voiceface

DeRango : 1,82
DeEtà™ : 7597 giorni • Qui dal 21 agosto 2005
David Bowie The Rise And Fall Of Ziggy Stardust And The Spider From Mars
Voto:
veramente incredibile come abbia sempre precorso i tempi, pur non riuscendo sempre a toccare le vette di composizione di altri che lo seguivano a ruota
Dj Francesco Bella Di Padella
Voto:
due parole sul concetto iniziale dei figli d'arte, che mi sembra l'unico degno di qualche commento...la mia opinione è che qualche volta il talento è ereditario, qualche volta. un Alessandro Gassman avrebbe faticato se non fosse stato figlio di Vittorio, ma è bravo e forse se avesse tenuto duro ce l'avrebbe fatta lo stesso. Così credo anche tanti altri, un certo Eduardo de Filippo era anch'egli un figlio d'arte...però...però...però questo Francesco Facchinetti, in arte DJ, er l'appunto di artistico ha solo il padre e il nome DJ...poi forse qualche bel tatuaggio...e niente più...non sa cantare, non sa scrivere canzoni, non sa presentare (all'isola dei famosi sembrava a recitare un copione) e francamente non è neanche simpaticissimo...quindi diciamo che io, da parte mia, lo boccio in tronco...per me non avrà futuro nello spetttacolo nonostante il calci nel culo del papà...poi posso sempre sbagliarmi....
The Alan Parsons Project Eye In The Sky
Voto:
è l'apripista della musica anni '80, più nel bene che nel male...nel disco si anticipano tendenze che di li a poco molti artisti faranno proprie. Una per tutte la quasi techno-music di mammagamma
Lucio Battisti Lucio Battisti
Voto:
daccordo col recensore, comunque anche se l'album è una banale raccolta di singoli siamo di fronte ad una manciata di canzoni che costituirono una rivoluzione della musica leggera italiana...operazione che Battisti ha portato fino alle ultimissime conseguenze con i capolavori con Panella.
Franco Battiato Il Vuoto
Voto:
è sconcertante ascoltare un artista di 62 anni che fa dischi più belli e moderni delle generazioni di musicisti più giovani...così com'è sconcertante leggere opionioni di ascoltatori che si direbbero giovani che non hanno capito lo spessore di dischi come Gommalacca e quest'ultimo. 5 al disco.
Queen Say It's Not True
Voto:
Roger Daltrey al Freddie Mercury Tribute, un pò prima di te, si rese conto di cosa doveva essere un concerto dei Queen, visto che cantò con la voce tremante I Want It All...insomma per trovare una roba migliore di Wembley in termini di pathos e risonanza futura bisogna scomodare i mega concertoni di gruppo tipo Wookstock e Live Aid...poi potete pensare quello che volete
Queen Say It's Not True
Voto:
caro amico dell'86, nell'anno in cui sei nato, i Queen facevano quello che è considerato quasi all'unanimità il miglior concerto rock di tutti i tempi...fammi capire quindi quali sono i tuoi punti di riferimento...
Queen Say It's Not True
Voto:
non voglio essere cattivo col piccolojedi, daltronde pare sia nato nell'anno in cui io entrai per la prima volta in un negozio di dischi per comprare un album dei Queen, Innuendo, per la cronaca. Siamo di due generazioni diverse quindi. Aggiungo qualche commento mio personale...il pezzo è bello ma non bellissimo, di matrice chiaramente legata all'ottimo Roger Taylor, che si conferma il compositore più in palla del rimasti Queen. Il sound ricorda proprio Happiness di Taylor, un bellissimo disco del 94. Brian May lo ha abbellito rispetto alla scarna versione originale con un assolo dei suoi, anche se non memorabile. Rodgers entra alla grande nella canzone, anche se si perde in un finale, molto personale, poco queenico e pure bruttino...ecco qua...niente per cui disperare nell'attesa del disco. Il nome dei Queen non verrà ulteriormente sputtanato da questo pezzo. Saluti
Gigi D'Alessio Mi Faccio In 4
Voto:
tutto sommato in giro c'è di peggio...
R.E.M. New Adventures In Hi-Fi
Voto:
allora, premetto che non sono un fan nè dei REM nè dei Radiohead e dei primi neanche un grosso estimatore. Mi chiedo però quali siano le ragioni che vi inducono a mettere i due gruppi sullo stesso piano e ad addirittura far discendere i Radiohead dai REM. Innanzitutto il loro modo di fare musica è assolutamente inconfrontabile. I REM, a parte un periodo negli anni 80, sono stati tutt'altro che degli sperimentatori, ma hanno insistito nel raffinamento del loro stile, che è la miscela di Pop-rpck che tutti conosciamo. I Radiohead hanno invece abbandonato il linguaggio del pop convenzionale dopo i primi due album, già con OK Computer erano secondo me su un altro pianeta, con Kid A e Amnesiac hanno invece esplorato territori nuovi per una rock band globale. Sono poi calati negli ultimi due album, ma il loro linguaggio resta assolutamente avulso dagli standard. Ecco, mi spiegate allora quale sia il debito musicale del Tom York di Kid A rispetto allo Stype di Reveal?