easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8125 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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si, comunque state travisando un pò il discorso; il fatto che un disco dia emozioni non implica necessariamente che sia un bel disco.. E a me "the spirit carries on" ha fatto solo piangere, si, ma dalla tristezza di sentire un brano tanto inutilmente, pateticamente privo di spessore artistico.. sembra una ballad di Bon Jovi più lunga e ridondante...
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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: )) Allora, alla prossima!
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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non ho detto che i fan dei dream theater siano necessariammente stupidi, molto più spesso semmai è stato detto il contrario proprio da voi fan: e cioè che tutti quelli che non li ascoltano sono in qualche modo limitati, perchè "gelosi" della loro tecnica, "incapaci" di comprenderli etc. E anche tu in questo ci hai messo del tuo caro Downtown( vedi qualche commento sopra)..
I duran duran esistono tuttora come gruppo, quindi hanno già superato abbondantemente la soglia dei 15 anni di vita.. E se vogliamo parlare di essere "in voga", bè, non mi pare che l'ultimo dei DT sia stato molto apprezzato, e anche l'ultimo tour ha ricevuto dai fan (almeno quelli fiorentini) una sonora stroncatura..
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Piuttosto stupida questa tua uscita "che palle".. io ho già scritto tutto nella rece, semmai mi limito a rispondere a chi polemizza.. Se ce l'hai con le polemiche, prenditela con gli accanitissimi fan dei DT che come vedi non la smettono mai di intervenire in difesa dei loro paladini..
Therapy? Troublegum
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bella pieezecore!!
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Letto ora il tuo secondo commento: ma scherzi?! mamma mia i Muse e i Rasmus!! Vade retro!! : ) Ovvio, meno male che ci sono punti di vista diversi..
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Il fatto che ognuno porti avanti la propria caratteristica, cioè il proprio stile, è ovviamente un legittimo indice di personalita; ma anche uno stilema si costruisce, non si ricalca. I Dream Theater "pretendono" emozioni perchè non suonano con un fine comunicativo, ma con un fine terribilmente estetizzante, assolutamente fine a se stesso; da questo punto di vista sono anche peggio di un Ramazzotti, che nella sua totale banalità almeno non "pretende".
Nel 1967 i Genesis suonavano una musica molto simile (come, per fare qualche nome, King Crimson, EL&P, Gentle Giant, Colosseum etc.) a quel Prog che tu attribuisci ai DT; e con tutto il rispetto, non mi sento proprio di definire "innovazione" il fatto di unire le intuizioni della Progressive anni '60/'70 a qualche distorsione di matrice Metal. Il fatto che abbiano fatto "emergere" un genere non è di per sè un pregio: lo hanno fatto anche i Duran Duran col "New Romantic" ma non per questo mi sentirei di definirli un grande gruppo..
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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Secondo appunto: hai fatto la stessa affermazione di TUTTI gli altri fan dei Dream Theater prima di te: come al solito non vi è chiaro il concetto che c'è una bella differenza fra rielaborare e molto più banalmente ricopiare ciò che altri hanno fatto. Musica dei Dream Theater poesia, quadro impressionista? A me un paragone che mi viene in mente è semmai con il modo in cui il critico cinematografico Mereghetti descrive i film di Von Trier( per quanto si possa essere in disaccordo): una musica vuota, che pretende emozioni invece che elicitarle, i DT sono "abili friggitori d'aria" che fanno presa su un pubblico forse non precisamente coltissimo timoroso di rimanere indietro rispetto alla provocazione della loro super-tecnica esageratamente esibita... Sarà questione di non capire l'"essenza" della musica, o fosre molto più semplicemente è questione di punti di vista..
Dream Theater Metropolis Pt. 2: Scenes From a Memory
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"siamo in pochi ad assimilarne la pura essenza"? Altra affermazione non precisamente umile.. In ogni caso hai portato l'esempio peggiore possibile, dato che Picasso ha compiuto un percorso artistico in cui l'ultimo passaggio è stato per l'appunto il rifiuto della tecnica in nome di un'arte "infantile" e volutamente goffa.. Cioè praticamente l'opposto dei Dream Theater.
Alice In Chains Dirt
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però l'inedito era bello, no? : )