Confaloni

DeRango : 12,14 • DeEtà™ : 2171 giorni

 "Seduto in poltrona mi immersi così nel flusso sonoro... e fu come farsi trasportare da un'ipotetica macchina del tempo di Wells."

 "Preferisco ricordarlo ascoltando un vinile antologico come 'House of the rising sun' che mi riporta ai suoi anni migliori."

La recensione racconta la riscoperta dell'album antologico degli Animals, House of the Rising Sun, una pietra miliare del rock blues degli anni '60. L'autore esprime nostalgia e ammirazione per la qualità musicale del gruppo, sottolineandone l'importanza storica. Viene inoltre evidenziata la parabola artistica del frontman Eric Burdon, dalla gloria al declino. L'opera rappresenta un must per appassionati e collezionisti di musica vintage. Riscopri il rock blues autentico con gli Animals e la loro leggendaria antologia!

 Immersi nello stress della vita quotidiana, incapaci di interagire al di fuori delle piattaforme social del web, sono un branco di dannati, avidi, meschini.

 Sostanzialmente è un film molto spiazzante, anche se non sempre ben risolto e con un finale immeritatamente consolatorio.

Siccità di Paolo Virzì è un film che si discosta dalla fantascienza tradizionale per presentare un ritratto corale e originale di una Roma in crisi ambientale e sociale. Attraverso la lente di personaggi interconnessi e segnati dalla 'malattia del sonno', il film traccia un quadro spiazzante ma realistico della decadenza e dell'infelicità contemporanea. Notevole la prova degli attori, in particolare Silvio Orlando e Valerio Mastandrea. Nonostante alcune imperfezioni e un finale troppo consolatorio, l'opera si conferma un lavoro significativo e intenso. Scopri ora il ritratto intenso e originale di Paolo Virzì in Siccità!

 "Un lampante esempio di censura postuma gratuita ed ignobile."

 "Come osservava Giulio Andreotti, 'a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina..'"

La recensione denuncia la censura subita dal film "Contestazione generale" di Luigi Zampa, che ha subito un pesante taglio passando da 131 a 97 minuti. L'opera rifletteva il disorientamento della generazione adulta verso quella giovanile degli anni '60, ma è stata depotenziata soprattutto a causa dell'episodio critico sulla RAI. La censura silente e tardiva diminuisce il valore artistico e politico del film, sollevando critiche sulla libertà d'espressione in Italia. Scopri la verità nascosta dietro la censura di un classico italiano.

 Se doveste incontrare qualcuno assertore del bel tempo andato... non esitate a portarlo a vedere l’ultimo film di Amelio.

 Per gli omosessuali i casi sono due: curarsi o ammazzarsi.

Il film di Gianni Amelio ripercorre il noto caso giudiziario di Aldo Braibanti, accusato ingiustamente di plagio per la sua relazione omosessuale. La pellicola si inserisce nel solco del cinema civile italiano, offrendo un ritratto crudo di un’Italia repressiva e bigotta degli anni '60. Nonostante alcune scelte narrative discutibili, la rappresentazione resta intensa e necessaria per non dimenticare quelle ingiustizie. Il film stimola una riflessione ancora attuale sul riconoscimento dei diritti LGBTQ+ in Italia. Scopri la storia dimenticata del caso Braibanti con il film di Gianni Amelio.

 "Cosa resta dunque di un'opera come 'Eat the document'? Solo una specie di graffito sonoro e filmico che testimonia confusamente momenti storici nella carriera di Robert Zimmerman in arte Bob Dylan."

 "Non ci si può improvvisare registi cinematografici."

Il documentario "Eat the Document" di Bob Dylan, girato nel 1966 e montato dallo stesso artista, mostra evidenti limiti tecnici e una confezione poco curata. Nonostante l'importanza storica e alcune scene interessanti, il lavoro pecca di dilettantismo e confusione, causando il rifiuto iniziale di trasmissione da parte della rete ABC. Rimane un documento raro e prezioso, ma non un buon esempio di regia cinematografica. Guarda il documentario per scoprire un raro e confuso spaccato storico di Bob Dylan.

 Cronenberg, da buon pessimista cosmico leopardiano, prospetta un futuro distopico per il genere umano che cerca di far buon viso a cattivo gioco.

 Un critico come Kim Newman lo qualificò come 'la prova che si può essere interessanti e noiosi allo stesso tempo'.

La recensione esplora il secondo lungometraggio di David Cronenberg, un film post-apocalittico ambientato nel 1997 dove una pandemia causata da cosmetici letali decima la popolazione femminile. La pellicola mostra i primi segni del cinema di Cronenberg nella manipolazione del corpo umano e nelle atmosfere inquietanti. Pur non facile da interpretare, il film si rivela interessante per i fan del regista e per chi segue l'evoluzione del suo stile. Scopri l'inquietante origine del cinema di Cronenberg con questo cult distopico!

 La vicenda umana e professionale di Presley appare un po' superficiale, patinata.

 L'interpretazione di Tom Hanks è perfetta nel conferire tratti luciferini ed inquietanti a Parker e ciò basta per reggere l'intera pellicola.

La recensione analizza il biopic "Elvis" di Baz Luhrmann, evidenziando una messa in scena visivamente affascinante ma una narrazione superficiale e parziale della vita e carriera del re del rock. Pur lodando le interpretazioni, in particolare quella di Austin Butler e Tom Hanks, il film viene criticato per l'approccio romanzato e la limitata esplorazione degli aspetti psicologici e storici di Elvis. La figura del colonnello Tom Parker è centrale e ben interpretata, ma la complessità di Presley resta in parte in ombra. Scopri la vita di Elvis attraverso la lente spettacolare di Baz Luhrmann!

 Chi ha subito un danno è pericoloso, perché sa di poter sopravvivere.

 Alla fin fine, non valesse poi la pena di amarla così tanto alla follia come avvenuto in passato.

Il danno di Louis Malle è un film che racconta l'amore totale e distruttivo, con una narrazione lenta ma coinvolgente. Jeremy Irons offre un'interpretazione intensa mentre Juliette Binoche incarna la femme fatale. Il contrasto tra borghesia tradizionale e erotismo rende il film affascinante e drammatico. Un'esplorazione profonda dell'amor fou e delle sue conseguenze inevitabili. Scopri la potente passione e la tragedia di Il danno, un capolavoro di Louis Malle.

 Un musicista degno di questo nome non può risparmiarsi una volta salito sul palco.

 Rivedere in azione Ian Anderson e soci in quel lontano settembre 1970 è sempre un piacere visivo e acustico.

La recensione esalta il documentario di Murray Lerner che cattura la storica esibizione dei Jethro Tull al festival di Isle of Wight 1970. Viene sottolineata l'energia e la tecnica del gruppo, con particolare attenzione a Ian Anderson e al virtuoso batterista Clive Bunker. L'atmosfera dell'evento e gli aneddoti dell'intervista arricchiscono l'opera, facendo emergere l'importanza storica del concerto e la qualità musicale senza tempo della band. Scopri l'energia senza tempo di Jethro Tull in questo imperdibile concerto live!

 Vatti a fidare dei colleghi di lavoro...

 E aveva ben ragione, al riguardo, Bob Dylan a comporre un brano dal titolo "Only a pawn in their game" per stigmatizzare una così tremenda condizione umana.

I tre giorni del Condor è un classico thriller del 1975 diretto da Sydney Pollack, con Robert Redford nel ruolo di un analista CIA braccato da un complotto interno. Il film combina un ritmo incalzante, interpretazioni di spicco e una forte denuncia politica contestualizzata negli anni '70. La pellicola mantiene viva la tensione e offre uno sguardo critico sulle istituzioni in crisi e sulle lotte di potere interne alla CIA. Ancora oggi, il tema dell'uomo come pedina in un gioco più grande resta attuale e potente. Guarda I tre giorni del Condor e immergiti in un thriller d’azione e intrigo senza tempo!

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