ThirdEye

DeRango : 0,77
DeEtà™ : 7261 giorni • Qui dal 27 luglio 2006
Meshuggah Koloss
Voto:
Troppe belle parole ed evocative metafore per un disco che è il punto più basso della carriera dei Meshuggah, a mio avviso. Anonimo, privo di personalità e di quella sicurezza musicale e di idee che hanno reso questo gruppo qualcosa di unico. Il problema a mio avviso non è che hanno cambiato pelle: anzi, è proprio il contrario. Koloss non fa cagare: semplicemente sono venuti a patti con loro stessi; e questo è peggio. Quelle principali caratteristiche che li hanno resi così particolari sono venute meno; non hanno rielaborato queste caratteristiche come hanno sempre fatto, le hanno mutilate e si sono accontentati del prodotto finito. Però un gruppo qualsiasi si poteva accontentare. Ma non i Meshuggah...
Klaus Schulze & Lisa Gerrard Farscape
Voto:
Sono dello stesso parere del recensonre: ottimo esperimento/idea ma non pienamente riuscito nella pratica. Non sapevo degli album live del progetto, magari dal vivo è tutta un'altra storia. Per la durata, consiglio di ascoltare una traccia al giorno, magari prima di andare a dormire, senza fretta di arrivare alla fine :)
Napalm Death Utilitarian
Voto:
A mio parere, meglio di Time Waits For No Slave. Godibilissimo dall'inizio alla fine, ha un tiro pazzesco. Fra l'altro lo troppo un pò più "selvaggio" e "sporco" rispetto alle loro ultime cose, sarà forse per la produzione o per qualche altra cosa, bò. Sul fatto che "sono ancora qui tra noi a terrorizzare i sogni perbenisti della parte più ipocrita della società" avrei qualche dubbio (ma alla fin fine piccolo) ma meglio lasciar stare: il disco spacca e (ci) piace così
Russian Circles Empros
Voto:
Non male, molto di maniera ma bello
Junkfood Transience
Voto:
Gruppo davvero speciale, per essere un esordio questo non è assolutamente male. Davvero consigliati, anche dal vivo (hanno una sezione ritmica da paura)
Animals As Leaders Weightless
Voto:
Quanti cloni (usciti male) dei Meshuggah che ci sono in giro.....
Emika Emika
Emika Emika
12 gen 12
Voto:
Una rece, a mio modesto parere, forse un pò troppo severa nel giudizio (ma ottima nello scritto). Alla fin fine è solo il primo disco per la pischella, e se si pretende di ascoltare ogni volta qualcosa di rivoluzionario al 99,99% si rischia di rimanere delusi. Quello che gioca a suo sfavore forse è l'essere troppo legata ancora a certe sonorità Massive Attack e soprattutto Portishead, anche se si percepisce sotto la voglia di andare altrove......appunto, è ancora il primo disco. E' chiaro che si sono diecimila artisti migliori di lei in quest'ambito ma l'album è buono
Björk Biophilia
Voto:
Bò.....ascoltato e riascoltato ma non riesco ad essere così entusiasta come te. E' vero che il disco ha una sua atmosfera particolare, che si discosta nettamente dagli altri dischi, ma è proprio il fatto che Bjork si è concentrata troppo su questa atmosfera generale, sul lato più concettuale di Biophilia che le ha fatto perdere di vista la cosa più importante, secondo me: la musica, la costruzione di bei pezzi. Alla fin fine mi hanno colpito soltanto tre brani: Crystalline, Virus e Mutual Core, il resto è come un cane che si morde la coda, qualcosa che non arriva il punto (ammesso che ci sia.....). Se proprio dovessi dare un voto, sarebbe un 3,5, perchè alla fine la cosa più apprezzabile di Biophilia è proprio il rimettersi in gioco.
Team Ico Ico
Team Ico Ico
16 nov 11
Voto:
A mio parere il discorso potrebbe anche essere questo: il media videogioco si sta trasformando, divenendo molto meno video-gioco e molto più video-esperienza a 360°. Il discorso arte/non arte nei videogiochi ha incominciato a prendere piede proprio nel momento in cui questa trasformazione stava prendendo sempre più piede. D'altronde è evidente che oggi il videogame rimanda sempre di più al cinema, al fumetto e alla grafica/illustrazione, influenzando pesantemente questi media (soprattutto il cinema, basti pensare al 3d). L'argomentazione di 47 è, per me, condivisibbilissima (oltre che vera), ma solo fino ad un certo punto: forse perchè non ci stiamo rendendo conto che i videogame si stanno trasformando, divenendo altro e non solo semplici giochi. La questione non credo che si possa appiattire solo sul fatto che un manipolo (chiamalo manipolo, sono milioni) di nerd non voglia essere più considerato sfigato....
Paul Auster La Musica Del Caso
Voto:
"La sua scrittura ha gli elementi fondamentali, forse gli unici, che distingono in modo netto il buon mestierante dall‘autore di talento": non so se Auster è l'unico ad avere questi elementi fondamentali, ma comunque nella sua figura di autore c'ho rintracciato sia quella dell'autore di talento sia il buon mestierante......soprattutto poi dopo aver letto la Trilogia di New York, libro fantastico.