Can Soon Over Babaluma
Voto:
Un bel disco, ma non il migliore, anzi, secondo me sono abbastanza in calo rispetto ai dischi con Damo Suzuki. Comunque è un disco da ascoltare e avere, almeno se si superano i 500 dischi nel mobile nel quale li tenete. Se non siete ancora arrivati a 500, ne consiglierei altri prima di questo... come "Soundtracks" fino a "Future Days"... eppure questo non so perchè continua ad affascinarmi. Mah...
Can Future Days
Voto:
Mamma che disco! Io lo comprai, lo ascoltai, e lo vendetti. Per fortuna lo registrai su cassetta, poi ella ricomparse e la infilai nel mangianastri della auto dove lavoravo. Mi resi conto che avevo rivenduto uno dei più bei dischi che avevo, e lo ricomprai, per tenermelo in eterno, e classificando i Can nell'olimpo, di cui fanno parte King Crimson, Soft Machine, Fabrizio deAndré, John Martyn, Velvett Underground, Beatles e Talking Heads, ovvero i gruppi che mi hanno sconvolto la vita (in senso positivo). Grazie della recensione, ma per chi volesse iniziare ad ascoltare i Can consiglio di iniziare con "Soundtracks" ed "Ege Bamyasi", per poi arrivare successivamente a "Future Days" e il doppio "Tago Mago", che per me sono tutti più o meno allo stesso livello. Future Days azzecca anche il titolo, perchè personalmente io l'ho apprezzato solo in giorni futuri all'acquisto (e purtroppo l'avevo anche già rivenduto, argh), ed è veramente un disco che ancora oggi è avanti, sia come suoni, sia come idee.
Pink Floyd Animals
Voto:
finalmente qualcuno che dice le cose come stanno! Per me, dopo i dischi con Syd Barrett, i pink floyd non ne azzeccano più uno, ma è l'industria che li rende capolavori. I King Crimson con "Red" volevano dare una spallata al sistema, ma visto che nel 77 qualcuno registra dischi senza cuore come "Animals", forse significa che non ci sono riusciti del tutto. Poi ci hanno provato le ondate punk e new wave, ma i floyd ancora lì, nei terribili anni 80 a registrare album inutili e ambiziosi (ambiziosi??? stai forse parlando di "final cut"???). "Mah" è il mio commento ai dischi post-Barrett dei Pink Floyd, e come emblema scelgo "the pros and cons" di Roger Waters, ovvero il nulla.
The Durutti Column L C
Voto:
gran bel disco, che personalmente ho scoperto solo pochi mesi fa, ma da allora è rimasto a lungo nel mio lettore cd. Ho cercato anche gli altri, ma non mi sono piaciuti come questo. Ha un'atmosfera unica, che non trovo in altri dischi. E' vero, come dicono altri a cui ho fatto ascoltare questo disco, che è troppo facili fare i tristi sui dischi, ma per me è veramente bello e originale.
Brian Eno Another Green World
Voto:
Premesso che sia "Before & after Science" e "Another Green World" sono due capolavori, e non sto a soffermarmi perchè, vorrei agganciarmi al discorso iniziale di antoniodeste, che dice di averlo sottovalutato all'epoca. Io mi ricordo che lo comprai a metà anni ottanta, ancora molto "piccolino", avevo 15-16 anni, perchè lo svendevano in una biblioteca comunale che teneva anche musicassette. Vidi la copertina, lo presi, costava neanche mille lire. Arrivato a casa lo ascolto e mi dico, ma che roba è? il primo pezzo era inascoltabile, idem il resto. Anni dopo invece impazzivo per questo disco, cercavo di farlo ascoltare ai miei amici, e mi chiedevo cosa sentono loro in questo momento, perchè io la prima volta sentivo tutt'altra musica. E mi chiedo come si evolve l'ascolto di simili dischi? Come farli ascoltare ad altri, che magari sono allo stadio iniziale? (senza pensare di essere più capace, per cortesia). Per concludere, anche se non so dove volevo arrivare, complimenti egebamyasi (a parte già il nome,... the can), penso che i nostri gusti sono abbastanza vicini.
Talk Talk The Colour Of Spring
Voto:
per me è un gran disco, mi ricorda... l'estate, sarà un paradosso visto che si chiama "Colour of SPRING" e non SUMMER... ma io lo presi in estate, e lo ascoltai per mesi e mesi, e ancora oggi, a vent'anni di distanza lo trovo affascinante, e le tre canzoni "singolo" sono molto belle, in particolare Life is what you make it. E pensare che nel primo pezzo ci suona il bassista dei Pentangle, mica poco, ha suonato anche nei migliori dischi di John Martyn.
Talk Talk Laughing Stock
Voto:
Sono in sostanza d'accordo con tutto quello che è stato detto, ma vorrei sottolineare che già "The Colour of Spring" era un gran bel disco, poi con "Spirit of Eden" hanno toccato l'apice, e infine hanno chiuso in bellezza con "Laughing Stock". Mi ricordo il primo ascolto di "Spirit of Eden", ripresi in mano la copertina per controllare che fossero davvero i Talk Talk... e subito non mi piacque molto, ma con gli anni, e ascoltando sempre più musica sperimentale ne ho compreso il valore, e anche il coraggio. Pensate a cosa hanno rinunciato, anche in termini economici, passando da dischi comunque belli come i primi tre agli ultimi due (Spirit-Laughing)... non riesco a trovare altra band degli anni ottanta che abbia fatto un simile percorso, quasi l'incontrario di qualsiasi altro gruppo, che da ottimi esordi, in genere si evolve verso cose più facili e commerciali. Grazie Talk Talk!
Jethro Tull Crest Of A Knave
Voto:
gli ho dato tre, perché non è poi così brutto, anzi. Fu il disco che mi fece conoscere i jethro tull, nel 87/88, vidi anche un bellissimo concerto in quell'anno. "Budapest" mi piace sempre, ma certamente non siamo ai livelli di "Stand Up" e "Aqualung". E' anche vero che solo i King Crimson sono riusciti a fare dischi eccellenti dopo 20 anni...
Hatfield and the North The Rotters' Club
Voto:
e pensare che l'avevo lì da anni, poi l'ho ascoltato bene, forse ero rimasto deluso dal primo che non mi piace molto, e pensavo che il secondo non potesse essere molto meglio... come diceva Troisi, ora sbaglio il secondo e passo al terzo... ma invece sono rimasto esterefatto dalla bellezza e durezza, ma anche dalla dolcezza e dall'improvvisazione che ho sentito in questi solchi. Uno dei venti dischi da avere assolutamente. Favolosa la chitarra di Phil Miller, come era stata favolosa nei dischi dei Matching Mole. Peccato che si sia fermato dopo quel disco.
King Crimson Red
Voto:
disco "straordineerio", il più bel disco in assoluto con "Volume2" dei Soft Machine. E pensare che ufficialmente erano già sciolti...
Non mi stancherà mai di ascoltarlo, Fallen Angel, Red, Starless!
Un disco suonato con la carta vertrata...
ps: il disco dei comus è bellissimo, ma voglio ricordare agli amanti del prog gli Hatfield and the north con "Rotters Club", favoloso, ma non centra nulla con il commento a Red.