Viva Lì

DeRango : 0,32
DeEtà™ : 7375 giorni • Qui dal 1 aprile 2006
Vasco Rossi Buoni o Cattivi anthology 04.05
Voto:
Caro Punisher, stavolta sei stato anche fin troppo buono. Marco Poletti Dixit.
Vasco Rossi Buoni o Cattivi
Voto:
E' un peccato vedere Vasco affogare in cotanto bagno di insulsaggini e banalità. Ormai è solo una figurina ridicola e ridanciana: megaconcerti, super guadagni grazie a mega spottoni che ci martellano al ritmo di "Come stai, ti distingui dal luogo comune". E' vero anche che il monumento se l'è meritato, ma che almeno invecchi con dignità. Una delusione cocente che, ancora adesso, fatica a non bruciare. Marco Poletti Dixit.
Vasco Rossi Bollicine
Voto:
Avrei voluto scrivere un post acuto, e magari avrei voluto fare qualche considerazione intelligente. Ma vedo che su questa recensione sono saltati fuori tutti i pistola possibili e immaginabili. Voto 4 il disco, perchè il giusto voto, ma non capisco come mai gli editors di De-Baser non si prendono cura di cancellare tutti i post inutili, volgari e bislacchi. Con riverenza, naturalmente. Marco Poletti Dixit.
Fabrizio De André Volume 1
Voto:
Il primo disco ufficiale di De André. Molte canzoni sono diventate, con il tempo, leggendarie, ma le musiche sono invecchiate un pò maluccio. Poco male, se tutti gli album d'esordio fossero così allora sai come si starebbe tutti goderecciamente meglio. Marco Poletti Dixit.
Fabrizio De André Vol. 8
Voto:
Ecco i voti. Marco Poletti Dixit.
Fabrizio De André Vol. 8
Voto:
Eccolo là, vedi Jim Morrison, vedi il tuo errore: a De Andrè si dà 5 a occhi chiusi. No, non va bene. Ogni album va ascoltato e poi, come tale, va giudicato. "Vol.8" è senza dubbio molto bello, ha il merito di contenere forse la più bella canzone di De André, "Amico fragile", e la collaborazione con De Gregori (che dà come frutti "Le storie di ieri" e "La cattiva strada") è senz'altro di altissima fattura. Purtroppo però, le musiche sono quel che sono: non è un caso, e bisognerebbe cominciare a rifletterci, che "Creuza de ma", il capolavoro di De André, abbia, oltre a dei testi sublimi, anche delle musiche sfaccettate e studiatissime. Grasshopper, tanto per cambiare, esagera con i voti e mette 5: ormai il contegno è andato a farsi friggere. Marco Poletti Dixit.
Fabrizio De André Tutto Fabrizio De André
Voto:
Mi si illumini. Ma 'sto disco esiste sul serio o è una frottola del recensore? Marco Poletti Dixit.
Fabrizio De André Tutti morimmo a stento
Voto:
5 a questo disco? A "Creuza de ma" cosa mettiamo, 15? Ragionate, non è che siccome l'ha fatto De André è per forza bello. Ragionare, please. Marco Poletti Dixit.
Fabrizio De André Storia di un impiegato
Voto:
Suvvia, un pò di serietà. I capolavori assoluti di De André sono 3: "Vol.3", "Creuza de ma" e "Anime salve". Tutti gli altri sono un pelino sotto, ma di poco. Questo però, insieme a "Rimini" è uno dei più bislacchi e pasticciati. Per carità, nobili intenzioni, ma tanta confusione e poco omogeneità. "Il bombarolo" è bella, ma "Storia di un impiegato" è un album figlio dei suoi tempi, troppo politico, troppo poco sognante. Andava bene trent'anni fa, oggi sembra un pò (anzi, un pò troppo) datato. Per Grasshopper questo è uno dei migliori, bha, sarà, da uno che ha dei pregiudizi musicali tipo taleban style (gli piace tutto di Branduardi perchè è fine, Gianna Nannini invece è un urlatrice: ergo dunque, che Branduardi non ha mai fatto una cazzata in vita sua. Se questo è amare la musica, io sono Brigitte Bardot). Marco Poletti Dixit.
Fabrizio De André Rimini
Voto:
Uno dei dischi meno convincenti di De Andrè. Doveva essere, nelle parole dello stesso cantautore, una sorta di percorso umano e caratteriale, in cui si dovevano frastagliare tutte le anime e i codici del genere umano, ma fra citazioni folk e rock menestrellante (compreso l'omaggio, non eccelso, a Bob Dylan) si finisce per capirci poco o nulla. Prese da sole molte canzoni sono stupende ("Rimini", "Volta la carta", "Coda di lupo") ma l'insieme è acidulo e, persino, un pò usurato. Marco Poletti Dixit.