voiceface

DeRango : 1,82
DeEtà™ : 7598 giorni • Qui dal 21 agosto 2005
Luciano De Crescenzo Così Parlò Bellavista
Voto:
ultimi scorci di una napoli in estinzione, film con sketch indiscutibilmente riusciti
Max Gazzè Tra l'Aratro e la Radio
Voto:
forse cinque è un pò troppo, ma di questi tempi...l'album è davvero incredibile, cresce di ascolto in ascolto e, sono daccordo col precedente commmento, segna un piccolo passo avanti delle musica leggera italiana
Vasco Rossi Il mondo che vorrei
Voto:
la recensione è scolastica. Il disco non l'ho ascoltato, ma ti prego alexander77, vatti a rileggere e semmai a riascoltare la discografia di Vasco Rossi e ritira la considerazione che Rossi non saprebbe scrivere una canzone nemmeno copiandola...perchè è un'affermazione di una miserevole stupidaggine
Pink Floyd A Momentary Lapse Of Reason
Voto:
la recensione è ben scritta. Un punto in meno perchè troppo orientata a giustificare la propria tesi. Il disco non è brutto, anzi. Ci sono si cose brutte, daccordo su Dogs of War e le due New Machine, ma ci sono anche due discreti pezzi strumentali, Sorrow che secondo me è il miglior pezzo di Gilmour dal Comfortably Numb in poi, On The Turning Away che è indiscutibilmente un bella ballata e poi non sottovaluterei Yet Another Movie e Learning To Fly che sono pezzi di grande mestiere
Stanley Kubrick [e Anthony Mann] Spartacus
Voto:
recensione non completamente condivisibile, ma ben fatta...il voto un pò basso...il film, nel suo genere, è ancora godibile. E non è poco.
Vinicio Capossela Canzoni A Manovella
Voto:
capolavoro
Max Gazzè Ognuno Fa Quello Che Gli Pare?
Voto:
alzo la media, anche se di poco...disco molto, ma moooolto difficile...si lascia apprezzare con ripetuti ascolti e cresce fin dove vogliamo che cresca...Gazzè rimane uno dei migliori in giro...recensione ben fatta
Max Gazzè Tra l'aratro e la radio
Voto:
devo dire che hai un bel modo di scrivere, è semplice e diretto...il disco, ahimè non l'ho ancora sentito...
Lucio Battisti Hegel
Voto:
mi sembra giusto rispondere...dunque, l'album non è un capolavoro in seno all'opera di Battisti, non è indispensabile perchè è un lavoro terminale sui cui niente affonda le sue radici. Il 5 è quindi una valutazione più che altro emotiva (è sicuramente fra gli album che ho ascoltato di più nella mia vita) e soprattutto un giudizio sull'originalità: non credo ci siano album in giro minimamente paragonabili a questo. Panella gioca si con le parole, ma tranne in sporadici casi, non si affida al non-sense. Gran parte di ciò che scrive ha una ragion d'essere, che sia solo una sensazione, un ragionamento filosofico, un'idea balzana brillatagli in testa, ma a tutto, o quasi, si può dare una spiegazione. Se sia poesia, non so. E' sicuramente però una forma originale di scrittura per la canzone popolare.