foreveryoung

DeRango : 1,92
DeEtà™ : 7246 giorni • Qui dal 7 agosto 2006
Arcana Cantar De Procella
Voto:
Guarda, perchè sei tu cercherò i brani che proponi, conosco alcune cose loro tra cui se ricordo bene il brano che da' il titolo all'album, riconosco che sono bravi strabravi ma li trovo troppo severi e mi attufano un po', al contrario dei Dark Sanctuary che a mio parere esulano melodia dalla prima all'ultima nota, pieni di atmosfere e facenti uso di maggior numero di strumenti alla volta, per non parlare della voce femminile stupenda. Beh, ti farò sapere, ciao ciao
Shape of Despair Angels of Distress
Voto:
Mah...rispetto ad altre tue recensioni questa mi sembra come dice Norvheim un po' teatrale. Poi c'è un'altra cosa: ho scoperto da poco i SoD, mi piacciono molto, ma non trovo il loro sound ultra-arci-iperdeprimente, per esempio penso che i 3rd and the Mortal lo siano ben più di loro ( tra l'altro continuo a preferirli perchè i loro arrangiamenti mi sembrano unici). Chissà, forse la ricezione della musica è talmente soggettiva che anche il grado di tristezza o di oppressione dato dai vari gruppi è percepito in modo individuale, fatt'è che io trovo "Quiet These Paintings Are", come dire, dolce, mentre ad es. "Why so Lonely" o "Shaman" dei 3rd portano davvero un messaggio di mancanza di riscatto, e non parliamo degli Autumn Tears quanto a suicidio assistito eheheheh. Boh? Mi piacciono, gli Shape, ma non mi costringono ad ascoltarli con tutta l'attenzione che i gruppi che ho nominato hanno fatto, e mi sembra che pur avendo una connotazione precisa abbiano rispetto a quelli meno originalità. Per finire sono con Lord Nazgul quando dice che chi è molto depresso può trovare nella musica un elemento liberatorio e perciò benefico e pro-vita, in un periodo in cui ero molto giù far esprimere ad altri, e bene, sentimenti negativi, dolore, mi è stato di sollievo - non che mi sarei mai suicidata intendiamoci, e che c'ho scritto Gioconda?
Tiamat Clouds
Tiamat Clouds
29 ott 07
Voto:
Una buona recensione che suona appena un tantino costruita nel senso che l'entusiasmo per questo album al quale dai 5 stelle sembra un po' imbottigliato a favore delle informazioni, dalle quali si nota comunque che sai di cosa stai parlando. Cercherò l'album perchè secondo me i Tiamat hanno un'innocenza che manca a quei gruppi che fanno della pesantezza angosciosa la loro connotazione, anche gli Anathema per esempio non scherzano, mentre i Tiamat potranno mettere le parole più angosciose ( come quelle riportate da te) ma non mi trasmettono una visione apocalittica bensì piena di vita. Alla prossima, ciao ciao
Sigur Rós Takk
Sigur Rós Takk
10 ott 07
Voto:
Trovo la parte della tua recensione che inizia con "come in un eterno" e finisce con "vita" ottima, densa, informativa e poetica al tempo stesso! La prima parte ha un tono leggermente minore e sì, più che sconfinata avrei definito l'Islanda desolata. Io sono andata da giovane alle isole Faroer, lì vicino diciamo, e quello che mi ha colpito è stata l'assenza di elementi, quattro casucce dai tetti colorati qui e là, vegetazione bassa e tanto tanto spazio, che a un italiano fa uno strano effetto! Beh, Takk per me è bellissimo, mi ha trasportata lontano nella subrealtà, o iperrealtà, o lateralrealtà, insomma fuori dal quotidiano. Ciao ciao
Estatic Fear A Sombre Dance
Voto:
Ariciao, di nuovo io...per dare il voto all'album adesso che ce l'ho tutto. Sai, certe certe vanno sentite dall'inizio alla fine per apprezzarle di più ed è il caso di quest'album, che contiene dei rimandi alla fine e della cui uniformità si perde il senso ascoltando dei pezzetti. Arigrazie per la segnalazione, bisogna che mi rimetta a scrivere anch'io, mi spronerò da sola va'.
Death In June Burial
Voto:
La tua analisi di "Black radio" è magistrale, è come se l'avessi già sentita eheheheheh. Ottima rece as usual, nothing new under the sun, per fortuna!
Lacrimosa Stille
Voto:
A chiarezza d'espressione e buon ritmo non corrisponde la completezza. La rece è troppo corta, comincia a dire ma si ferma a un paio di concetti principali, peccato. I Lacrimosa mi piacciono, soprattutto Inferno, mentre a volte l'operazione imito-la-classica risulta in uno strano ibrido che non mi convince. Ciao ciao
Sonata Arctica Unia
Voto:
Recensione viva, vivissima, che stimola reazioni altrettanto spontanee e genuine e un bel dibattito. A renderla davvero valida il fatto che si vede che le informazioni non ti mancano, perciò bravo, era un po' che non leggevo una rece originale e d'impatto come la tua e ti dirò che ci stanno perfino bene le parolacce, al posto giusto, sì sì. Quest'album lo conosco poco, in generale mi sembra che il successo se lo siano meritato perchè sono bravi, hanno carica oltre a una buona tecnica e le song sono particolari ( proprio in questo periodo sto ascoltando "Letter to Dana" che, al pari di "Mary Lou", ha anche un testo interessante e diverso dalle solite song d'amore o di malinconie). Beh, vado a vedere se hai scritto altre rece su gruppi che conosco, ciao ciao
Estatic Fear A Sombre Dance
Voto:
Qualche tempo dopo...ho ascoltato Chapter IV e Chapter V ABBONDANTEMENTE, sì, mi hanno preso. Se c'è un limite a questo gruppo secondo me è nelle voci sia maschile che femminile, che sono piacevoli ma non eccezionali. Però il "pacchetto" è di buona fattura, bellissimi i pezzi con il flauto e tutto è molto equilibrato ed armonico, per neinte noioso perchè riserva piccole sorprese, begli stacchi e variazioni inaspettate sul tema. Perciò di nuovo grazie per la segnalazione debaseriota, e cercherò altre loro cose - non che li conoscano in molti, la faccenda si preannuncia lunga. Ciao ciao
Autumn Tears Love Poems for Dying Children - Act I
Voto:
Bravo,bravo,bravo,bravo!Bravo. Nel senso di bravo. Era ora che qualcun altro recensisse il mio gruppo preferito e sono contenta che l'abbia fatto tu che sei...bravo! A me piace anche Winter and the Broken Angel e il non plus ultra per me è Eclipse, mentre gli altri sono deludenti a dir poco, compreso quello appena uscito che del resto non c'è manco Erika.
Io credo che solo loro ti presentino la morte come la più grande consolazione alla quale puoi aspirare, te la presentano come dolce e avvolgente e che ti permette di allentare tutte le tensioni, finalmente "slegarti", come nelle parole "I unravel...I dissolve" seguite da un misterioso "I remember..." ( Winter and the Broken Angel). E poi concetti ripetuti come "è così quieto qui...così tranquillo" insomma anzichè una favola di vita come quando sogni di essere un grande re del passato ( o regina) è una favola di promessa di pace e di felicità quando esali l'ultimo respiro. Ciò non toglie che il gruppo, come tutti quelli che producono qualcosa, arrivi magari al mattino tutto trafelato in studio per registrare i brani, certe volte me li immagino anche come business people...forse la morte buona è una favola anche per loro! Certo che mi piacerebbe vederli e sentirli dal vivo, ma non sembra possibile. Vado di fretta e passo e chiudo ciao caio