pretazzo

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 7375 giorni • Qui dal 2 aprile 2006
Queen The Miracle
Voto:
Scandal e' un po' il prototipo di Show must go on...Rain must fall e My baby does me sono appena discreti...cmq si', un bel disco, tutto sommato. Davide, una sola cosa non ho capito:....."RAIN MUST FALL", "MY BABY DOES ME", "HANG ON IN THERE" ma anche "SCANDAL" riescono ad essere CONNOTATIVE, cosa che ai queen non riusciva più dal 1976, vale a dire con "A day at the races".....Cioe'??!! :-)
Pixies Doolittle
Voto:
Bello e fondamentale quanto il suo illustre predecessore (Surfer Rosa). 15 brani, uno piu' riuscito dell'altro, nessuno radente la banalita'; una miniera di trovate, disseminate in tutto il disco, senza traccia alcuna di esibizionismo e intellettualismo. Tanto humour, tanto scazzo, ma anche tanta creativita'. Tra il power-pop fragoroso e febbrile di Wave of Mutilation, Gouge Away e No13 Baby, si fa strada la ferocia di Tame (puro cardiopalma!) e Debaser (L'INNO UFFICIALE DI QUESTO SITO :-DDDDDD, con un Black Francis piu' bestia che uomo e una ritmica incontenibile). Ma i Pixies piu' eccentrici, piu' irregolari, si trovano altrove, nella progressione stravagante di Bleed (che parte ubriaca per finire agonizzante) e in quel concentrato di spigolosita' armoniche che prende il nome di Dead. Poi c'e' tutto un fronte "demenziale", che prende in prestito (parodizzandoli) stilemi blues (la slide di Silver, infarcita di scordature, canti di sirene su cadenze funebri), tex-mex (There goes my gun), garage (Here comes your man), reggae (Mr Grieves, che pero' poi si lancia in una sfrenata danza cow-punk), awayani (Hey). Se con Crackity Jones si poga di brutto, con Monkey ci si lascia andare all'umore rassegnato di una delle piu' belle ballate dell'indie-rock (con arrangiamento raffinato), scossa dall'urlo di Francis dopo le celebri parole "If man is five...". La palma del brano piu' irrazionale spetta a La la love you, dove si accavallano fischi e crooning all'insegna dell'indolenza piu' proverbiale...Dio, quanto ho scritto!!! E' colpa dei Pixies, mi prendono di brutto! :-)
Nine Inch Nails The Downward Spiral
Voto:
Recensione ridicola, che tocca il suo nadir in questa orrenda boutade: "Chuck Schuldiner (morto di tumore al cervello a soli trent’anni, perché il sistema americano riempie di soldi mostri di demenza come Reznor ma non prevede la sanità pubblica)." Davvero di orrendo gusto. Il disco e' un compendio del rock industriale degli anni 90. Un capolavoro di assemblaggio di fonti sonore disparate (acustiche, elettriche, elettroniche) in forme musicali omogenee. In dischi come questo (ed altri capolavori degli anni 90, di questo ed altri generi), a fare la differenza non e' quello che viene suonato "dal vivo", ma il modo in cui questo viene manipolato e organizzato in studio di registrazione.
Pixies Surfer Rosa
Voto:
Disco fondamentale per tutto l'indie rock degli anni 90. I Pixies sono uno di quei pochi gruppi che ha riscritto il DNA del rock, inventando una nuova forma-canzone, un nuovo modo di utilizzare la sezione ritmica, le voci, i contrappunti chitarristici. Forse quello dei Pixies e' il garage-rock "definitivo". (Kosmo, attendiamo il tuo commento da...ehm...tre anni!!!)
Pixies Come On Pilgrim
Voto:
Rece strampalata, ma accattivante: per questo ti perdono la sparata su VU&Nico :-D "Come on pilgrim" va annoverato tra i grandi EP dell'American Underground anni 80, al pari degli esordi di band come Minor Threat e Squirrel Bait. Le mie preferite sono: "Isla de Incanta", che toglie il respiro; "Nimrod Son", uno dei capolavori del cow-punk; "Holyday Song", che mi fa' pensare ai preparativi per le vacanze; "Levitate me", una delle loro composizioni piu' intriganti; "I've been tired", la prima canzone dei Pixies che conobbi: la amai subito.
Queen Jazz
Queen Jazz
29 apr 06
Voto:
Jealousy, tecnicamente melensa?! Let me entairtain you, senza pretese??!! More of that jazz, classico hard-rock???!!! Ommamma...Che dire di questo LP? Io, da fan sfegatato della Regina, ho sempre trovato isterico l'atteggiamento della critica nei confronti di un disco spumeggiante, il piu' allegro della band, un disco che ha saputo regalarci l'AOR piu' eccentrico dell'epoca, riempendo di merda il blasonato omonimo debutto dei Boston (1976)...Ammettiamolo: quale altro gruppo d'alta classifica ha saputo regalarci brani stravaganti, barocchi, imprevedibili come Mustapha e Bycicle Race (quest'ultima piu' vicina al mondo dell'opera buffa che del rock'n'roll)? E un hard-rock tirato, pirotecnico e sofisticato come quello di Dead on Time qualsiasi Van Halen se lo sognava la notte!!! Poi c'e' una mesta e aggrazziata Jealousy; un'esposiva, sincopata, incontenibile Let me entertain you (in cui emerge tutto il genio compositivo e interpretativo di Mercury, in un contesto hard); un fichissimo duetto vocale Roger/Freddie nel funk-rock Fun it, un delizioso salto nel passato col blues Dreamers Ball (eccelso e ispirato guitar-work di May), e poi la piu bella di tutte, DON'T STOP ME NOW, uno dei miei brani del cuore, il miglior rimedio contro la depressione, un'autentica botta di vita, a dir poco trascinante, anzi travolgente...God bless the Queen!
The Jesus And Mary Chain Barbed Wire Kisses (b-sides and more)
Voto:
E' sempre un bel leggere, con RegularJoan...specialmente quando scatta l'operazione-nostalgia anni 80 (Algebra Suicide docet)...Ne approfitto per fare i complimenti alla Regular, per la scheda e per il blog (io non amo i blog in genere, ma questo e' veramente particolare, diverso dagli altri...).
Queen The Miracle
Voto:
Dunque, dov'eravamo rimasti? Ah, le prime due spaccano (soprattutto Party), poi ci sono 4 singoli paura: Miracle (che o la ami o la odi); I Want it all (uno dei loro ultimi classici, con un May su di giri); Breakthru (per me la migliore del disco); Invisible Man (mitico video per una canzone che sembra quella dei Ghostbuster). L'ultima parte del disco e' meno convincente. Questa e' una delle opere queeniane a 18 carati: prendere o lasciare. O ti appassiona o ti disgusta.
Hawkwind In Search Of Space
Voto:
@Antonio: a mio avviso, quello che si presenta come "elementare" nei brani degli Hawkwind sono le composizioni (riff, giri di basso etc...); la loro forza e' stata quella di sviluppare questi semplici spunti in costrutti densi, caotici, complessi, stratificati...Mi trovo invece tutto sommato d'accordo sul fatto che, sotto certi aspetti, la loro proposta aveva un che di ingenuo (nel senso buono del termine)...
Queen The Miracle
Voto:
Botanna, quanta fuffa in grigetto...Insulti, polemiche, schiamazzi: e intanto il povero Alfredo si rivotla nella tomba...Lui s' che aveva sciarm...Il disco e' oltremodo ridondante, c'e' di tutto! Hard-rock, orchestra, synth, corozzi: un calderone. La prima parte e' davvero bella. L'uno due iniziale toglie il fiato (cosa centrano poi Sleeping on The Sidewalk e Spread Your Wings??!! Mah...)...vado avanti dopo che e' pronta la cena...