easycure

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 8124 giorni • Qui dal 13 marzo 2004
Nirvana Nevermind
Voto:
no infatti non lo rileggo, l'ho scritto. ;-) tu però non te la prendere tanto dai, non c'è niente di male a sparare cazzate. Spero solo che tu non abbia ancora raggiunto la maggiore età :-D
Nirvana Nevermind
Voto:
ma quante cazzate tocca leggere...Kurt cobain era un musicista coi controcazzi non per come suonava o per come componeva, ma per come è riuscito a leggere i suoi tempi tanto da un punto di vista prettamente musicale quanto espressivo in senso globale. La sua formazione come musicista è principalmente storica, e vale non meno di qualsiasi perizia tecnica (anzi, nel rock vale enormemente di più come da centinaia di esempi). Evidentemente chi lo detrae non ha la benchè minima idea del percorso storico degli anni '80. Cobain è riuscito a filtrare la sensibilità di gruppi come Dinosaur jr e pixies, a fonderla con black Flag e Green River, e pure con una sensibilità melodica quasi bealtesiana nelle melodie vocali: se si conta che con tutto ciò, nella sua spietata sincerità, ha anche rappresentato l'ultimo vero esempio di grande trascinatore generazionale ce n'è abbastanza per gridare all'idiota totale a chi ha il coraggio di infamarlo. con molta obiettività questo disco non è un capolavoro, però che lo si voglia o no è un disco significativo e realmente creativo.. gli argomenti da quattro soldi con cui si critica, quelli si, sono da quindicenne senza un cazzo di idea del rock.
Hood The Cycle of Days and Seasons
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zannab, ovviamente come sopra. E però 'sto post rock (termine abusato fino alla violenza, poveretto) ha davvero un pò divertito. Ragazzi ma "Tweez" è un disco dell'87, cioè neanche anni '90, dell' '87 santo cielo. con quale coraggio si cita ancora il post rock come un'avanguardia? già i Tortoise peccavano palesemente di formalismo, figuriamoci il 90% dei gruppi odierni. Poi c'è post rock e post rock, ognuno ci vede il suo magari anche solo nella definizione, epperò confermo: du balle
Hood The Cycle of Days and Seasons
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si ma jos infatti hai ragione eh, era una voluta generalizzazione la mia (come tutti gli sfoghi, tende all'autocommiserazione e al fare di tutta l'erba un fascio, sennò che sfogo è :-D) ..a parte gli scherzi, talvolta non posso non vederla come una deriva.. dopotutto il post rock cosi come chessò, red house painters, low etc. etc. è tutta roba vecchia di un buon decennio.. altre volte hai certamente ragione tu
Hood The Cycle of Days and Seasons
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(non è colpa del recensore) però che palle tutti 'sti gruppi intimisti.. è una delle derive più esemplificative dell'indie odierno.. rifugiarsi in intimismi per sfuggire alla banalità o al revival. almeno io la vedo in questa maniera, sembra che per fare roba interessante oggi non si possa che essere intimisti.. cioè intrinsecamente intellettualizzati e in un modo o nell'altro elitari. L'altra via è quella della restante miriade di gruppi che invece per sembrare interessanti infarciscono di duemila strumenti orchestrali i pezzi. La terza via è quella di mezzo, intimismo+ arrangiamento orchestrale... e poi alla fin fine è tutta questione di forma, dove sta la grande originalità? tutto questo osannato "intimismo" che evoca inverni o autunni e freddo (tre dei termini più abusati nelle recensioni degli ultimi mesi) alla fine non cambia nulla nella sostanza. Scusa lo sfogo eh, la recensione è bella.. ma l'80% dei gruppi che non conosco e di cui apro la recensione con curiosità fa roba "intimista".. che balle, mi cade subito l'interesse
Nirvana Nevermind
Voto:
ma poi 'sta recensione è pure brutta.. proprio inutile..
Battles Mirrored
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non è che solo perchè fripp si è messo a intortarsi con qualche controtempo dissonante tutto ciò che è in controtempo dissonante è uguale a Fripp :-D ..io non ci vedo proprio margine di paragone possibile, ripeto, in termini di finalità e significato. Anche solo per l'abnorme differenza che passa dal palesato intellettualismo di fripp alla sostanziale fisicità di un gruppo come questo. Lungi da me "l'accontentarmi", io ho iniziato la recensione in un modo preciso a tal proposito. eppure, senza affatto cadere in facili entusiasmi del tipo "capolavoro del decennio" mi pare proprio un disco lontano da qualsiasi sospetto di revivalismo.
Blonde Redhead In An Expression Of The Inexpressible
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recensione bellissima. Loro ho smesso di ascoltarli dopo che le ultime fatiche mi avevano un pò deluso. questo periodo "di mezzo" mi manca, e invece mi sa che vale la pena. di quelli che ho sentito io, anche per me il milgiore rimane "la mia vita violenta"..
Battles Mirrored
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ehm, senza bisogno di presumere niente, forse più che altro sei tu che ti sei limitato alla superficie. Perchè con tutto il rispetto se ne accorgerebbe anche un bambino che il contesto, la finalità, il significato è del tutto differente. Se poi hai intenzione di spiegarmi dove Fripp citi la techno, o cos'abbia di simile il drumming.. ah beh, per non parlare del cantato, lontano anniu luce da qualsiasi cosa Fripp si sia mai sognato di concepire... boh.