aries

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Snoop Dogg Doggumentary
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"Doggumentary": cos'è, un duetto in inglese con Biscardi?
Snoop Dogg Doggumentary
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Colpo Grosso era una trasmissione televisiva notturna italiana in onda dal 16 novembre 1987 al 1991 sulla rete Italia 7, condotta da Umberto Smaila, sostituito nell'ultima edizione da Maurizia Paradiso prima e Massimo Guelfi con Gabriella Lunghi poi, la regia era affidata a Celeste Laudisio.
La produzione era a cura della GEIT, la realizzazione a cura di ASA Television per conto della Fininvest con cui la syndication Italia 7 all'epoca aveva un contratto per la fornitura di programmi televisivi. Le puntate venivano registrate negli studi di Asa Television a Cinisello Balsamo[1]. Sebbene fosse una trasmissione da molti critici considerata di basso profilo e dubbio gusto, raggiunse notevoli valori di share nelle fasce orarie in cui veniva trasmessa (intorno alle 22.30, nella seconda edizione raggiunse i 2 milioni di spettatori[2]), ma soprattutto diventò un fenomeno di costume in Italia e non solo. Lo stesso presentatore Umberto Smaila, in un'intervista, rivelò che la fascia di pubblico televisivo che seguiva assiduamente la trasmissione si identificava inequivocabilmente nella medio-alta.
Durante la prima edizione lo studio in cui avveniva la trasmissione era arredato con uno stile che ricordava un casinò e i concorrenti gareggiavano in scommesse e giochi; le vincite venivano poi utilizzate per far togliere i vestiti alle mascherine, che erano sia uomini che donne. I concorrenti stessi si potevano spogliare per raccogliere soldi da giocare nelle scommesse. Scopo del gioco era di spogliare completamente tutte le mascherine (l'ultimo pezzo di vestito che queste si toglievano era proprio la maschera sugli occhi) e fare il cosiddetto Colpo Grosso, vincendo l'intero montepremi. Il concorrente che realizzava la maggiore vincita, ma non il Colpo Grosso, aveva la possibilità di rimanere come campione in carica per la puntata successiva.
Dalla seconda stagione vennero introdotte 7 vallette, chiamate prima "Portafortuna" e dall'anno successivo "Ragazze Cin Cin". Le "Portafortuna" rappresentavano 7 talismani (legati ai simboli presenti in alcune slot machines, come la coccinella, il quadrifoglio, il ferro di cavallo, etc..), mentre le "Cin Cin" 7 frutti (ananas, fragola, limone, mandarino, kiwi, ciliegia, mirtillo, ecc..) che, oltre a differenziare il colore del loro costume, erano presenti durante gli stacchetti/strip che eseguivano, nella forma di un segnalino, messo a coprire uno dei loro capezzoli. Queste ragazze, di diverse nazionalità, divennero in breve tempo una delle caratteristiche più note del programma, tanto che la parte finale di uno dei loro stacchetti veniva proposta in quegli anni ogni sera all'interno della sigla di Blob.
Dalla seconda e ancora di più dalla terza edizione (probabilmente quelle di maggior successo con Smaila alla conduzione affiancato da Linda Lorenzi, Monique Sluyter e la procace Tiziana D'Arcangelo), pur mantenendo giochi ispirati al casinò, il premio in denaro fu sostituito da un viaggio all'estero pagato dalla produzione e dallo sponsor del programma (gli infissi Panto, a cui in alcune stagioni era anche stato dedicato un gioco specifico), le mascherine divennero esclusivamente donne, ognuna rappresentante una nazione europea. Infine richiami alla geografia e al viaggio vennero inclusi nella scenografia, cambiata sensibilmente rispetto a quella della prime 2 edizioni (ispirata ad un aeroporto nell'89/90 e ad una nave da crociera nel '90/91 e '91/92). Durante la seconda e la terza edizione spesso alle ragazze venivano affibbiati nomi originali come "Esagerata", "Scappatella", "Maria la O" e "Tripla", mentre nelle ultime edizioni in caso di Colpo Grosso veniva usata come sigla finale lo spogliarello integrale di una delle ragazze, chiamata Superstar, in alcuni casi una "Cin Cin" degli anni precedenti.
Nella versione tedesca trasmessa da RTL, al contrario dell'edizione italiana, vennero mantenuti dei premi in denaro per ogni ragazza che il concorrente era riuscito a spogliare con i punt
Area International POPular Group Live @ Festa Democratica, Milano 07.09.11
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Una bella reunion, che non si limita a celebrare i fasti del passato, ma parte dal passato per costruire un nuovo percorso musicale. L'esperienza con Stratos è stata unica e irripetibile, ma Fariselli & C. hanno sempre dimostrato, fin da subito, di poter fare musica superlativa anche senza l'apporto di Demetrio.
Little Richard Here's Little Richard
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Quoto commento n. 13.
Grateful Dead Grateful Dead (Skull & Roses)
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Nulla da dire in più di quanto è stato detto.
I Dik Dik Suite per una donna assolutamente relativa
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Un esperimento che avrebbe meritato miglior fortuna. A quanto mi risulta, è il loro unico album che si allontana dalla formula "raccolta di successi"... L'avvento del prog spinse molti artisti in auge a rimettersi in discussione e a tentare strade nuove. Forse i Dik Dik scontarono più di altri la loro connotazione beat "da balera", per cui,nonostante avessero realizzato un prodotto valido (grazie alla loro indubbia professionalità e al supporto di Herbert Pagani, ottimo paroliere che in Francia, col disco "Megalopolis", aveva realizzato un'apprezzata contaminazione tra canzone d'autore e prog) non furono ritenuti credibili. Ironia della sorte, nel 1974, col gruppo ritornato alle collaudate "canzonette", Totaro fu rimpiazzato da Joe Vescovi (grande tastierista dei Trip, tuttora nei Dik Dik) e il batterista Panno fu sostituito da "Cucciolo" Favia (già negli Osage Tribe).
François Truffaut Jules e Jim
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Chapeau! Di Truffaut ho visto pochissimo, mea culpa :-(
Paolo Sorrentino This Must Be The Place
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Apprezzo molto Sorrentino come regista e narratore... la storia mi ricorda molto quella del protagonista del romanzo "Hanno tutti ragione", che vi consiglio caldamente. Certo che Sean Penn così agghindato è davvero inquietante... sembra un trans.
Pink Floyd The Final Cut
Voto:
Un ottimo disco, ricco di contenuti e ben suonato. Però si sente che gli manca qualcosa per essere veramente un disco dei Pink Floyd (anche se Gilmour, nei rari momenti in cui Waters gliene dà la possibilità, si fa riconoscere).
Death In June Nada!
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Quoto Wiserson.