Pietro Minchiadura

DeRango : 1,90
DeEtà™ : 7678 giorni • Qui dal 2 giugno 2005
Orson Welles Citizen Kane
Voto:
Dunque, la recensione in fondo non è malaccio, mette quantomeno in risalto le sacrosante innovazioni introdotte da Welles nel mondo del cinema. Diciamo che Polè non ha parlato di mancanza di trama, ma laddove ha parlato di trama come "poca cosa" doveva specificare il carattere metaforico del film, doveva indagare l'anima intimista. Questo non avviene, per cui il tutto viene sminuito. Di Welles mi manca diversa roba, soprattutto l'Infernale Quinlan: ora come ora non credo di preferirvi altro dello stesso autore. Per dire, lo scalcinato Macbeth (messo su coi vestiti disegnati da quel gran pitocco che era Orson), lo ritengo inferiore, seppur affascinante, e mi meraviglio del fatto che Ajè (che vis polemica oggi!), coi suoi gusti metafisici la pensi come me. Personalmente è comunque nella top-ten dei miei film di sempre. Basta il cartello "No trespassing" a farmi rabbrividire. Sarebbe bastato citare quello.
Martin Scorsese Taxi Driver
Voto:
Ma manco per sogno, io rimango delle mie (ottime) idee. Però tu sei un maledetto bastardo, hai sempre delle ottime opinioni anche tu, e la cosa curiosa è che pur ottime sono diverse dalle mie. Quasi un controsenso. Ciao compagno ajeje, alla prossima mattanza!
Martin Scorsese Taxi Driver
Voto:
Ma mica è zoccola, quindi vive anche al di là del pensiero personale di Travis. Non c'era nulla da approfondire, c'era da giustificare efficacemente l'esplosione della violenza in un individuo. Attraverso una motivazione più drammatica il senso di disagio di Travis sarebbe apparso con più convinzione come proiezione del disagio americano, intento di Scorsese nel film.
Martin Scorsese Taxi Driver
Voto:
Stiamo entrando nel terreno delle caratterizzazioni ad minchiam. La Shepard idea che vive nella mente di Travis? Mavvacaghér! :P <<<Renderla in maniera superficiale contribuisce a rendere l'idea dell'ambiente ostile in cui Travis si trova>>>... Non l'ho capita. Non esagerare, non ci sarebbe stato bisogno di chissà quale cambiamento nella relazione tra i due. Semplicemente un movente per la fine del rapporto diverso da una divergenza sui porno.
Martin Scorsese Taxi Driver
Voto:
Ma no, Mallò, mi sono espresso male: non ritengo convincente la storia in sé tra Travis e Cybil, non il film tutto. Parlo di estetica in senso filosofico (àisthesis, vabbè, sto esagerando, hehe), psicologia del "sentire": secondo me è una rappresentazione fiacca quella riguardante i due, tutto qui. Ma ajeje, dal basso del suo vorace onirismo da baraccone, fa un'ottima osservazione, che mi trova d'accordo: il film è su De Niro. E così mi trova concordante sulla Foster, secondo me tutt'altro che eroina, tutt'altro che coprotagonista. Ordinaria. Però il film suo malgrado diventa un'analisi peculiare del rapporto tra De Niro e la bionda, perché è esso al centro dello scatenamento della violenza del protagonista, per cui può essere sì un film sulla solitudine dell'uomo, ma nel giudizio allo stesso secondo me non si può prescindere dalla considerazione della debolezza dei personaggi femminili.
Martin Scorsese Taxi Driver
Voto:
...Rispondevo ad ajeje, ma così facendo ho implicitamente risposto anche a pretaccio. Motivazioni sotterranee, è vero, e fai bene a sottolineare il cammeo; ma in tutti questi casi Travis è costretto a vivere ciò di cui risulta vittima, mentre la meccanica che sta alla base del rifiuto di Cybil è stavolta autoindotta, seppur involontaria. In questo senso la cosa non mi convince, e comunque, filosofia a parte, parlando da un punto di vista estetico è la rappresentazione in sé che non mi convince.
Martin Scorsese Taxi Driver
Voto:
Lo sapevo che eri in agguato! La goccia che fa traboccare quale vaso? Sì, c'è il solito Vietnam alle spalle, un Vietnam però di cui possiamo sapere solo attraverso la storia, non attraverso Travis. Poi in un certo senso, detto in termini volgari, è Travis che se la cerca. In generale, comunque, a prescindere dalle peculiarità della trama, è la sstoria in sé tra i due abbastanza blanda, senza incanto, senza approfondimento piscologico. Lei è un'adorabile bella statuina, tutto qui.
Martin Scorsese Taxi Driver
Voto:
Osservo quella che per me è una pecca strutturale: lo stato di violenza di Travis è, in fin dei conti, maturato attraverso una motivazione debole. Rifiutato da un'impiegata, non può dirsi "vittima" di un sistema che tende ad emarginarlo. Uccidere Palantine per una biondina che rifiuta di vedere i porno? Debole il movente, debole il messaggio, debole la caratterizzazione della storia. Toglie spazio alla Foster, che avrebbe forse avuto bisogno di più luce.
Lucio Dalla Storie Di Casa Mia
Voto:
Ennò, tra i testi pallottiniani ti sei dimenticato "Il Bambino di fumo". Carino questo disco, ha diversi momenti di qualità. Le romanze di "Il gigante e la bambina", "4/3/1943", "La casa in riva al mare", "Strade su strade" sono parecchio raffinate. Amare "Lucio dove vai" (ripescaggio: il pezzo era già uscito anni prima) e "Un uomo come me". Ho una certa affezione per il coro scalcinato di "Itaca", lo ammetto.
S.O.D. Speak English Or Die
Voto:
mmmm... c'è, non ti conosco granché ma m'intrippi già un kilo... facciamo così: io per adesso stacco, ché ho un cineforum molto anarco-gay da coltivare: litri di vino proletario, Pasolini e sesso indistinto... ci vediamo domani stessa ora stesso posto stesso parcheggio... tuo Pietro