sylvian1982

DeRango : 0,65
DeEtà™ : 7768 giorni • Qui dal 4 marzo 2005
Massimo Volume Da Qui
Voto:
Ho già detto che la recensione non va presa troppo sul serio, è solo un mio punto di vista molto personale che ha irritato e irrita chi apprezza i MV. E' un disco che non mi piace per niente e lo volevo esternare. Trovo strano che a qualcuno possa piacere questa musica (che musica non è) ma lo rispetto. Se adorare la musica anglo-americana equivale a parlare a vanvera allora mi sa che siamo in tanti a parlare a vanvera, anzi tantissimi. Poi comunque un cento/centocinquanta dischi di musica italiana li possiedo e alcuni mi piacciono anche parecchio. Ritornando alla recensione ho voluto raccontare il mio percorso personale con con questo cd volendo un pò scherzarci sopra, non c'è bisogno che fai il riassunto della recensione dicendo quello che ho detto e quello che non ho detto. Comunque di Nando Gazzolo avevo anche un 45 giri che non trovo più, me lo portò mio padre da un Juke-box dismesso una trentina di anni fa. Ecco perchè l'ho citato. Se vuoi delle recensioni professionali puoi andare in edicola che scoppiano di giornali musicali che nessuno ormai compra più. Lì, il 95% delle recensioni sono positive. Buon per loro !
Massimo Volume Da Qui
Voto:
Ah ! Dimenticavo. Parlo a vanvera ? Ho detto qualcosa che forse non rispecchia il cd in questione ?
Mah !
Massimo Volume Da Qui
Voto:
Ma chi sei, Emidio Clementi ? La recensione sarà pure penosa ma esprime un mio punto di vista che tale rimane. Pure Pupo ha i suoi estimatori e ho rispetto per chi apprezza i Massimo Volume, ma per me questa non è musica. E poi i giudizi lapidari senza argomentare sono figli di chi li esprime.
Marillion Fugazi
Voto:
Peccato che il progressive ci sia già stato in abbondanza e in tutte le salse agli inizi degli anni settanta. E peccato che i Genesis avesse già pensato a queste cose dieci anni e passa prima di costoro. Si può anche riconoscere che è un buon album di prog (come qualche altro dei Marillion), ma bisogna anche riconoscere che sono arrivati fuori tempo massimo (anche parecchio) e che l'originalità non è il loro forte.
The Pearlfishers Across The Milky Way
Voto:
Socrates non delude mai. Onniscente ! Per me le vacanze inizieranno venerdi 4 agosto. Giusto il voto: 4,5. Comunque ben vengano dischi come questo. Hai ragione ogni tanto, anzi spesso, mi eclisso.
Pink Floyd Animals
Voto:
Cinque stelle a questo disco non esiste proprio. Forse il peggiore che fino al 1977 abbiano fatto. Non brutto ma ditemi dei dischi precedenti a questo, quale ne sia inferiore. Ascoltabile.
The Pearlfishers Across The Milky Way
Voto:
Grazie Odradek. Cominciavo a pensare di essere boicottato. Se poi nemmeno tu li conosci vuol proprio dire che siamo di fronte a una vera e propria mosca bianca. Mi aspettavo un commento da Socrates poichè i Pearlfishers rientrano ampiamente nelle sue corde. Obiettivamente il disco non è da massimo dei voti però ci va molto vicino. A voler essere pignoli manca il singolo sbancatutto e può forse essere per questo che stanno perennemente vivendo nell'ombra. Purtroppo questo è l'unico disco che possiedo e comunque The Young Picknickers non è del 2005 ma mi sembra del 1999. Quello del 2005 è una ristampa. Provvederò a colmare la lacuna procurandomi gli altri cd disponibili dei Pearlfishers perchè, ripeto, non è facile imbattersi in un pop di simile fattura. P.S. Li ho conosciuti perchè un loro brano era inserito in un cd del Mucchio, quando ancora era settimanale, e gli abbonati ogni due mesi venivano omaggiati di un dischetto contenente il meglio (alle volte anche il peggio) di ciò che recensivano.
Porcupine Tree Stupid Dream
Voto:
Finalmente è stato ristampato questo disco (che era diventato introvabile), fra l'altro con l'aggiunto di un DVD. Ovviamente costa intorno ai 20 euro ma penso che ne valga la pena. Adesso speriamo che sia la volta di Recordings.
XTC Apple Venus Vol.1
Voto:
Che dopo tanti anni di onorata carriera alle spalle, gli XTC riescano ancora ad emozionare con un disco di simil bellezza, è sintomo quanto mai positivo per chiunque. Quante nuove band spacciate per ennesima "next big thing" si devono (e si dovranno) inchinare di fronte a dischi del genere che per la maggior parte di esse (la stragrande maggioranza) rimane, ahimè, una chimera.
Archive Lights
Archive Lights
19 lug 06
Voto:
Personalmente adoro i loro primi tre dischi (Londinium addirittura stratosferico) ma mi sembra inevitabile constatare una certa involuzione già preannunciata dal precedente lavoro. Mi sembra un lavoro di routine, senza scosse, senza emozioni. La title-track, poi, la trovo pesantissima. Ma il minutaggio c'entra relativamente perchè "Again" che superava i 15 minuti la trovo un moderno esempio di prog-rock. Comunque rispetto i gusti tutti, ci mancherebbe altro.