Zarathustra

DeRango : 0,46
DeEtà™ : 7355 giorni • Qui dal 21 aprile 2006
Pink Floyd Live At Pompeii
Voto:
Sansjuro, cosa c'entri Nietzsche con questo discorso: evidentemente lo hai nominato a sproposito. Riguiardo al discorso sulla tecnica, il fatto che si costruisse le chitarre da solo (il che non mi risulta, comunque la prendo per buona) non vuol dire assolutamente che avesse tecnica, perchè la tecnica è qualcos'altro. E poi io non volevo assolutizzare il discorso tecnico, perchè questo porterebbe a sminuire tutti i più grandi chitarristi della storia, da Jimi Hendrix a Jimmy Page, da David Gilmour a Keith Richards eccetera: nessuno di questi era provvisto di tecnica sopraffina, essendo per lo più autodidatti, non per questo sono mezze calzette, anzi mi pare ovvio che ognu no di questi, nel suo piccolo, ha contribuito all'evoluzione del rock dalle forme primordiali di Elvis fino ai Symphony X (grandissimo gruppo, chiusa parentesi). Il mio discorso riguardava l'aspetto compositivo di Barret che, ribadisco, al di fuori della corrente psichedelica (che tra parentesi non è tra le correnti musico-culturali più elaborate..), è ZERO. E poi come chitarrista non può essere nemmeno avvicinato ad un chitarrista vero, perchè la chitarra sostanzialmente la strimpellava con una tecnica davvero molto rudimentale. Insomma, non è nemmeno un musicista vero. Ecco perchè secondo me è sopravvalutato. Poi, per carità, nell'ambito della musica psichedelica rimane un master, ma lì rimane confinato. Su The piper, vorrei ricordare comunque che quello è un disco dei Pink Floyd, pur essendo stato composto principalmente da Barrett, e la cosa non è da poco , per rendersi conto basta ascoltare quelle porcherie di dischi solisti che ha fatto Barrett senza l'appoggio dei Floyd (perchè il primo disco solista è stato realizzato e prodotto con l'aiuto degli altri Pink Floyd, ecco perchè non è proprio orrendo...). Mi dispiace ma la penso così.
Riguardo ai Beatles e ai Rolling Stones, secondo me invece spesso sono sottovalutati. Richards ha inventato il riff (scusate se è poco), i Beatles... praticamente nella loro musica ci sono i prodromi di tutta la musica che sarebbe venuta dopo.. pensateci bene.
Pink Floyd Live At Pompeii
Voto:
Syd Barrett è incredibilmente sopravvalutato. La sua ceatività si è del tutto esaurita nel primo album dei Floyd, perchè al di fuori del contesto psichedilico non era nessuno, e non si può scrivere canzoni su gatti, gnomi, spaventapasseri, biciclette e reggiseni svolazzanti per tutta la vita perchè ad un certo punto bisogna crescere, sia umanamente che artisticamente (e poi quella era una moda, e come tutte le mode era destinata a perire, come puntualmente avvenne nel giro di un paio di anni). Barrett non aveva la capacità di rinnovarsi, perchè era quasi un chitarrista per caso, senza la minima tecnica e conoscenza dello strumento e delle sue declinazioni espressive. Nessuno nega lo straordinario impatto di "The Piper", che praticamente è una sua creatura (senza dimenticare comunque l'apporto musicale degli altri componenti, in particolare Wright), ma finisce lì il suo contributo alla storia del rock, a mio parere. L'ingresso di Gilmour, certamente uno dei chitarristi più importanti ed influenti (e imitati) della storia del rock, ha dato certamente nuova linfa alla band, consentendole di esplorare territori che con Barrett non avrebbero mai potuto sondare, per la sua incapacità chitarristica, vocale (Gilmour è tutta un'altra storia)e compositiva in ambiti diversi da quelli della semplice musica psichedelica. Naturalemte sarebbe ingeneroso confrontare Gilmour e Barrett come chitarristi, quindi non lo faccio. A mio parere, la fama di Syd Barrett e l'eccessiva importanza che gli viene data come "artista" è legata principalmente al suo personaggio, e all'affetto che proviamo per quel povero ragazzino schizofrenico succube della vita (prima che dello showbiz). Quindi, Barrett= genio della musica psichedilica va bene, ma senza spingersi oltre.
Pink Floyd Live At Pompeii
Voto:
Secondo me invece avresti potuto (e dovuto) scrivere una tonnellata di roba su questo dvd: ad esempio della splendida trovata di dividere Echoes in 2 parti e di posizionarle all'inizio e alla fine del concerto... e poi non hai posto la giusta enfasi sull' idea che sta alla base del concerto, ovvero mescolare la musica dei Floyd, così onirica ed evocativa (soprattutto in quegli anni), con immagini estratte dal contesto pompeiano, nè hai parlato minimamente dell'esecuzione dei pezzi, che presenta delle differenze anche abbastanza evidenti con le registrazioni in studio. Insomma, recensione un pò deludente...
The Rolling Stones Beggars Banquet
Voto:
Disco eccezionale, punto massimo della loro discografia insieme a Let It Bleed. Bella recensione. Ti sei dimenticato di nominare la splendida Prodigal Son... Bravo, peccato non sia tra le consigliate.
Red Hot Chili Peppers One Hot Minute
Voto:
Questo è un disco partorito in un momento di grave crisi per la band: Frusciante drogato pazzo, Kiiedis tra una clinica e l'altra, l'unico a tirare il carretto era Flea, infatti molti pezzi sono esclusivamente suoi (e ci sono delle linee di basso davvero incredibili). Navarro secondo me non faceva proprio al caso della band, il suo stile era troppo "dark" per una musica spassosa e frizzantr come quella a cui i Peppers ci avevano abituato. In questo senso, Frusciante era ed è il chitarrista perfetto. Il disco in conclusione, contiene dei picchi compositivi davvero notevoli considerando anche il momento delicato della band (splendide Aeroplane, My Friends e Walkabout ), ma in generale non lo trovo molto convincente, perchè il suono caratteristico della band mi appare snaturato. Recensione poco incisiva ed approfondita.
David Gilmour On An Island
Voto:
Il riferimento a Jimmy Page secondo me è azzeccato, evidenzia come i due musicisti siano invecchiati in maniera molto diversa, anche se lo stesso Gilmour prima di questo disco non è che avesse fatto grandissime cose da solo. Del resto anche i generi musicali e gli stili sono molto diversi, e tendono a rendere obsoleto Page. Secondo me il chitarrista dei '70 che è invecchiato meglio è Blackmore, e guardacaso è uno di quelli con la preparazione tecnica maggiore (certamente superiore a Page e Gilmour che comunque, insieme a Keith Richards, rimangono i miei chitarristi di riferimento). Il suo nuovo progetto con i Blackmore's Night mi piace moltissimo.
David Gilmour On An Island
Voto:
Non credo proprio che David Gilmour abbia maliziosamente combinato gli ingredienti evidenziati da Jim Morrison, primo perchè non credo che abbia bisogno nè di soldi (altrimenti avrebbe riunito i Floyd, visto che a quanto pare è lui quello scettico, giustamente, a riguardo) nè di fare proseliti: semplicemente ha suonato la sua musica. Infatti il disco non è poi così diverso da The Division Bell, anche se ci sono episodi simil-ambient, blues e orchestrali di gran classe (A Pocketfoul Of Stones) che lo rendono, a mio parere, un piccolo gioiello. Che sia roba trita e ritrita è da vedere, non mi pare di trovare collegamenti diretti con produzione dei Floyd. Naturalmente affermare questo in base alla ricorrenza di alcune soluzioni stilistiche prettamente floydiane può essere corretto, ma vorrei ricordare, come lo stesso Gilmour fece in sede di presentazione del disco, che David Gilmour era LA chitarra e la voce principale dei Pink Floyd, oltre ad aver caratterizzato il suono del gruppo proprio con la pulizia e la straordinaria classe della sua Fender, quindi è inevitabile che il disco suoni esattamente floydiano. Per giunta qualsiasi considerazione sulla sostanziale poca originalità del disco, a mio parere cade miseramente dal momento che, sempre dal mio punto di vista, non si può chiedere ad un musicista paffuto e anzianotto, che ha avuto tutto dalla vita, di reinventarsi a 60 anni.
Paris Hilton Paris
Voto:
Fa schifo. Non me la farei nemmeno con trenta preservativi, chissà quanta robo c'è entrata lì dentro....
Slipknot Iowa
Slipknot Iowa
12 nov 06
Voto:
Mamma mia che immondizia....
Iron Maiden A Matter Of Life And Death
Voto:
Beh, adesso forse cominciamo ad esagerare...Questo disco è ottimo per una bad in odore di pensione, ma non prende più di tre per me. La recensione è inutile (evidentememte) e davvero non aggiunge molto. Ragà, sembra che lo facciate apposta ad intasare il sito di doppioni non dando visibilità alle recensioni degli altri, visto che la parte sinistra è solo per le recensioni ultra sofisticate a quanto pare (se non parli di musica classica più o meno non ci entri, e lo dice uno che ha la fortuna di entrarci quasi sempre) visto che ci sono delle recensioni davvero belle di qua, ma che non si vedono per più di mezza giornata. E' un peccato insomma.