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La lista d'ascolto



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Emitt Rhodes - Somebody Made For Me
Se ne è andato anche Emitt. Magnifico perdente.
Perdente lo fu di sicuro, schiacciato tra l 'ingenua debolezza del suo Genio e la ottusa cupidigia di discografici imbecilli. Magnifico lo fu per certo, e la cristallina bellezza delle sue composizione resta qui a ricordarcelo.
Se lo è portato via a soli 70 anni questo 2020 carico di morte.
E il titolo di "One Man Beatles" con cui i pochi sarà ricordato dai pochi che ne parleranno, a ben vedere, è solo l'ultimo affronto.


JOHNDOE
JOHNDOE |    Capish
Genesis Harold The Barrel

chicca-capish

a volte il capish stupisce con una chicca, un pezzo minore, trascurato ma che in realtà è una gemma nascosta e solo il pure-capish ne focalizza il fulgore

Genesis... troppo facile mettere una suite da 10 minuti...


123asterisco
123asterisco |    Capish
Ben sintonizzati su #radiocapish

Senza promettervi alcuna costanza, vi propongo una piccola rubrichetta estiva: colonne sonore jazz di film noir. Quest'oggi, iniziamo con un classico intramontabile.
Per informazioni vi indirizzo a questa bella paginetta: Ascenseur Pour L'échafaud - Miles Davis - recensione

Buon ascolto!

Miles Davis - Ascenseur pour l'échafaud - Lift to the Gallows (Full Album)


Farnaby
Farnaby |    Capish
123asterisco
123asterisco |    Capish
Ben sintonizzati su #radiocapish

Quest'oggi con la rubrica Jazz-Noir andiamo un po' fuori tema. Nonostante "I'm Deranged" di Bowie/Eno (1995) sia difficilmente ascrivibile al jazz, l'uso che Lynch ne ha fatto nella scena iniziale di "Lost Highway" (1997) è un ottimo esempio di musica per film noir.

Buon ascolto (anzi, buona visione).

I'm Deranged. David Bowie soundtrack "Lost Highway" 1997


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lector |    Capish
Bene!
Cari sudditi mentre il dibattito sul #discopiusopravvalutato ancora ferve io ve ne lancio un'altra!
FUORI GLI SCHELETRI DALL'ARMADIO!!
I dischi di cui vi vergognate (ma li ascoltate uguale).
Però non si bara! Non vi dico di postare la vostra foto col disco in questione (sarebbe bello però!), ma non state a fare i bulletti sparandola grossa con titoli bomba che in casa vostra non ci sono mai entrati....
ONESTA'!
Liberatevi, dopo vi sentirete meglio.
Comincio io (come sempre)
A.A.V.V. - Dirty Dancing OST
F. Campanino - Napoli si ribella OST
Gianna Nannini - Tutto Live
Rick Wakeman - The Six Wives of Henry VIII
E.L.&P. - Pictures an Exibition
(continua....)

JOHNDOE
JOHNDOE |    Capish CapishApproved
Ennio Morricone - L'uccello dalle Piume di Cristallo

Prendendo spunto dalla rassegna colonna sonora jazz / film noir, mi sovvengono le mirabolanti colonne sonore dei Goblin nei thriller-horror di Dario Argento diretti tra il 1975 ed il 1982.
In particolare, tutti ricordano la celebre canzoncina cantata da voce di bimba, in quello che è considerato a maggioranza il suo capolavoro: “Profondo Rosso” (i capish potrebbero dire Suspiria, lasciamoli dire).
Ebbene tale lalala, raggelante e disturbante, ancorchè eseguito da una bambina innocente ma che sappiamo pre-annunziare la morte (magari a mannaiate) del malcapitato di turno, è sicuramente radicato nel nostro ippocampo, tuttavia, forsenontuttisannoche, il lalala non fu una novità assoluta nei silver film.
Pensate che al suo esordio, col formidabile “L’uccello dalle piume di cristallo” da me considerato una delle vette argentiane, è presente un brano con un lalala di giovane donna ma più strutturato e che si configura poi in un dolente coro, un brano splendido che si apre con un lontano ed inquietante scampanio che sentiremo ancora in altre colonne sonore di genere. Chi scelse Dario Argento per la colonna sonora del suo primo film? Ennio Morricone.

P.S. per la colonna sonora di Profondo Rosso voleva ingaggiare i Deep Purple ma costavano troppo.


JOHNDOE
JOHNDOE |    Capish
123asterisco
123asterisco |    Capish
Ben sintonizzati su #radiocapish

Il quale mondo bislacco Cat Stevens e i Can possono andare mano nella mano? Il uno dei film più belli degli anni '70: "Deep End" (tradotto magnificamente come "La ragazza del bagno pubblico") del polacco Jerzy Skolimowski, il quale vede appunto, nella colonna sonora, "But I Might Die Tonight" di Cat Stevens e "Mother Sky" dei Can.
Per chi fosse curioso, in un altro film molto bello di Skolimowski, "Le Départ" (1967), con un giovane e stronzo Jean-Pierre Léaud, la colonna sonora originale, composta da Krzysztof Komeda, era suonata, fra gli altri, da Gato Barbieri e Don Cherry. Già che ci sono, vi metto anche questa.

Buon ascolto.

But I Might Die Tonight
Mother Sky
Le Depart (OST by Krzysztof Komeda)


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#perleoscure
Drum Circus - Magic Theatre
Drum Circus - All Things Pass [Magic Theatre] 1971
Per andare da Canterbury al Krautrock si deve passare dalla Svizzera (e, volendo, anche dal Belgio. Se il Belgio esistesse!).
Per il viaggio è bene mettere nello zaino chincaglieria esotica (soprattutto il, solito, "Libro Tibetano dei Morti" e almeno un sitar, più una quintalata di "roba" buona....).
Peter Giger, ottimo batterista svizzero ("un gigante della batteria" scrisse qualcuno da qualche parte), prende altri due suoi amici batteristi (si qui ci sono 3 batterie! E si sente!) e qualche elemento dei Brainticket (gruppo psych pre-prog, multinazionale con base in Belgio, di cui - se non conoscete - vi consiglio l'ascolto) e si chiude negli studi di Horst Jankowski.
E' un gran viaggio, ma i nastri vengono lasciati lì per quasi trent'anni (dimenticati? sarà stato l'effetto di tutta la roba usata come propellente per andare da Canterbury al Krautrock?).
Come sia, il disco emerge dalle foschie del passato nel 2003 e, al netto di qualche lungaggine jazz-rock è davvero un bel trip!
E, poi, se uno intitola un brano "Papera" sarà sempre mio amico!


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#perleoscure
#dimenticatidadioedag liuomini
Jim Sullivan - UFO
Jim Sullivan 'U.F.O.', ''U.F.O.'' [1969]

Jim Sullivan il rocker che fu rapito dagli alieni.
Il 4 marzo del 1975, Jim Sullivan salutò sua moglie Barbara e suo figlio Chris e se ne partì da L.A. verso Nashville.
La sua carriera non decollava, a Nashville aveva qualche contatto, la speranza di lavorare come session man. Eppure i suoi gigs al Raft club richiamavano sempre la gente giusta: i bei tipi della new Hollywood, musicisti, belle ragazze, artisti....
Era diventato amico di Harry Dean Stanton, aveva avuto una particina in "Easy Rider", era entrato nel giro di Phil Spector che gli aveva messo a disposizione la sua leggendaria Wrecking Crew per registrare il suo primo LP.
E, cazzo, ne viene fuori un capolavoro!
No, non sto esagerando: un capolavoro: Gene Clark che incontra Tony Joe White, Tim Hardin con schitarrate acide, tappeti d'archi ed arrangiamenti barocchi che sembrano opera di David Axelrod. Ed un songwriting baciato dall'ispirazione. Canzoni che parlano di deserto, solitudine e viaggi.
E quel titolo: "UFO", cosa che assumerà un tono più assurdo che sinistro considerato ciò che accadrà.
Perché il disco non se lo fila nessuno e finisce nel mucchio dei "capolavori dimenticati". Jim ci riprova con un secondo disco a suo nome, prodotto da Hugh Hefner (si, quello di "Playboy") - disco non meno bello a detta di @[imasoulman] (e mia), e di Ima tocca fidarsi! - ma non va.
Così arriviamo a quel 4 marzo del 1975, quando Jim, caricato il maggiolino con le sue cose (chitarra, qualche vestito, uno scatolone coi suoi dischi e poco altro), se ne parte per Nashville. Quella sera una pattuglia di polizia lo ferma dalle parti del Nuovo Messico, lo trova pulito ai test di alcol e droga, ma gli ordina di trovarsi una stanza dove dormire e riposarsi. Jim si prende una stanza in un buco di motel, il "La Mesa", giù a Santa Rosa ma, prima di andare a dormire, decide di andare a cercare della vodka.
Non tornerà mai più al motel. Il 6 marzo la sua auto viene ritrovata 26 km più lontano, in mezzo al nulla. Dentro, le cose di Jim: la chitarra, i dischi, il portafogli, un quaderno coi suoi testi, i suoi vestiti....
Di Jim nessuna traccia.
Il suo corpo non verrà mai più ritrovato.
Dov'è Jim? Si è perso, ubriaco, nel deserto? Si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato (da quelle parti c'era il ranch di una certa famiglia Gennetti in odore di mafia e la sfiga, si sa, non va mai in vacanza)?
Oppure sono stati gli alieni che hanno voluto venire conoscere da vicino quel tizio che aveva cantato, così bene, di loro?


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lector |    Capish
#perleoscure
#dimenticatidadioedag liuomini
The Cigarettes - Will Damage Your Healt
The Cigarettes - Valium World

Uno dice Inghilterra '77 e tutto diventa, subito, chiaro (anche se, magari era il '78 o il'79.....). Se, poi, sei anche un collezionista impallinato e fissato con certi suoni (tipo quello scappato di casa di @[Pinhead] - dove sei puzzone?) questi The Cigarettes da qualche parte li hai pure già sentiti (i loro due unici 45 gg erano valutati belle cifre al mercato nero del vinile) e qualche altro loro pezzo si ritrova sparso fra varie compilations.
Per fortuna la Detour rec., ha pensato bene di raccogliere tutto il loro materiale e schiaffarlo su questo doppio LP : "Will Damage Your Healt".
Secondo me, questi si mangiano più della metà dei gruppi del tempo (parere mio, eh!), e chiaramente non li conosce quasi nessuno!


Lao Tze
Lao Tze |    Capish Fetisc
Erika Vikman - Cicciolina (Lyric Video) // UMK20

Dalla Finlandia, l'omaggio all'ungherese più famosa d'Italia.


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lector |    Capish CapishApproved
#perleoscure
#dimenticatidadioedag liuomini
WITTHüSER & WESTRUPP - Trips und Träume
WITTHüSER & WESTRUPP:TRIPPO NOVA

In una realtà distopica, Mike Heron & Robin Williamson non si sono incontrati nella Scozia brumosa ma nel grigio di Essen, non hanno fondato la Incredible String Band, ma un duo: Witthüser & Westrupp. Al posto di elfi e fate dei boschi i viaggi cosmici e le filosofie orientali, la voce meno "stonata" e più marziale, ma quell'armamentario di follie acustiche, strumenti improbabili ed assurdi, folk psychedelico, folle ed impallinato, fantasia ed approccio "totale" è rimasto immutato.
maledetta la Ohr (e pure la ESP)! Etichette dalle quali comprerei a scatola chiusa qualunque cosa!
Per almeno 25 anni ho ascoltato questo disco con la fantasia! Poi - finalmente - l'ho avuto tra le mani ed era anche meglio di quanto avevo immaginato.
Bernd e Walter si aggirano con la loro chincaglieria acustica in un sacco di dischi assurdi di krautrock, tra chitarroni elettrici e moog magniloquenti con i loro campanellini, trombette e chitarrine (almeno "Lord Krishna Von Goloka" di Sergius Golowin da avere assolutamente!). Incideranno 4 dischi con la Ohr di Kaiser (oltre a "Trips und Träume" va ascoltato almeno "Der Jesuspilz" che è un concept che impasta funghi allucinogeni e vangelo!), poi ognuno se ne va per la sua strada....
Un giorno dovrò raccontare meglio di queste strade, di come furono gli unici a comportarsi decentemente con R. U. Kaiser quando lo fecero a pezzi, per esempio. Ma non è questo commentino il posto adatto.
Una sola cosa voglio dire a chi avrà avuto la gentilezza di leggere fin qui: chi di noi ha qualche annetto in più si ricorderà di quella cosa incredibile che fu l"altra domenica" di Arbore, ebbene tra le tante succulente scoperte di quel fantastico contenitore c'erano due stranissimi "buskers": Otto&Barnelli. Ve li ricordate? Bene: Barnelli ERA Witthuser!
Come faccio a non amarli alla follia?
Poi, se intitolano pure un pezzo "Trippo Nova".....


noveccentrico
noveccentrico |    Capish CapishApproved
I rebus su DeBaser mi hanno ricordato un pezzo che forse avevo già messo ma tosto ripropongo. La citazione è capishissima ma non facile per tutti i nati dopo il 1986. Yellow Magic Orchestra - Rydeen (1979)


Lao Tze
Lao Tze |    Capish
I BTS raggiungono i Beatles: hanno venduto più di un milione di copie nella prima metà del 2020 - Radio 105

Il tema del giorno (che vorrei proporre) è una notizia di questi giorni.
Se ne è parlato molto negli ultimi mesi, si prefigurava questa possibilità, ma ora è ufficiale:
i BTS eguagliano i Beatles.
Cadono anche gli ultimi record a resistere: i numeri su cui è si è fondata la Storia della Musica vengono polverizzati.
E il tema non è se, al momento, i BTS siano la più grande band al mondo. Ribadirlo sarebbe superfluo.
Il tema è: i BTS si accontenteranno di aver eguagliato i Beatles o punteranno direttamente al sorpasso - stabilendo ulteriri primati e diventando, a quel punto, i più grandi di tutti i tempi senza più discussione?
Questo, il tema.

Contribuite se e come volete.

lector
lector |    Capish
Decreto Regio n.1
Noi Re Lector I, King of Capish, sovrani per volontà e per grazia di Quèlo, nel fondare codesto gruppo di menti eccelse ci rivolgiamo al Nostro Popolo e chiediamo la Benedizione di G (il nostro Papa).
Stabiliamo quindi le seguenti Regole:
1) Si inviteranno in codesto loco tutti coloro che risulteranno ottenere un punteggio di almeno 60/100 al capisciometro di JohnDoe. Se accetteranno l’invito saranno accolti fraternamente.
2) E’ lecito sfancularsi ma non è lecito bestemmiare (a meno che non si tratti di bestemmia talmente complessa da potersi definire di “livello capish”). Il confratello Odradek sarà l’unico a poter giudicare dell’ammissibilità o meno della suddetta bestemmia.
3) Sfanculare il Re non è Lesa Maestà
4) Tutti gli argomenti di discussione saranno ammessi basta che ci si ficchi dentro almeno una citazione di livello capish (anche farlocca, tanto chi controlla?)
5) Se arriva qualche donna non comportatevi come al solito……ecchecazzo!
6) Cercate di non sporcare, ho messo i cestini apposta.
7) Il Re sono io! Non ci provate….


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123asterisco |    Capish


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per “I lunedì barocchi: alla corte del Capish King” quest’oggi vi proponiamo le sette pavane che John Dowland (1563 - 1626) pubblicò nel 1604 col titolo di Lachrimae or Seaven Teares Figured in Seaven Passionate Pavans, le quali sono scritte come variazioni sul tema di "Flow my tears" di quattro anni prima.
La registrazione, eseguita nel maggio 1987 presso Santa Maria de Sant Martí Sarroca in Catalogna da Jordi Savall con l’ensembre Hesperion XXI (allora Hesperion XX) la si può, senza dubbio di smentita, ritenere una delle migliori disponibili.

Buon ascolto.

Pavana - Wikipedia

John Dowland - Wikipedia



Lachrimae Antiquae

Lachrimae Antiquae Novae

Lachrimae Gementes

Lachrimae Tristes

Lachrimae Coactae

Lachrimae Amantis

Lachrimae Verae


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123asterisco |    Capish
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Oggi, in questa afosa domenica, vi proponiamo il classico dei classici, ma in versione capish: verso la fine dell'aprile del '66, i Velvet Underground, com'è noto, registrarono presso lo studio di Norman Dolph una prima versione del loro LP d'esordio, il quale subì però, per assecondare il volere di Worhol, un lavoro abbondante di limatura. Inoltre, l'ordine delle tracce fu rimaneggiato e venne aggiunta, in apertura, "Sunday Morning".

Ora, questo Sunday Morning, potrete gustarvi l'incipit originale "European Son", in tutto il suo splendore di bassa-fedeltà, seguito da una selezione di altri pezzi sensibilmente differenti rispetto alla versione con banana gialla.

Buon ascolto,
a domani.

Velvet Underground & Nico- Unripened: The Norman Dolph Acetate - 01 - European Son
Velvet Underground & Nico - Unripened: The Norman Dolph Acetate - 06 - Femme Fatale' href='Velvet Underground & Nico - Unripened: The Norman Dolph Acetate - 06 - Femme Fatale'>Velvet Underground & Nico - Unripened: The Norman Dolph Acetate - 06 - Femme Fatale
Velvet Underground & Nico - Unripened: The Norman Dolph Acetate - 07 - Venus In Furs&list=RDS3eCQbJifUE&index=2' href='Velvet Underground & Nico - Unripened: The Norman Dolph Acetate - 07 - Venus In Furs&list=RDS3eCQbJifUE&index=2'>Velvet Underground & Nico - Unripened: The Norman Dolph Acetate - 07 - Venus In Furs
Velvet Underground & Nico - Unripened: The Norman Dolph Acetate - 08 - I'm Waiting For The Man

Velvet Underground & Nico - Unripened: The Norman Dolph Acetate - 06 - Femme Fatale' href='Velvet Underground & Nico - Unripened: The Norman Dolph Acetate - 06 - Femme Fatale'>Velvet Underground & Nico - Unripened: The Norman Dolph Acetate - 06 - Femme Fatale

Velvet Underground & Nico - Unripened: The Norman Dolph Acetate - 07 - Venus In Furs


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123asterisco |    Capish
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La peperonata vi è risultata indigesta? Ci pensa RadioCapish.
Quest'oggi vi proponiamo un ottimo digestivo: un caotico bùtleg del rock'n'roll più frizzante che sia mai stato registrato.

Buon ascolto!

Can - Ogam Ogat 1971 Full Album


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Charles Bobuck - Death By Jazz
Chi è Charles Bobuck (o meglio chi si nasconde dietro questo nome)? E perché è importante parlare di lui?


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Billy Nicholls - Would You Believe
Billy Nicholls - Would You Believe (1967)
Se tu potessi immaginarti il disco dei tuoi sogni, quello che hai cercato per tanti anni. Una cosa che vuoi proprio esagerare (tanto stai sognando); tipo: Donovan che si fa produrre ed arrangiare un disco da Brian Wilson (che lascia "Pet Sounds" per dedicarvicisi) e che chiama il Macca e Lennon a dar man forte, mentre uno dei tecnici avverte che il suo amico Syd Barrett - se riesce a ricordarselo - passerà prima o poi a darci un orecchio anche lui....
Mentre in studio, nei tempi morti, si ascoltano "Notorius Byrd Brothers" e "Forever Changes" a manetta.
Bene quel disco c'è! L'ha fatto un ragazzotto che a 16 già componeva per Del Shannon, e che poi lavorerà con Marriot, Daltrey, i Nice.... Billy è un numero uno e c'ha anche un faccino giusto, ma il disco non viene pubblicato!
Billy non è che se ne sia stato con le mani in mano: ha scritto e prodotto un sacco di roba per altri (almeno una hit da classifica, "I Can't stop Loving You") e nove dischi a suo nome. E parecchie altre cose.
Ma "Would You Believe" ha dovuto aspettare più di 30 anni per vedere la luce.
Bene, ora io sarò un cretino, ma vi dico una cosa: se nella vostra vita doveste ascoltare solo una ventina dischi, ecco fate in modo che questo ci sia!


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123asterisco |    Capish
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La proposta d'ascolto di oggi è un LP di inediti risalenti al 1966-'67 dei Fifty Foot Hose (alcuni dei brani sono a nome The Ethix), pubblicato nel 1997 dall'etichetta Del Val.

Sui "tubo flessibile di 50 piedi" e sul loro primo album "Cauldron", si veda la pagina di @[psychopompe]: Cauldron - Fifty Foot Hose - recensione

Buon ascolto!

Fifty Foot Hose - Ingredients (1966-67) [Full Album]


Lao Tze
Lao Tze |    Capish Isolabile
Oasis - Don't Look Back In Anger (Official HD Remastered Video)

"Senza di me, oggi starebbe ancora stirando mutande".
Un fratello ha detto questa cosa a proposito dell'altro fratello, ma indovinate quale.

Sta di fatto che sono 25 anni dal disco che risponde al nome che sapete, anche se sembra ieri.
E anche se il singolo in questione fu il tormentone della primavera del '96, quando tutti (ma proprio tutti, anche chi non se n'era accorto prima) fecero la conoscenza di queste facce.

Fu davvero album "generazionale"? Disse davvero la sua nella storia della Musica - e, se sì, in che modo e misura per l'esattezza?
Furono forse i più grandi dei '90 e non solo? (quattro di Liverpool a parte - se proprio dobbiamo)
Li amavate, vi garbavano o al solo sentire il colpetto di tosse fra Roll With It e Wonderwall era odio istintivo e incontenibile?
E cosa più importante: senza questo disco (e i meriti che uno dei due fratelli - ma indovinate quale - attribuisce solo a sé stesso), starebbero davvero stirando mutande nel 2020?

Contestualizzate, ma solo se vi sembra il caso.



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123asterisco |    Capish CapishApproved
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Quest'oggi, mettendo da parte la nostra rubrica estiva, vorrei proporvi un ascolto diverso dal solito. "Dialoghi del presente" (1977) è l'unico LP pubblicato in vita da Luciano Cilio (1950 - 1983). Se non lo conoscete, datemi retta (per una volta mi sento di andare sul sicuro): ascoltatelo!

Per saperne di più: Luciano Cilio - Wikipedia
Luciano Cilio - Dialoghi Del Presente | Pubblicazioni | Discogs

Qui la paginetta di @[odradek] che me lo face conoscere (benedetto sia Debaser per questo!): Dell'universo Assente - Luciano Cilio - Recensione di odradek

Buon ascolto.

P.S. Ho appena scoperto che nel 2018 sono stati pubblicati da Konsequenz (in edizione limitata e numerata) "I nastri ritrovati" di L. Cilio. Non ho avuto ancora modo di ascoltarli con attenzione, ma credo valga la pena darci un'occhiata: Luciano Cilio, Girolamo De Simone - I Nastri Ritrovati (2018, Vinyl) | Discogs

Luciano Cilio - Dialoghi del presente (Full Album)