easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8126 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
Elio e le Storie Tese Eat The Phikis
Voto:
eh si, è difficile, ma ancora di più è inutile. E comunque la loro logica è quella di Franco.. o no? Ma Franco aveva finalità espressive, anche se magari non sempre riusciva nei suoi intenti sperimentali, certo a tratti può essere definito fin troppo pretenzioso.. loro che sono? che fanno? che vogliono fare? che traccia lasciano? nulla
Dream Theater Octavarium
Voto:
si si SI! Che bello, dai ancora un' altra!
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
Omega, ma allora sei tu che non capisci quello che dico! La tua ultima affermazione è proprio la dimostrazione effettiva di tutto quello che ho detto.. Se li capisce uno che non se ne intende minimamente di tecnica è proprio perchè i DT spacciano melodie facili manco fossero i compianti east 17! ; ) ...li può capire chiunque, perchè una melodia come quella di Spirit carries etc. è una melodia cosi tanto infarcita di retorica da entrare nelle orecchie anche di chi ha ascoltato solo radio DJ tutta la vita.. e anche i pezzi più complessi seguono la stessa logica... giri d'accordi banali, composizioni inconsistenti, solo ingigantite a livello di arrangiamento, roba facile, sotto l'inutile scorza, roba banale.
Elio e le Storie Tese Eat The Phikis
Voto:
A me sembra che manchino totalmente di stile. no personalità, no orginialità, niente, vuoti, aria fritta. ripeto, giocano tanto con i generi, possono fare tutto, ma sono zero, speculazione pura, il nulla. E anche nei testi a me pare che gli Skiantos avessero più senso, almeno erano ben inquadrati nel tracciare le coordinate di una generazione, e mi sembra che non lo facessero mai in maniera banale... gli Elii no, anche in questo mi sembrano solo qualunquisti, effetto puro, nessun contenuto. non è il discorso che siano demenziali o meno, può andar bene tutto, il punto è che sono niente.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
porca troia ma che siete bambini delle elementari??!! Ma non vedi che sotto, si proprio qui sotto, sotto a dove scrivi le tue stronzate c'è una voce con su scritto "non voglio mai più ricevere avvisi quando qualcuno commenta questa recensione" ...molto lapidario, molto chiaro.. ora vai li, segui le istruzioni, cosi stai tranquillo che nessuno ti rompe più i coglioni e sopratutto tu non li rompi a me e a tutti quelli che ancora hanno voglia di commentare...non è difficile. Cazzo sembra di avere a che fare con sottosviluppati..
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
per quanto riguarda la questione delle definizioni, per come io interpreto il termine "rock", è ovvio che metal, progressive e fusione dei due sono tutti sottogeneri del rock stesso. Una volta ebbi a che fare con un metallaro (senza fare nomi), che pretendeva di sostenere che il Metal è tutt'altra storia rispetto al Rock... certo, come no.. Se non fosse esistito Chuck Berry volgio vedere cosa si inventavano gli Iron Maiden... è palese come i canoni siano gli stessi; se prendi il temrine Rock dome definizione ampia, è ovvio che vi rientrino pienamente anche i DT, come allo stesso modo un qualsiasi gruppo punk... hanno tutti gli stessi antecedenti, sono tutti sottogeneri della stessa famiglia.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
si, ma stati attento: Ok, alle volte forse ho estremizzato e questo può confondere le acque, ma io ho detto che nel rock si può prescindere dalla tecnica, non che si DEVE prescindere, c'è una bella differenza... i Genesis come, che so, i Karate, come gli Area, sono gruppi tecnicissimi ma espressivissimi.. però si può prescindere.. prendi appunto i Pixies (solito esempio).. e dubito che Black Francis avrebbe avuto lo stesso meraviglioso, amatoriale, pazzo stile di chitarra se avesse studiato dieci anni in conservatorio... no no, avrebbe avuto sicuramente un approccio totalmente diverso, imparare schemi e schemi e schemi d'interpretazione sai quanta personalità ti fa perdere.. la tecnica non è semplicemente SOMMA di nozioni, la tecnica (come qualsiasi forma di schematizzazione) fa cambiare totalmente significato alle informazioni che interpreti, nella peggiore accezione è l'equivalente di uno stereotipo, o addirittura di un pregiudizio... spesso e volentieri, come detto, può essere controproducente, non DEVE per forza, ma PUO'!
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
bè, non so.. io credo di suonare abbastanza bene la batteria (e ho anche preso qualche anno di lezioni), sennò probabilmente non sarei arrivato a suonare a londra, dublino, al Rolling Stone di milano e posti del genere... :-) la mia è un analisi puramente descrittiva; senza rimettermi a elencare le CENTINAIA di gruppi senza tecnica che hanno creato capolavori, mi limito comunque a dirti che dipende dalla finalità: le scuole di musica vanno bene per chi suona un certo tipo di musica, classica, o Jazz, genere cosi tanto imprescindibile dalla tecnica da crearsene una sua, di tecnica. Ma le scuole di musica che insegnano per suonare rock sono patetiche.. possono servire un anno per imparare i fondamentali, poi sono solo inutili se non controproducenti.. cosa dovrei imparare a scuola di musica, se suono per esempio, la chitarra (secondo strumento che anch'io suono)? A fare assoli, il tapping, il palm muting? Sono cose inutili; l'80% degli assoli nella storia del rock ha un fine puramente referenziale, pura espressione di tecnica o riempitivo di un pezzo troppo corto... non mi insegnano certo come cavolo ha fatto Kevin Shields a tirare fuori quei suoni assurdi in "isn't Anything", non mi insegnano come ha fatto Brian Jones a tirare fuori quel riff cosi semplice e geniale di Satisfaction, non mi insegnano a suonare come Reeves Gabriel, come Black Francis, non ti insegnano la personalità, lo stile, perchè non te lo possono insegnare, nessuno te lo può insegnare in senso stretto, semmai ti adeguano a uno stile che è già clichè, standardizzato, e quello dovrebbe essere suonare la chitarra... io mi riferisco al ROCK, è bene risottolinearlo.. ove la tecnica, ripeto, è sostanzialmente prescindibile.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
mi sa che il gruppo di gigi d'alessio di tecnica ce n'ha a dismisura, che poi quello che suonino sia oscenamente semplice è un altro discorso... in ogni caso evidentemente non hai letto il mio post sopra.. parliamo allora della "grande" tecnica dei Beatles o dei Pixies (per fare un esempio), e fammi capire dove sarebbero stati gruppi più grandi di quello che sono stati se avessero studiato alla scuola di Boston, o in qualche altra qualsiasi fabbrica di esecutori... il punto è che non solo non sarebbero stati più grandi di quello che sono stati, ma sarebbero stati anche immensamente MENO grandi; si sarebbero imbrigliati in inutili schemi, avrebbero avuto un modo di intendere la musica enormemente meno sintetico, quindi presumibilmente meno comunicatico, non avrebbero avuto un idea cosi divergente e aperta, ma avrebbero escluso a priori soluzioni che proprio dalla loro ingenuità traggono la loro forza espressiva e la loro originalità... insomma, avrebbero perso praticamente tutto ciò che li ha resi grandi.
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
Voto:
dipende cosa intendi per "chissà che".. io dicevo che certamente nel Rock non serve "chissà che" di tecnica per creare grandi cose.. a un discorso tecnico io riferisco il mio "chissà che"... dopotutto è la grande lezione del rock, no? Perchè è una forma d'arte cosi "popolare" (nel senso che tutti,volendo, possono FARLA e non solo ASCOLTARLA)? Perchè non serve (necessariamente) dieci anni di studio in conservatorio, rompersi a studiare spartiti e teoria musicale.. uno può imbracciare la chitarra e via... serve passione, serve ovviamente talento, consapevolezza, intelligenza (per questo il mio "chissà che" non può essere esteso oltre il discorso prettamente tecnico), ma si può farlo con pochi mezzi, con poco studio. Prendi Beatles, Electric Prunes, 13th Floor elevators, Velvet Underground Ramones, Sonic Youth, Pixies, husker du, il Punk tutto, l'indie tutto, il rock è musica che guarda alla sostanza, spesso anche nelle sue forme più elaborate (molta psichedelia è assolutamente istintiva), questa è la sua grandezza, e ciò che la legittima come forma d'arte con assoluta dignità.