Il disco più fresco ed ispirato addirittura dai tempi di 'Six Degrees of Inner Turbulence'.

 Volevate meno virtuosismo? Ottenuto! Volevate più melodia? Eccola!

La recensione analizza 'The Astonishing', il doppio concept album dei Dream Theater, riconoscendolo come il loro lavoro più ambizioso e rinnovativo. Con una forte impronta sinfonica e melodica, la band abbandona per la maggior parte il virtuosismo metal per esplorare nuove atmosfere orchestrali. Non mancano critiche a qualche brano riempitivo e a certi ripetuti stilemi, ma nel complesso l'album rappresenta una fresca ventata di idee e un rilancio della creatività del gruppo. Scopri il nuovo volto sinfonico dei Dream Theater in The Astonishing!

 "È meglio che Wilson rinunci a coverizzare i suoi vecchi progetti."

 "Quando l’ho sentito ho pensato '’sto tizio non riesce a fare un brano scialbo nemmeno mettendosi a fare pop!'"

L'EP 4 1/2 di Steven Wilson presenta cinque nuove tracce e una riedizione, mantenendo la qualità tipica dell'artista ma senza raggiungere i picchi dei suoi album principali. Brani come 'My Book of Regrets' e 'Happiness III' spiccano per melodia e immediatezza, mentre la nuova versione di 'Don't Hate Me' risulta meno riuscita. Nel complesso, un lavoro discreto per i fan, ma non indispensabile. Scopri l'EP 4 1/2 di Steven Wilson e valuta tu stesso queste nuove tracce!

 "I Coldplay dimostrano di saper fare pop in maniera ben più decente di molti altri colleghi e meritano rispetto per questo."

 "L’unico neo di un disco complessivamente molto buono è 'Up&Up', il classico brano che massì, chissene se la melodia è scadente tanto il sound è da classifica."

Il disco "A Head Full of Dreams" segna il ritorno dei Coldplay a un pop-rock diretto e ben curato, recuperando la freschezza dopo l'esperimento più oscuro di "Ghost Stories". Gli arrangiamenti sono più brillanti e la chitarra torna protagonista. Il disco è vario, oscillando tra funk, ballad e r'n'b, con una collaborazione interessante con Beyoncé. Non mancano momenti meno riusciti, ma complessivamente l'album si conferma un lavoro solido e piacevole. Scopri il suono fresco e vario di Coldplay in 'A Head Full of Dreams'!

 ‘Quella che io definisco addirittura la miglior accoppiata chitarra e voce oggi in circolazione sotto l’aspetto melodico.’

 ‘La suite omonima doveva essere la torta e invece è un normale piatto di pasta.’

Il quarto album dei Subsignal conferma la band come uno dei punti di riferimento del prog-rock melodico attuale. L'alchimia tra la chitarra di Markus Steffen e la voce di Arno Menses regala melodie incisive e brillanti. Le parti acustiche e influenze flamenco arricchiscono il sound, nonostante una suite lunga che risulta sottotono e un uso meno ispirato delle tastiere. Nel complesso un disco raffinato, capace di conquistare gli amanti del genere. Scopri il raffinato prog-rock dei Subsignal con questo album imperdibile.

 Love Fear and the Time Machine prende quanto di più soft trovavamo nel precedente disco e lo estremizza; ci troviamo così davanti all’album più intimista e raffinato della band.

 Avevano saputo osare decisamente meglio con Anno Domini High Definition, quello sì che poteva veramente aprire un nuovo corso, peccato che invece si sia trattato di un episodio isolato.

Love, Fear and the Time Machine è l'album più intimo e delicato dei Riverside, con un sound raffinato che richiama influenze goth e atmosfere vintage. Pur presentando un'evoluzione rispetto ai lavori precedenti, manca di quel coraggio innovativo visto in Anno Domini High Definition. L'album è comunque un prodotto di alta qualità melodica ma non apre un nuovo corso significativo per la band. Scopri l'evoluzione raffinata di Riverside in Love, Fear and the Time Machine.

 Se questa traccia si può definire “abbastanza consueta” allora chissà come sarà incredibile il resto!

 In conclusione un disco fresco ed ispirato, che molto probabilmente finirà nella mia top 10 personale del 2015.

La recensione analizza il dodicesimo album degli Spock's Beard, 'The Oblivion Particle', sottolineando la capacità della band di rinnovarsi pur mantenendo radici nel prog classico. L'album presenta un mix di suoni vintage e moderni, con tracce che spaziano dal folk al country. L'autore evidenzia momenti di grande ispirazione e particolari sorprese sonore, con un giudizio complessivo molto positivo e ottimista sul futuro creativo del gruppo. Scopri il mix unico di tradizione e innovazione degli Spock's Beard con 'The Oblivion Particle'!

 Russel Allen, il cui timbro vocale è sempre piuttosto vario, risultando melodico a volte, incazzato altre, roco in alcuni frangenti, caldo in altri, a tratti pure un tantino virtuoso; forse la sua miglior prestazione?

 Se i Symphony X facessero la stessa cosa potremmo avere anche un nuovo capolavoro che aprirebbe effettivamente una nuova fase nella carriera del gruppo.

Underworld conferma la tendenza heavy e moderna di Symphony X con chitarre potenti e tastiere in secondo piano. L’album offre una solida ora di metal con momenti di freschezza, ma manca di una sperimentazione più audace. Alcuni brani si distinguono per novità e ispirazione, mentre altri risultano più ordinari. La voce di Russel Allen è il vero punto di forza. La band dovrebbe innovare maggiormente per evitare ripetizioni. Scopri ora Underworld, il nuovo capitolo di Symphony X e valuta tu la loro evoluzione musicale!

 Kite è una perfetta coesistenza (seppur non in contemporanea) fra due stili piuttosto opposti e ciò nonostante l’evoluzione del brano suona perfettamente naturale!

 La produzione rende il sound tremendamente nitido, pulito e coinvolgente.

L'EP Kite dei Camelias Garden, guidati da Valerio Smordoni, conferma la freschezza e la vitalità della band. Con sole sei tracce e meno di 30 minuti, il lavoro fonde elementi indie-folk e prog-rock, arricchiti da una produzione nitida. Il disco mostra evoluzioni stilistiche con chitarre elettriche e lievi incursioni elettroniche, anticipando un promettente futuro per la band. Brani come la title-track evidenziano la capacità di mescolare generi diversi in modo naturale e coinvolgente. Ascolta Kite e scopri la freschezza del nuovo suono dei Camelias Garden!

 "Un disco molto 'ordinario', per certi versi pure un po' 'scolastico', che regala 52 minuti di carica e adrenalina ma senza mai veramente decollare verso il magnificente."

 "L'unico brano veramente geniale e che lascia a bocca aperta è non a caso proprio quello più distante dal sound complessivo del disco, la opener ‘Dead Inside’."

La recensione analizza il settimo album dei Muse, "Drones", evidenziando un deciso ritorno a un rock più grezzo e meno eclettico rispetto ai precedenti lavori. Pur apprezzando l'energia e la carica del disco, l'autore ne segnala la carenza di innovazione e genialità. L'album si distingue per un sound potente ma ordinario, suscitando dubbi sulle motivazioni dietro a questa scelta stilistica della band. Scopri l'energia rock di Drones e lasciati coinvolgere dal suono dei Muse!

 Wearewhoweare segna addirittura una vera e propria maturità compositiva e si colloca perfino nella mia top 10 personale dei dischi usciti nel 2014!

 Bisogna scrollarsi dalla testa lo stereotipo secondo il quale i Pallas sono 'quelli di The Sentinel'.

La recensione evidenzia una rivalutazione del gruppo neo-prog Pallas, spesso sottovalutato. L'album Wearewhoweare si distingue per maturità compositiva e sound ispirato. Le otto tracce offrono atmosfere varie, da cupe a solari, con un ruolo importante delle tastiere. La critica invita a superare l'idea fija legata al loro album storico The Sentinel e a lasciarsi coinvolgere da questo lavoro più recente. Ascolta Wearewhoweare e riscopri il fascino del neo-prog con Pallas!

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