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COELUMBIA
[Ciak si storpia!]

Anteprima [25x 30]
Associato LP del 1987
 
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Francesco Bruno 1989 Time Sharing
Mi stanno avvolgendo anche i suoi dischi con quel bellissimo guitar synth stile Holdsworth/Lee Ritenour. Bruno è il chitarrista dei Kaleidon, quelli di Free Love, jazz rock italiano 70's.
 
@[withor] Prima di continuare su YouTube a essere amici di quelli giusti aiuta, soprattutto se in mezzo non ci sono le donne, Massarini nel 1982 aiutò non poco Flavio e pure francuzzo vostro... Fausto no, ambedue volevano Laura... Flavio Giurato - Il manuale del cantautore
 
Doubting Thomas - Fourteen Or Maybe 8 (1987)
Pezzo di un disco incredibile della misconosciuta etichetta Motiv Communication.
 
Tori Amos - Smells Like Teen Spirit …a tratti mi ricorda una canzone dei Nirvana…
 
Nossa - Mas Que Nada

Si potrebbe organizzare una festa con trenino?
 
IAN BROWN - GRAVY TRAIN

Happy 60th King monkey
 
Clutch - Freakonomics

Una clutchata al giorno…
 
Caterina caselli - Il carnevale 1968 un pezzo di storia( pieno di stonature)
 
The Count Bishops - Train, Train

Che band, prima parte - thank Rev

THE COUNT BISHOPS – Schiuma punk nei pub di Londra

Volete dunque sapere qual era la band più cazzuta del breve e effimero fenomeno pub-rock, sul calare degli anni ’70?

Be’ ragazzi, veniva da Londra e si chiamava Count Bishops. Il loro era un suono torrido, impastato nel soul, nel blues e nel beat duro di Kinks e Who, un po’ l’equivalente inglese di bands come Real Kids o Hysptrz, ma su loro in anticipo.

Speedball è il famoso SW1.

Ovvero il Penny Black della musica indipendente britannica.

La nascita dei Count Bishops e della Chiswick è contestuale ed è databile nell’estate del 1975 quando, dalle ceneri dei Chrome londinesi e dopo aver reclutato un paio di nuovi musicisti attraverso un annuncio sul Melody Maker, Mike Spenser e Zenon Hierowski danno fuoco alle polveri pub-rock della vecchia band dentro i serbatoi dei Count Bishops. A portarli in studio per registrare una dozzina di cover è Roger Armstrong, che decide di pubblicare i pezzi che possono starci dentro un sette pollici tenendo da parte gli altri e mette in piedi a tal proposito un’etichetta da cui da lì ad un paio d’anni si troveranno a transitare band come Damned e Motörhead. Speedball esce il 28 novembre di quell’anno, “distribuito” e venduto nel cofano della Peugeot del socio di Armstrong, fino ad esaurimento delle mille copie. Dentro ci sono quattro cover rock ‘n’ roll asciutte come non si sentiva dai tempi dei Downliners Sect di cui i Bishops si legittimano da subito come gli eredi perfetti.

Gli “scarti” di quelle sedute verranno poi finalmente pubblicati nella versione “estesa” di quel fantastico singolo e a due documenti dell’unica registrazione in studio dei Chrome fra cui una cover di quella I Want Candy che qualche anno dopo, con Mike Spenser ormai sceso dall’auto per dare vita ai Cannibals, porterà al gruppo inglese una discreta visibilità in madre patria. Il resto del mondo continuerà invece ad ignorare una delle meraviglie del pre-punk inglese, una di quelle che con arroganza e spregiudicatezza teppista si permetterà di sfrondare i rami dell’intricata foresta prog per riportare l’orto botanico inglese all’incontaminata essenzialità dei primi anni Sessanta.
 
Slint - Tweez (1989) Full Álbum all'ombra di Spiderland
 
Capitan Harlock Sigla Iniziale HQ è morto anche Capitan Harlock
 
Bob Dylan - Grand Coulee Dam (Live) canzone di Guthrie (si scrive così?) dedicata alla diga . un bob folk.