Viva Lì

DeRango : 0,32
DeEtà™ : 7375 giorni • Qui dal 1 aprile 2006
The Velvet Underground The Velvet Underground and Nico
Voto:
Capolavoro. Ma, c'è da dire ancora qualcosa?
Red Crayola The Parable of Arable Land
Voto:
Allora, calma. Non è che tutto ciò che va sotto il nome di psichedelia deve per forza essere entusiasmante e affascinante. Forse la giovane età di molti recensori e commentatori, porta a pensare che quel periodo fu un periodo affascinante e magico. Sì, è vero, affascinante lo fu, magico anche: ma non certo grazie a Red Crayola. O almeno, non grazie a questo disco. Album sicuramente molto carino, difficile da decifrare ma con musiche d'avanguardia, ma spesso si ha come l'impressione di aver assistito ad una sorta di guazzabuglio musicale cacofonico che sembrerebbe oscillare fra la presa in giro e il divertisseiment autoriale. Non mancano naturalmente le buone canzoni, ma non si tratta di certo di un capolavoro imprescindibile. Dei Red Crayola ascoltatevi "God Bless the Red Krayola and all who sail with it": fidatevi, molto meglio. Ma nemmeno quello, a ben vedere, è un capolavoro.
Tim Buckley Goodbye And Hello
Voto:
Album sopravvalutato, d'altronde anche Tim Buckley non è mai stato un granchè. Disco comunque carino, non privo di qualche influenza psichedelica e allucinogena ("Hallucinations"), ma anche tanta banalità e, qua e là, persino un pò di noia. Sembra più che altro un disco fatto per raccontare il distacco dalla moglie, ma alla lunga, stanca. Le musiche però, sono assolutamente gagliarde. L'unico grande album di Buckley è "Blue Afternoon", ma poi, tutto il resto, compreso il tanto celebrato "Starsailor", è a metà strada tra l'inutile e il già sentito. Poi va a gusti, naturalmente...
Pink Floyd The Piper At The Gates Of Dawn
Voto:
Recensione quantomeno originale (voto: 2), però il disco è un capolavoro. Perciò, ti perdono e ti auguro di fare in futuro meglio.
Cream Disraeli Gears
Voto:
Recensione di quattro righe (se non avevi voglia di farla non eri obbligata), e poi sù, dare 3 a questo capolavoro è come tirarsi martellate sulle palle. Fanno male, tanto male.
The Velvet Underground The Velvet Underground & Nico
Voto:
Capolavoro, capolavoro, capolavoro, e sempre capolavoro.
The Who The Who Sell Out
Voto:
Gli Who cavalcano l'onda lunga del rock e si esibiscono al Festival di Monterey ottenendo uno strepitoso successo di pubblico. Siamo nel pieno della Summer Of Love, è Pete Townshend decide che è giunto il momento di dire quello che gli frulla per la testa circa la vita (squallida) dei teenager: ecco dunque uscire "The Who Sell Out", album innovativo concepito come una trasmissione radiofonica con tanto di jingle pubblicitari. Le canzoni sono naturalmente bellissime, e su tutte spicca "I can see for miles", e anche quando tentano la strada della psichedelia (non insistita però), vedi ad esempio "Armenia City in the sky", risultano genuini, spontanei e credibili. Epocale la copertina, che spiega di cosa parla l'album e che mette alla berlina il sistema violento e repressivo della pubblicità. Qualcosa sembra non funzionare (sermoneggiare è sempre assai rischioso), e certo non vale quanto "Tommy" o "Who's Next" (per non parlare dell'eccezionale live "Live at Leeds"), ma è comunque musica d'altissima classe. E oggi, ahimè, se ne sente inesorabilmente la mancanza.
U2 The Joshua Tree
Voto:
No Saputello, secondo me Daniele De Rossi prima di entrare in campo con gli Usa ha letto una recensione di aka the true ghetto. Indi perciò, non condannatelo.
Kaos Cose Preziose
Voto:
Questa roba vi sembra più bella della mia recensione sugli U2?
Kiffa vs Fabri Fibra Freestyle
Voto:
E poi dite che sono le mie recensioni a far schifo. Vabbè...