I Got Rhythm - Hampton Hawes

Hampton Hawes - from "Trio Vol. 1"
1955 (Contemporary)

#jazzlegends
 
 
FILM - Imperatore di Roma Versione completa di Nico D'Alessandria

Duemila anni sono passati, duemila
Ecco come Cristo è morto
Ecco perché Cristo è morto
Per colpa dei Romani
Per colpa dei Cristiani
Duemila anni sono passati, duemila
 
 
Mi sono ricomperato un piatto ed ho recuperato un pò di vinili...
Ingrandisci questa immagine
 
 
A 3'04" il riff di basso bello, semplice ed efficace per antonomasia.
Ma anche per me.

Fleetwood Mac - The Chain
 
 
Alan Parsons Project - I Don't Wanna Go Home
I groove di Alan così perfetti, impeccabili, super precisi non lasciano scampo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Guarda "The Beatles - Get Back (2021, HD)" su YouTube
The Beatles - Get Back (2021, HD)
 
 
Ingrandisci questa immagine
Picazzo, il pittore pazzo!
[a.k.a. l'uomo che dipingeva la musica ascoltando i dipinti] [03 di 40]
 
 
Sirone - circumstances

Sirone - from "Artistry"
1979 (OTC)

#jazzlegends
 
 
 
 
Canadian Psycho

Jean Derome - from "All Is Bright, but It Is Not Day"
2002 (AM)

#jazzlegends
 
 
Ingrandisci questa immagine
Picazzo, il pittore pazzo!
[a.k.a. l'uomo che dipingeva la musica ascoltando i dipinti] [03 di 40]

Anteprima
Le Muse Inquietanti - De Chirico (1917-1919)

Le muse inquietanti è un dipinto (97 × 67 cm, olio su tela), del pittore italiano Giorgio de Chirico realizzato fra il 1917 e il 1919. Dell'opera è stata realizzata almeno una copia situata alla Pinakothek der Moderne di Monaco (94 × 62 cm, guazzo su carta). L'opera raffigura uno spazio aperto sul quale sono situate in primo piano due statue classiche: una eretta, e l'altra seduta su un basamento. Entrambe le figure, che hanno la testa di un manichino da sartoria, sono circondate da diversi oggetti, mentre sullo sfondo vi è una terza statua maschile. La prospettiva è errata e converge sullo sfondo nella rappresentazione del Castello Estense di Ferrara, qui affiancato ad una fabbrica. Sebbene l'immagine sia nitida, l'atmosfera è irrealmente silenziosa e straniante, anche grazie ai colori caldi ed alla luce statica e intensa.
Secondo Eugenio Borgna: «Nel quadro, certo, il climax di angoscia e di disperazione rinasce dalle figure senza occhi e dai loro volti prosciugati: destando l'immediata impressione di un silenzio stupefatto e lacerante.»
La presenza di diversi simboli all'interno del dipinto rende difficile una sua interpretazione. Nonostante ciò, il castello sullo sfondo è un riferimento a Ferrara, città dove nacque la pittura metafisica (teatro del cruciale incontro con Carlo Carrà nonché luogo di fondamentali riflessioni estetiche), mentre il manichino eretto in primo piano si presume essere la raffigurazione di Ippodamia, personaggio mitologico che, durante la battaglia dei Centauri e dei Lapiti, attese l'esito dello scontro con inquietudine, un sentimento che ispirò il titolo all'opera.
 
 
Il disco per eccellenza compie 48anni The D̲ark S̲ide of the Mo̲o̲n (Full Album)1973
 
 
Ingrandisci questa immagine
Picazzo, il pittore pazzo!
[a.k.a. l'uomo che dipingeva la musica ascoltando i dipinti] [03 di 40]

Anteprima
Le Muse Inquietanti - De Chirico (1917-1919)

Le muse inquietanti è un dipinto (97 × 67 cm, olio su tela), del pittore italiano Giorgio de Chirico realizzato fra il 1917 e il 1919. Dell'opera è stata realizzata almeno una copia situata alla Pinakothek der Moderne di Monaco (94 × 62 cm, guazzo su carta). L'opera raffigura uno spazio aperto sul quale sono situate in primo piano due statue classiche: una eretta, e l'altra seduta su un basamento. Entrambe le figure, che hanno la testa di un manichino da sartoria, sono circondate da diversi oggetti, mentre sullo sfondo vi è una terza statua maschile. La prospettiva è errata e converge sullo sfondo nella rappresentazione del Castello Estense di Ferrara, qui affiancato ad una fabbrica. Sebbene l'immagine sia nitida, l'atmosfera è irrealmente silenziosa e straniante, anche grazie ai colori caldi ed alla luce statica e intensa.
Secondo Eugenio Borgna: «Nel quadro, certo, il climax di angoscia e di disperazione rinasce dalle figure senza occhi e dai loro volti prosciugati: destando l'immediata impressione di un silenzio stupefatto e lacerante.»
La presenza di diversi simboli all'interno del dipinto rende difficile una sua interpretazione. Nonostante ciò, il castello sullo sfondo è un riferimento a Ferrara, città dove nacque la pittura metafisica (teatro del cruciale incontro con Carlo Carrà nonché luogo di fondamentali riflessioni estetiche), mentre il manichino eretto in primo piano si presume essere la raffigurazione di Ippodamia, personaggio mitologico che, durante la battaglia dei Centauri e dei Lapiti, attese l'esito dello scontro con inquietudine, un sentimento che ispirò il titolo all'opera. [fonte Wikipedia]
 
 
Ron Carter - Blues Farm - from Blues Farm #roncarterbassist #bluesfarm

#unochesiannoiavapoco

viaggio semi-serio nella discografia e le collaborazioni di Billy Cobham in ordine quasi cronologico
1973 Ron Carter - Blues Farm
 
 
 
 
Splendidi Cinquantenni 1971 - 2021 (185) Mandrill - Mandrill... Mandrill - Rollin` On
 
 
 
 
 
 
 
 
Ingrandisci questa immagine

@[sergio60] Grazie all'amico Sergio!!!

(Ma il secondo disco? ci sarà stato un errore)
 
 
The Alan Parsons project (Eric Woolfson's Freudiana) - Dora
L'ultimo passo della carriera insieme alla titletrack 🚀 un'ultima illuminazione in un album non ai livelli dei precedenti (come quella Go West dei Camel di Dust and dreams)
 
 
Courteeners - Not Nineteen Forever (TRNSMT 2018)

pull yourself together!!!!

The Courteeners
Album: St.Jude (2008)

#liveisbetter. #2008
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Non sono amante del progressive ma mi piacciono i video d'epoca # prog
70 s Italian Prog Video Collection
 
 
 
 
 
 
 
 
Guarda "SLO BURN - July" su YouTube
SLO BURN - July
 
 
 
 
 
 
#lista #nonconosco #acidfolk #psyco #rock .Ecco altro disco della lista che mi ha lasciato un'amico collezionista assai più grande tempo fa dentro un lavoro dei Gong .Manco a dirlo Dischi che non conosco me mi sono riproposto di proporli nel tempo
Carol of Harvest - Carol of Harvest 1978 (full album)
 
 
'Tales From Monographic Oceans': viaggio a braccio in un braccio di mare, tagliando gli istmi di alcune discografie (Mama Africa 35, 23)
'La Musica Balcanica ci ha rotto i coglioni, è bella e tutto quanto ma alla lunga...'. Invece, quella Africana, no. Mai.
Per un breve excursus a ritroso nel Continente Nero, alle falde delle musiche eccezionali cui tutti debbono il dovuto rispetto, per non dire devozione. Perchè, piaccia o no, siamo, in buona parte se non in tutto, figli suoi.
21. Docteur Nico & Orchestre African Fiesta Sukisa
'Tales From Monographic Oceans': viaggio a braccio in un braccio di mare, tagliando gli istmi di alcune discografie (Mama Africa 35, 23)
'La Musica Balcanica ci ha rotto i coglioni, è bella e tutto quanto ma alla lunga...'. Invece, quella Africana, no. Mai.
Per un breve excursus a ritroso nel Continente Nero, alle falde delle musiche eccezionali cui tutti debbono il dovuto rispetto, per non dire devozione. Perchè, piaccia o no, siamo, in buona parte se non in tutto, figli suoi.
21. Docteur Nico & Orchestre African Fiesta Sukisa
Dr Nico & l'African Fiesta Sukisa - AFRIQUE DE L'OUEST
 
 
La primavera anche quest’anno, nonostante le avverse condizioni, torna a riproporci sempre con più convinzione il suo invito alla speranza ed a seguirla nella sua danza leggera.. Ed allora, Germano’, perché no? Dov'è che mi fa male