ajejebrazorf

DeRango : 3,31
DeEtà™ : 7684 giorni • Qui dal 29 maggio 2005
Antonello Venditti Che fantastica storia è la vita
Voto:
cioè ma...De Gregori doveva fare una collaborazione col pene?
Jarboe Anhedoniac
Voto:
bel disco, però non ci ho stravisto,certo lo devo sicuramente riascoltare, quindi un commento precisissimo sul disco non lo so dare...però non so quanto sia calzante il paragone tra Jarboe e la Galas: per me sono due grandissime anche se con molte differenze: chiaramente Jarboe si sogna la tecnica allucinante della Galas, però dalla sua ha un timbro e una personalità assolutamente degne di Nico, la metto assolutamente sullo stesso. piano. Insomma, per me due delle più grandi cantanti moderne, senza tante pippe. Ho riso tantissimo quando ho visto sul sito le foto che danno un'idea dell'evoluzione della donna Jarboe: 1.angelica e felice bimba 2. dolce ragazzina malinconica 3. donna ribelle e inquieta 4.diabolica puttana sadomaso venuta dall'inferno. Aspetto la quinta fase con ansia.
Tortoise Millions Now Living Will Never Die
Voto:
TORTOISE "Millions now living will never die" (City Slang)
Se ricordate quanto scrivevo al termine della parte dedicata ai Tortoise nell’articolo Musiche d’Americhe dello scorso numero di Blow Up, pare proprio che il cerchio che lega e collega i diversi musicisti dell’area Louisville/ex Slint si stia chiudendo sempre più: David Pajo (appunto ex Slint) è entrato nella formazione al posto di Bundy K. Brown, complicando ancora il giro delle collaborazioni. Il nuovo CD Millions Now Living Will Never Die purtroppo delude ampiamente le attese (che erano molto forti); la magia e l’equilibrio del primo album e il coraggio dei remix avevano fatto sperare e credere in una band coraggiosa e avanti, mentre invece qui si assiste a un’involuzione non solo del suono ma nel tempo: ci credete se vi dico che adesso il termine di paragone diventa addirittura Mike Oldfield? No? Ascoltatevi i venti minuti dell’iniziale Djed, una palla gigantesca a base di ritmi pulitini e xilofono ingombrante (che come risultato finale appare un malriuscito shakeraggio dei Doors di Riders on the storm, del già citato Oldfield e dei Porcupine Tree) e poi ne riparliamo. Le atmosfere complessive virano maggiormente tra ambient e new age ma si fanno strada prepotentemente aromi del peggior progressive, ritmi generalmente rilassati e banalità assortite in buona quantità; una bella delusione, insomma. Qualcosa accade pure in Glass Museum e Along the banks of rivers ma sinceramente questo CD è un episodio da dimenticare, in cui il già sentito impera e la fa da padrone. Candidati fin d’ora tra le delusioni più cocenti dell’anno. (5) (Stefano I. Bianchi)
Gabry Ponte Dottor Jekyll & Mister DJ
Voto:
chiavone perdonami ma... dici a mia?
Swans Children Of God
Voto:
uè simon, e che è, ti ho detto cotica? Neanche io amo i e divisioni in generi, ma a volte fanno semplicemente comodo per capirsi. Figurati se io "riduco" gli Swans a qualcosa...
Sunn O))) & Boris live@K4 Norinberga (D) - 20/03/05
Voto:
nonostante la lunghezza l'ho letta con piacere: però spero davvero che tu non ti impegni in futuro per tenere alto il nome evocato dal tuo nick: non potevi chiamarti Haiku?
Swans Children Of God
Voto:
Domanda per chiunque passi di qui : ma esistono altri gruppi a parte gli Swans che uniscano i due generi più pesanti (metal e industrial) ai due generi più cupi (gotico e dark)?
Gabry Ponte Dottor Jekyll & Mister DJ
Voto:
Si Sdreuss, e tu hai capito tutto. Baci e abbracci
Swans Children Of God
Voto:
Meravigliosa recensione, ma sono decisamente di parte: ha tirato fuori uno dei miei gruppi preferiti di sempre: Jarboe è senza dubbio la più grande erede di Nico, e Gira è un ottimo contraltare per Cave (real love sarebbe perfetta per l'australiano). Gli Swans sono uno dei pochi gruppi di cui vale davvero qualsiasi lavoro, anche i tanto bistrattati skins a me piacciono moltissimo: però che mi dici di Filth e soprattutto di Cop?
Children of God sarà pure un lavoro più "equilibrato"(visto che si parla di swans, le virgolette sono d'obbligo), ma io preferisco l'estremismo (io personalmente non ho ancora sentito nulla di così cupo e pesante) di quei due grandiosi dischi. Piccolo appunto: perchè tutti (TUTTI) usate per "In my garden" parole come "una delicatissima nenia per la sua voce da sirena"? Io la trovo assolutamente raggelante, la cantasse uno zombie la troverei più rassicurante e meno sinistra. anzi aggiungo che questa e "Blood And Honey" siano due capolavori assoluti del canto gotico, davvero da far invidia alla Nico più lugubre...