donjunio

DeRango : 7,00
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Oliver Hirschbiegel La Caduta
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Non so esattamente quanti furono i prigionieri fatti dai tedeschi a viasma-bransk: di sicuro i sovietici, presi nella morsa della werhmacht, persero qualcosa come 1300 carri armati, un successo così schiacciante che illuse il fuhrer, convinto che i russi non si sarebbero ripresi .....complimenti al tuo papà per l'esperienza e la memoria, e sopratutto per aver portato a casa la pelle....sui libri riguardanti il reich consiglio quello di daniel Goldhagen "i volenterosi carnefici di Hitler", controverso e forse un po' troppo estremizzato, ma sicuramente indispensabile per comprendere certe dinamiche interne alla Germania nei meccanismi di appoggio al Fuhrer, nell'ottica sopratutto dell'Olocausto.
Oliver Hirschbiegel La Caduta
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C' una differenza tra statista e statura politica. Statista, parola che hai citato tu, è colui che è lungimiranete per il bene della sua Nazione. Bismarck,Cavour o Roosevelt, certamente non Hitler che aveva una sua idea della Germania, da fanatico che ha letto i risvolti di copertina dei libri di Nietzche capendone a malapena il prezzo. La statura politica è molto più banalmente quella dote che consente all' animale politico di fiutare il vento, captare le spinte demagogiche, e utilizzarle per i propri fini. Anche l'episodio che citi di Versailles, con gli ebrei presi come capro espiatorio al posto dei francesi, era funzionale al suo disegno, in questo caso perfettamente lucido. SUl discorso del rimbecillito, intendevo dire che fu la contingenza a renderlo tale, per la sua incapacità di leggere la realtà, rovinata pure dagli errori che aveva commesso.
Oliver Hirschbiegel La Caduta
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Beh nessuna animosità bubi anzi è certamente salutare confrontarsi su queste cose. Che il nano austriaco abbia fatto una caterva di errori durante la guerra è assodato, anche se ricordo che se i tedeschi non avessero dovuto posticipare di un mese l'operazione barbarossa contro l'URSS per rimediare ai disastri di mussolini in grecia ( che rendevano l'asse esposta sul fianco dei balcani), con ogni probabilità neanche il Generale Inverno sarebbe riuscito a fermare la werhmacht prima di Mosca , e in tal caso non ci sarebbero stati - ahimé - dubbi sull'esito del conflitto. Tralasciando questi noiosi aspetti bellici, ciò che mi preme è non dimenticare l'astuzia con cui Hitler prese il potere, e il modo in cui riuscì a concepire minuziosamente la Shoah e tutti gli altri orrori, perché fondamentalmente è questo ciò che è rimasto nelle coscenze, come ha ricordato Fidia: appunto per non dimenticare. Saluti!
Martin Scorsese Toro Scatenato
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parlino i voti
Oliver Hirschbiegel La Caduta
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Si ho capito perfettamente cosa volevi dire: è ovvio che durante la guerra gli errori della catena di comando (per fortuna, ovviamente)e le fisime di un vecchio ormai rimbecillito presero il sopravvento, ma l'Hitler che prese il potere ( legalmente e democraticamente eletto), l'Hitler che negli anni 30 tenne in scacco la diplomazia di tutta Europa, l'Hitler che fino al 41 aveva il mondo in pugno non va certamente sottovalutato con un semplice "cretino", tutto qui. Ciao!
The Band Music from Big Pink
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ancora grazie a tutti, sopratutto a oceansize per aver ricordato un particolare importante e a massimof, il cultore di americana per eccellenza di debaser!
Oliver Hirschbiegel La Caduta
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Beh bubi è ovvio che hitler non era bismarck: uno era un demagogo, ignorante e rozzo. L'altro un nobile prussiano, colto e arguto, il quale una volta raggiunta l'unificazione della Germania saggiamente decise di creare un equlibrio di forze in grado di potenziare l'egemonia tedesca senza spargere sangue o scatenare altre guerre, ma in base a un equlibrio diplomatico perfetto ( spezzato da guglielmo II quando licenziò Bismarck, creando le premesse per il primo conflitto mondiale). Tuttavia, definire Hitler un cretino mi sembra veramente riduttivo e fuorviante: leggendo il "Mein kampf£ si evince chiaramente che Adolf aveva una visione diabolica, non in senso machiavellico ma populista, e l'intelligenza e la spregiudicatezza giuste per capire che il contesto politico post-versailles e la conseguente, spaventosa recessione economica, potevano favorire l'attuazione di un piano tanto folle. Definirlo soltanto cretino mi sembra decisamente banalizzante, se non pericoloso.
Oliver Hirschbiegel La Caduta
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A me il film è piaciuto molto, le critiche per la presunta umanità di hitler sono ridicole. Questa è la tragedia non certo di un uomo, quanto di un popolo che ha dato all'umanità kant, beethoven, holderlin e altri geni, ed ha finito per creare Auschwitz. Questo film altro non è che l'ennesimo, coraggioso esame di coscienza che i tedeschi si sono fatti. Altri dovrebbero imitarli. Bravissimo Fidia, come sempre-
Suicide Commando Anthology (Best Of 1986-2002)
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vivissimi complimenti, mi è del tutto sconosciuto tale nome, ma l' ottima dissertazione induce a scovare qualcosa....brava!
Mark Lanegan The Winding Sheet
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ero sicuro avresti apprezzato vivis.....ne sono felice!
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