eccellente altre un po' meno. Se si parla di un lavoro di Cash senza parlare delle canzoni che in esso sono contenute, e come parlare di tutti e di nessun disco in particolare. Per esempio gli "american recordings" sono ben quattro, senza contare il cofanetto...insomma dare qualche informazione in più non è e non deve essere una regola, ma per certi artisti credo proprio sia una necessità.
Nick Drake Bryter Layter
Voto:
Ottima! Hai detto tutto ciò che c'era da dire. Consigliata.
Nick Cave And The Bad Seeds Nocturama
Voto:
Il disco più brutto di Cave!!
Franco Battiato Dieci Stratagemmi
Voto:
Appunto! Il fatto che già non lo si considera per quello che è dice tutto!
Franco Battiato Dieci Stratagemmi
Voto:
Uno dei cantanti più sopravalutati degli ultimi trent’anni.
John Martyn Bless the weather
Voto:
Bellissima recensione.
Johnny Cash American III: Solitary Man
Voto:
Uno dei tanti bei dischi, commoventi ed intensi di Cash, però la recensione scarseggia di informazioni sulle canzoni. Parlare di album come questi, che si basano esclusivamente sulla qualità delle canzoni, descrivendo solo sensazioni personali, può dare un idea sbagliata dell'album. Comunque complimenti per aver recensito un album di Johnny, che non è certo da tutti!
Iggy Pop Skull Ring
Voto:
Leonard Cohen Dear Heather
Voto:
Hal, rispetto il tuo giudizio, il mio commento voleva soltanto fare luce (nel modo più oggettivo possibile) sul perchè il disco di Cohen ha riscosso qualche delusione, che per me resta immotivata, se si conosce bene la sua discografia.
In ogni caso sono del tuo stesso parere sulla questione dell’innovazione, che in questo caso si riferisce solo e unicamente alla musica di Cohen, probabilmente ho usato la parola sbagliata, affermo che semplicemente ha scelto un’altra strada. Poi i gusti sono gusti, figuriamoci le sensazioni...