primiballi

DeRango : 2,01
DeEtà™ : 7624 giorni • Qui dal 27 luglio 2005
Stadio Canzoni Per Parrucchiere Live Tour
Voto:
caro senior...interessante sì, ma sull'amico Braido (ha suonato anche con noi, una meravigliosa sera...) sono un purista, e non scherzo. Il tipo quà braideggia, ma molto lontano dall'originale, pur essendo bravissimo...
Stadio Canzoni Per Parrucchiere Live Tour
Voto:
per quelli cui piace Vasco, poi, non va dimenticato che Curreri è quello che ha scoperto Vasco (non ha semplicemente scritto a 4 mani con lui, anche se questa è la cosa senz'altro più storicamente importante...), che l'ha stanato dalla radio ed ha visto in lui un potenziale nuovo cantautore (cosa che il Vasco dei primi 5-6 album, oggettivamente era...prima di trasformarsi in una pur eccellente industria). Per quanto riguarda il chitarrista, credo l'abbiano cambiato...vado a vedere sulle note di copertina poi ve lo dico, questo è uno che "braideggia" molto, ma meno bene di Braido (c'è la stessa "pirotecnicità" ma molta meno anima). Su "un disperato bisogno d'amore": sentilo bene, senior86, e vuotalo dai ricordi personali...: è canzone banalotta, sia come testo che, soprattutto, come armonia (gira e rigira la stessa frittatona già stragirata da altri...)
Stadio Canzoni Per Parrucchiere Live Tour
Voto:
x Punisher: io ho deciso di dare i voti relativi...ovvero commisurati eslcusivamente al prodotto, al genere, alla storia del protagonista e a quella della categoria cui appartiene...dando voti assoluti, rischierei di dare 5 stelle a "a love supreme" di Coltrane, "kind of blue" di Davis, "il mio canto libero" di Battisti, "anime salve" di De Andrè...e così via...ma in fondo a ben pochi...sul relativo si è più liberi, ma senz'altro comporta uno sforzo di democraticità (magari anche eccessivo). Insomma....relativamente al live come concetto e agli Stadio come storia, per me questo disco è da 4 stelle...
Luigi Grechi Pastore Di Nuvole
Voto:
bella rece e ottimo disco...sul ruolo dei fratelli vi segnalo la (parallela) mia rece di Giorgio Conte...sfiga esser fratelli di Grandissimi ed essere molto, ma molto bravi...
Donald Fagen Morph The Cat
Voto:
ottimo disco e dotta rece...sulla quale però non sono troppo d'accordo: DF è grandissimo artista, ma nulla distingue questo disco, a nessun livello, dai due precedenti degli Steely Dan, e dunque parlare di un disco ogni dieci anni è sostanzialmente un falso storico...poi, sulla qualità di quel che si sente e su quanto si gode, siamo tutti pressoché d'accordo. Ma la vena compositiva del Nostro, benché altissima, è sempre lì, ferma lì...Salut
Chet Baker Chet Baker in Milan
Voto:
mahhh...sarei d'accordo sull'elogio infinito del grandissimo Chet (assolutamente prescindente dallo sballo, anche se una certa condotta di vita aiuta...và...che alla pausini certe cose non vengon fuori...) ma il sostenere che è storicamente superiore a Miles è un'oggettiva sciocchezza. Detto con affetto, non prendertela.
Ligabue Nome e Cognome
Voto:
inno....ma vag ti a caghèr, sèmo
Andrea Braido Le Bizzarre Avventure Del Dott. Kranius
Voto:
gran disco e splendido musicista (oltre che bella persona). Per via d'amicizie incrociate, una sera di due mesi fa è venuto a suonare col mio gruppo: abbiamo fatto solo Hendrix e Stones, e vi garantisco che suonare con "sotto" (ma anche "sopra" e "oltre") la chitarra di Braido è una libidine assoluta. Ripeto, un grandissimo, anche per umiltà (come tutti i veri grandi): uno al suo livello che si diverte a fare una serata di puro Stones-sound in una stanzetta con degli sconosciuti ultratrentenni (e più...) non può essere che un pazzo o un gigante.
Frankie Goes To Hollywood Welcome To The Pleasuredome
Voto:
pop in senso etimologico: è pop ciò che è "popolare". Poi ci sono tutti i sottogeneri. Quello che m'ha sempre irritato è il sottobosco mentale di chi ragiona partendo da un postulato per me folle, ovvero, brutalmente, "se vende vuol dir che fa schifo"...(questo negli ottanta era assolutamente imperante, mentre c'era roba ottima che vendeva tantissimo, e non importa che fosse squisitamente "pop")...
Frankie Goes To Hollywood Welcome To The Pleasuredome
Voto:
ma il discorso importante, per me, è: è confrontabile il pop (non altro: il pop) degli 80 con quello successivo e precedent ?. Io ritengo che il pop 80 sia uno sviluppo estremo e raffinato di un'arte non certo di nicchia, ma che non s'è prestata a banalità imbarazzanti come quelle successive. Qualunque musicista può confermarvi che un brano dei Culture Club, piuttosto che dei Durans o degli Spandau è armonicamente molto più complesso e "difficile" di un qualunque brano pop odierno (o dei 90). Se poi ci si sposta dal pop, mi chiedo come si fa a ritenere che "Creuza de Mà" in Italia o, per dirne uno, "Shyncronicity" dei Police siano stati prodotti di nicchia...bah...(mi sa che chi lo dice allora era molto piccolo o non c'era...). Il fatto è che "La Voce Del Padrone" di Battiato allora lo cantavano tutti e vendeva milioni di copie, ed è stato primo in classifica quasi un anno, mentre oggi quel destino lì spetta ai cummenda ramazzotti-bocelli-pausini. Se Capossela arriva primo in classifica per una settimana è solo per lo zoccolo duro di fans che corrono a comprarlo subito. Poi sparisce alla velocità della luce. E non è cambiato niente...???