JohnOfPatmos

DeRango : 1,37
DeEtà™ : 7588 giorni • Qui dal 31 agosto 2005
Keith Jarrett The Melody At Night With You
Voto:
Sul discorso di Aprile, invece (Bravo Aristarco che citi Eliot...), vorrei ricordare sempre di Keith Jarrett la splendida "I will remember April" presente in "Tokyo '96", con quel grandissimo solo di batteria di Jack DeJohnette... Vitalismo allo stato ultrapuro!
Keith Jarrett The Melody At Night With You
Voto:
"Gli anni passano veloci, e quando si superano i trenta, il mondo corre. Tutto corre. E tu sopra il mondo". Bellissima recensione, Massimof, anche se questa frase, per uno che ai trenta ci è vicino, spaventa un po' :)) Il disco, invece, fra quelli di KJ è quello che incontra meno in assoluto il mio gusto personale e, nonostante tutti gli sforzi e i ripetuti ascolti, ahimé, non riesco a farmelo piacere. L'unico brivido che corre, per un istante, in questo disco riesco a coglierlo in "I got it bad and that ain't good". Sarà perché io in questo disco, più che una serenata d'amore, sento soprattutto quelle cicatrici della sindrome da fatica cronica che aveva colpito Keith in quel periodo. E si sa, quando una cosa ce l'hai troppo vicina, non puoi giudicarla col giusto distacco.
Bob Dylan Highway 61 Revisited
Voto:
"Ophelia, she is 'neath the window/for her I feel so afraid/ on her twenty second birthday/ she is already an old maid..." Disco imprescindibile, e la sola "Desolation Row" meriterebbe per sé un intero libro di commento!
Suba Sao Paolo Confessions
Voto:
Suba! Uno che mi manca tanto, tantissimo...
Joe Zawinul Cannonball plays Zawinul
Voto:
Just vote. Congratulations, symbad, as usual!
Les Voix Bulgares (Groupe Bulgarka Jr 3 + 1) Missa Primi Toni de Pier Luigi da Palestrina
Voto:
Recensione splendida dalla prima all'ultima riga. Per il resto non so che dire... sono un po' "alexitimico" in questo periodo (cioè un po' confuso mentalmente :)) e il disco non lo conosco (ma mi intriga!). Ciao a tutti e a presto, JoP
Charlie Haden American Dreams
Voto:
Che bei ricordi questo disco! Regalo di un mio caro amico, è uno di quelli di Charlie Haden che ho ascoltato di più. Una nota su tutti per la splendida "Travels" (qui veramente toccante), così setosa, rilassata, pacata e seducente. E con un momento di dialogo veramente telepatico fra il pianismo soffuso di Mehldau e il basso di Charlie Haden qui accorato come non mai. Apprezzo moltissimo anche la spensierata e lieve lettura di "Bird food", proprio perché (come hai notato benissimo, tu, caro bassist) è davvero un brano "anomalo" nell'economia di questo disco, decisamente orientato ad una impronta meditativa e intimista. Recensione da 5 pieno, particolareggiata e azzeccatissima! JoP
Charlie Haden's Liberation Music Orchestra Not In Our Name
Voto:
Grande Charlie Haden, artista oltre che immenso musicalmente, anche "impegnato" nell'accezione più positiva del termine. Recensione perfetta, che rende davvero onore a questo straordinario poeta del contrabbasso. Questo disco però devo ancora assimilarlo per benino (l'ho preso da troppo poco) ma so che crescerà nel tempo, ascolto dopo ascolto. Bravo Mr. Green Genes, aspettavo questo tua recensione!! JoP
Wolfgang Amadeus Mozart Requiem
Voto:
@ mio caro sfascia (di fiducia, as obvious), ma lo sai che ti voglio tanto bene e che sono un fan del tuo mitico "sfascesco". Un giorno dovresti anche insegnarmelo!! :)) Scusa se mi ero dimenticato, ma sono un po' "svolazzante" in questo periodo :))
Wolfgang Amadeus Mozart Requiem
Voto:
@ Feuerbach: sei un grande! "L'uomo è ciò che mangia" :)) E io in questo periodo ti posso assicurare che sono tanti pasticcini al cioccolato (vero scomodo anonimo?). @ senmayan: grazie. Mi hai fatto venire in mente Etty Hillesum: "Una volta che si comincia a camminare con Dio, si continua semplicemente a camminare e la vita diventa un'unica, lunga passeggiata". Ed ancora, sempre di Etty: "E se Dio non mi aiuterà allora sarò io ad aiutare Dio". Ciao a tutti, e grazie di cuore, JoP