Limbonic Art In Abhorrence Dementia
Voto:
Ecco il turno di In Abhorrence Dementia dei Limbonic Art. Poco sponsorizzati ai tempi del bellissimo “Moon in The Scorpio” riescono a codificare I loro canoni con il secondo lavoro.. Viene perso l'alone di neve di oscurità a favore di soluzioni meno Black e ancestrali ma più sinfoniche, bombastiche, fantasy e orrorifiche, trascinando un cono d'ombra di orchestrazioni sintetiche ed effetti. Esce ancora un grandissimo, lavoro, più veloce e ritmato, ma manca la padronanza della materia superiore e la certezza cosmica del perfetto debut, in perfetto equilibrio tra Black e melodia.
Ansur Warring Factions
Voto:
eccesso di eccentricità
Nightwish Dark Passion Play
Voto:
Un buon lavoro senza ombra di dubbio, anche se Oceanborn rimane inarrivabile
Draconian Arcane Rain Fell
Voto:
@Ale: Grazie mille per il tuo attestato di stima! Io non scrivo più su Debaser perchè ora lavoro in una webzine vera e propria, www.heavyworlds.com. MI farebbe piacere che tu leggessi qualcosa ;)

Ancora grazie
Solefald Pills Against The Ageless Ills
Voto:
L'album crea brani complessi nella struttura, a volte sgraziate, a volte sacrali, sentimentali, dense di strati, dove vengono cesellati al meglio trepidanti archi,assoli vecchio stampo,ampollosi inserti elettronici e tasteristici, rock, elettrizzanti partiture estreme. Nonostante questo densità corredano il tutto con ritornelli avvincenti e immediati.
Il cantato di Cornelius e Lazarre ha davvero pochi eguali, tranne i sommi Arcturus ovviamente, per la sua aura di teatralità. Per non parlare delle lyrics: Il duo riesce a sciorare un interessantissimo concept sull' emblematica dualità dell' essere umano, i suoi contrasti interni: Dalla ricerca di un luogo dell'essere e dell' astrazione dell'animo, rappresentata dal filosofo Fuck, catalizzatore del nostro lato razionale, e il lato più bestiale rappresentato dal madrigale produttore di porno Cain. Tra i brani segnalo la sinfonica ed aggressiva “”Charge Of Total Affect”,il rombante ludibrio di “Hate Yourself”e la bellezza siderale dell' iniziale”Hyperhuman”.
Se non fosse per qualche traccia leggermente sottotono parleremo di un ottimo lavoro, ora continuerò a definirlo buono, anche se continuo a preferire la ricchezza di bands come Arcturus, Ulver e In The Woods...
Satyricon Nemesis Divina
Voto:
Se dovessi consigliarvi qualche lavoro dei Satyricon sicuramente vi consiglierei la triologia iniziale, ma se dovessi consigliarvi un solo brano, la scelta ricadrebbe sulla spiritule “Mother North” , contenuto in "Nemesis Divina". L'album è la naturale evoluzione di “The Shadowthrone”,con una produzione e tastiere più curate, chitarre maligne ed avvincenti, che qua hanno una valenza fortemente drammatica. Ciò che rimane è la loro forte componente epica, mischiando nevi, gelo e tenaci tempeste a scrosci di poemi vichinghi con una raffinatezza che ha ben pochi rivali aprendoci la porta verso un regno incastonato nel ghiaccio perso nello spazio e nel tempo, una battaglia che per la prima volta ci vedrà degni vincitori.
Tra I brani bisogna citare le ancestrali tensioni di  “Mother North”, che sale in cattedra come uno dei  migliori pezzi Black Metal mai composti,eletta  anche da coloro che non sono fans sfegati. Basta soltanto dirvi che I Darkthrone hanno proposto il brano come inno nazionale Norvegese, sia per la grande personalità della musica ma anche per il forte spirito nazionalista norvergese, cruda condanna a le invasioni cristiane del Medioevo. Ma tutto “Nemesis Divina” è un catalogo esemplare di capolavori su capolavori : “Immortality Passion” con svolazzi pianistici e riffs di una bellezza allucinante che non ha nulla da invidiare a una “Dominions Of Satyricon” per epicità e fierezza, il falò splendente di “Forhekset” l'alito caldo di “Du Son Hater Gud” e infine la sacralità mortuaria di “Transcendental Requiem of Slaves”.
Un lavoro fondamentale per il genere, che ha influenzato decine e decine di band. Senza andare molto lontano secondo me il primo album dei Dismal Euphony a livello di melodie, riffs e atmosfere è influenzato tantissimo da questo lavoro ( provate a sentire "Ekko" e ditemi che non è dannatamente Satyiriana)
Se ll'epicità nordica avesse
Satyricon Nemesis Divina
Voto:
Se dovessi consigliarvi qualche lavoro dei Satyricon sicuramente vi consiglierei la triologia iniziale, ma se dovessi consigliarvi un solo brano, la scelta ricadrebbe sulla spiritule “Mother North” , contenuto in "Nemesis Divina". L'album è la naturale evoluzione di “The Shadowthrone”,con una produzione e tastiere più curate, chitarre maligne ed avvincenti, che qua hanno una valenza fortemente drammatica. Ciò che rimane è la loro forte componente epica, mischiando nevi, gelo e tenaci tempeste a scrosci di poemi vichinghi con una raffinatezza che ha ben pochi rivali aprendoci la porta verso un regno incastonato nel ghiaccio perso nello spazio e nel tempo, una battaglia che per la prima volta ci vedrà degni vincitori.
Tra I brani bisogna citare le ancestrali tensioni di  “Mother North”, che sale in cattedra come uno dei  migliori pezzi Black Metal mai composti,eletta  anche da coloro che non sono fans sfegati. Basta soltanto dirvi che I Darkthrone hanno proposto il brano come inno nazionale Norvegese, sia per la grande personalità della musica ma anche per il forte spirito nazionalista norvergese, cruda condanna a le invasioni cristiane del Medioevo. Ma tutto “Nemesis Divina” è un catalogo esemplare di capolavori su capolavori : “Immortality Passion” con svolazzi pianistici e riffs di una bellezza allucinante che non ha nulla da invidiare a una “Dominions Of Satyricon” per epicità e fierezza, il falò splendente di “Forhekset” l'alito caldo di “Du Son Hater Gud” e infine la sacralità mortuaria di “Transcendental Requiem of Slaves”.
Un lavoro fondamentale per il genere, che ha influenzato decine e decine di band. Senza andare molto lontano secondo me il primo album dei Dismal Euphony a livello di melodie, riffs e atmosfere è influenzato tantissimo da questo lavoro ( provate a sentire "Ekko" e ditemi che non è dannatamente Satyiriana)
Se ll'epicità nordica avesse
Satyricon Nemesis Divina
Voto:
Se dovessi consigliarvi qualche lavoro dei Satyricon sicuramente vi consiglierei la triologia iniziale, ma se dovessi consigliarvi un solo brano, la scelta ricadrebbe sulla spiritule “Mother North” , contenuto in "Nemesis Divina". L'album è la naturale evoluzione di “The Shadowthrone”,con una produzione e tastiere più curate, chitarre maligne ed avvincenti, che qua hanno una valenza fortemente drammatica. Ciò che rimane è la loro forte componente epica, mischiando nevi, gelo e tenaci tempeste a scrosci di poemi vichinghi con una raffinatezza che ha ben pochi rivali aprendoci la porta verso un regno incastonato nel ghiaccio perso nello spazio e nel tempo, una battaglia che per la prima volta ci vedrà degni vincitori.
Tra I brani bisogna citare le ancestrali tensioni di  “Mother North”, che sale in cattedra come uno dei  migliori pezzi Black Metal mai composti,eletta  anche da coloro che non sono fans sfegati. Basta soltanto dirvi che I Darkthrone hanno proposto il brano come inno nazionale Norvegese, sia per la grande personalità della musica ma anche per il forte spirito nazionalista norvergese, cruda condanna a le invasioni cristiane del Medioevo. Ma tutto “Nemesis Divina” è un catalogo esemplare di capolavori su capolavori : “Immortality Passion” con svolazzi pianistici e riffs di una bellezza allucinante che non ha nulla da invidiare a una “Dominions Of Satyricon” per epicità e fierezza, il falò splendente di “Forhekset” l'alito caldo di “Du Son Hater Gud” e infine la sacralità mortuaria di “Transcendental Requiem of Slaves”.
Un lavoro fondamentale per il genere, che ha influenzato decine e decine di band. Senza andare molto lontano secondo me il primo album dei Dismal Euphony a livello di melodie, riffs e atmosfere è influenzato tantissimo da questo lavoro ( provate a sentire "Ekko" e ditemi che non è dannatamente Satyiriana)
Se ll'epicità nordica avesse