Viva Lì

DeRango : 0,32
DeEtà™ : 7374 giorni • Qui dal 1 aprile 2006
KoRn Life Is Peachy
Voto:
Bhe, diciamo che il primo "Korn" è un capolavoro nel senso stretto del termine, questo è un capolavoro mancato, cioè un disco godibilissimo che per pochi difetti (quasi inudibili ad un primo ascolto) non riesce a raggiungere il massimo dei voti. Più gotico del primo, una sorta di missaggio di più generi musicali ma ha il pregio di arrivare al terzo posto nelle classifiche americane, ma ha purtroppo il difetto di far crollare vertiginosamente il rendimento successivo di tutti i successivi album dei Korn, eccetto, ma va a gusti (e a me piace parecchio) "Untouchables" del 2002.
The Beatles Rubber Soul
Voto:
Chi ha scritto questa immane stronzata venga per sempre estromesso da qualsiasi sito musicale presente su Internet...
Ivano Fossati La disciplina della terra
Voto:
Dopo tanti capolavori, un mezzo passo falso: i brani sono sempre molto belli musicalmente (anche se la continua identità di un percorso musicale qui è meno riuscita del solito) e i compagni di lavoro (Rava, Gatto, Quirici) sono delle sicurezze sempre ben accette. Eppure, si denota una certa verbosità e pesantezza nei testi e un'aria da intellettuale che comincia a far venire l'orticaria: se poi si cade in errore e si vuole confrontare questo album con capolavori come "La pianta del tè" c'è ben poco da fare: lì era tutta un'altra storia. E a tratti, incredibile, riesce persino a far sbadigliare. Non è più il Fossati di un tempo, ahimè...
Van Morrison Moondance
Voto:
Assolutamente eccellente, un capolavoro sopraffino, e i giochetti è meglio "Astral Weeks" o questo sono idioti e un pò fini a sè stessi. Quando si ascoltano album come questi c'è da rimanere incantati e aver voglia di andare a stringere la mano all'autore, d'altronde come si potrebbe resistere al fascino suadente di "Caravan"?
Litfiba Colpo Di Coda
Voto:
Un doppio live così così, purtroppo è il disco che segna forzatamente la fine dei Litfiba, e, in breve tempo, si passa da "El diablo" a "Il mio corpo che cambia" o, peggio ancora, "Regina di cuori". Forse parte da qua, da lontano, la futura scissione Pelù-Renzulli: il primo era un grande interprete (davvero luciferino) il secondo un ottimo chitarrista, e "17 Re" rimane indiscutibilmente il loro lavoro migliore.
Queen Jazz
Queen Jazz
22 ago 06
Voto:
Fra tutti i dischi dei Queen questo, tutto sommato, è il meno peggio...
Frank Zappa The Grand Wazoo
Voto:
Recensione curiosa e molto simpatica (e veritiera, e questa è la cosa più importante), però a dire il vero non è il mio disco preferito di Zappa, e gli preferisco di gran lunga "Hot Rats", "Uncle Meat" e "Sheik Yerbouti", anche se fra improvvisazioni jazz rock e fantasie strumentali gustosissime c'è di che rimanere soddisfatti. "Blessed Relief" è da urlo, e la copertina è un vero e proprio capolavoro pittorico.
Piero Pelù U.D.S.: L'uomo della strada
Voto:
Un disco trascurabile, se non fosse per il bel duetto con Anggun. Ma per il resto è veramente pietoso questo album di Pelù, e "Soggetti smarriti" almeno era un pochino più ascoltabile. Certo se confrontato con i Litfiba di metà anni Ottanta c'è da rimanerci veramente molto molto male.
David Bowie Scary Monsters
Voto:
E' un cambio di rotta deciso e repentino quello che attua Bowie con questo album. Più rockettaro e metallico, contiene molti brani carini (non belli), un paio di mediocrità e un pezzo che da solo vale un disco, "Ahes to ashes". Però valutare col massimo dei voti questo album è un delitto, il 5 lo si riserva per altre cose ("Heroes", ma soprattutto il capolavoro dei capolavori "The rise and fall of ziggy stardust and the spiders from mars").
Metallica Master Of Puppets
Voto:
Qui il problema è un altro carissimo Andreus: concordo con te con il voto al disco (anzi, diciamo che 4 era meglio), ma sei arrivato un pò in ritardo, il disco era già stato più volte recensito. Poi oh, non è mica una colpa: anch'io ho recensito una decina di dischi di Battisti e Dylan che già c'erano...