primiballi

DeRango : 2,01
DeEtà™ : 7624 giorni • Qui dal 27 luglio 2005
Joe Sarnataro & I Blue Stuff E' Asciuto Pazzo 'O Padrone
Voto:
qualcuno ha detto l'ultimo bello, intendendo così il canto del cigno di Edo...a mio avviso s'è trattato del colpo di coda...: Edo, a quell'epoca, era già musicalmente cadavere. per fortuna ha avuto un'idea geniale e l'ha perseguita e realizzata. peccato per quello che parallelamente già faceva e soprattutto per quello che sarebbe venuto dopo (sapete...è un mio limite, che non riesco quasi più a sentire neanche le cose vecchie, tanto m'ha deluso...?)
Enzo Jannacci Live@RTSI 27.12.1986
Voto:
vedo che ci capiamo...
Edoardo Bennato e Alex Britti Notte di mezz'estate
Voto:
ma chi son ste 2 berte in calore...???
Ivano Fossati Live @ Auditorium Lingotto, Torino - 04.09.06
Voto:
ti garantisco, nel mio piccolo di polistrumentista (e anche sassofonista) che Guerrini in questo tour non fa sentire la mancanza di Arcari (nel precedente, convengo, sì...)
Chet Baker With Fifty Italian Strings
Voto:
Mr. Green, vatti a vedere l'altra mia su Chet...è l'ultimo in studio della sua vita (più recente di così...)
Enzo Jannacci Live@RTSI 27.12.1986
Voto:
certo, d'accordissimo. l'acrimonia che metto sul termine (tu ovviamente c'entri nulla) è data dal fatto che il grande cabaret italiano è andato a confondersi, appiattendosi del tutto, nell'intrattenimento da animazione da villaggio vacanze. questo è triste. un dio del cabaret odierno è fiorello...e per me fiorello e Jannacci fanno lo stesso genere come Livia Turco e Jenna Jameson...(ma, ripeto, è un discorso generale, non indirizzato ad alcuno...)
Chet Baker With Fifty Italian Strings
Voto:
no Justice...: per il jazz bisogna partire, altrimenti la pigrizia che è connaturata col passare degli anni ti fotte, e ti perdi una gioia musicale immensa...
Prince One Nite Alone Live!
Voto:
grazie a tutti. tracce dei Queen le vedo moolto indirette, se posso dire in un certo tipo di "barocchismo" che caraterizza il Prince, a mio avviso, peggiore. per fare una sintesi...dove ci stanno due tracce di voce lui ne mette almeno 30, rendendo tutto, a volte, inutilmente ridondante (per questo amo il "minimal" di "signes" o le prove, ufficiali e non, live...). tutto qui, per il resto Prince lo amo mentre i Queen moooolto meno. sul confronto con Zappa: sono geni entrambi, ma diversissimi. Zappa era un genio di un certo tipo di ricercatezza, sicuramente grande strumentista e ottimo compositore, come dire...semplificando..."ricercato". ma, siamo sinceri, Zappa non aveva alcun "senso della canzone", e dunque non può essere annoverato tra gli autori definibili, in senso lato e assolutamente positivo, "pop". Prince sì. c'è stato un bel periodo nel quale piaceva a tutti: ai musicisti, ai jazzisti (Miles lo adorava e l'aveva definito il nuovo Duke), ai semplici appassionati ed ai classificari. guardate che è prerogativa solo ed eslcusivamente dei grandissimi...
Ivano Fossati Live @ Auditorium Lingotto, Torino - 04.09.06
Voto:
grazie, davvero. il fatto è che anch'io, di fondo, preferisco il "periodo triste", e considero "macramè " e "la disciplina della terra" due tra i dieci dischi cantautorali italiani più belli di sempre (faciamo tra i quindici...và...). comunque, quello che ho detto e in cui credo molto, è che quella roba è là, ferma nel suo bellissimo spazio/tempo. oggi IF è uomo più rilassato e felice, si vede e si sente. ho dimenticato nella rece una menzione speciale per il sassofonista Mirko Guerrini, che qui molto più che altrove "esce" benissimo. il lunghissimo assolo di "traslocando" (che nell'originale era di tromba e molto più breve) è stata la libidine musicale della serata. unico dato che nella rece non volevo mettere ma posso affettuosamente aggiungere qui, è che Ivano è arrivato alla fine del concerto oggettivamente molto affaticato, pur non perdendo nulla della propria grande personalità e della propria immancabile professionalità.
Enzo Jannacci Live@RTSI 27.12.1986
Voto:
grazie a tutti: Jannacci è sicuramente figura di confine, direi, tra teatro moderno e canzone d'autore d'isporazione jazzistica...prima di usare il termine cabaret o decidiamo di distinguere la Milano dei '60-'70 dallo zelig di mediaset o, per favore, non usiamo il termine.... una certezza è data dal fatto che Jannacci ha saputo far ridere e piangere, e questa è prerogativa solo dei grandissimi