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Remembering Eddie Van Halen: ‘Jump’ through the years
 
 
Charlie Barnet - Cherokee

Charles Barnet - from "Cherokee"
1958 (Everest)

#jazzlegends
 
 
Van Halen - Van Halen - Ice Cream Man

Sapete come la penso sulla morte; quello che mi uccide davvero è come si muore e sicuramente Lui ha sofferto un sacco. Per il resto crepare è la norma, soffrire per farlo è una follia.
Sul chitarrista che dire se non che ha reinventato la chitarra rock dopo Hendrix (ovviamente suo grande idolo). Zeppelin, Beatles(ma va anche qui), Sabbath e compagnia i suoi eroi da piccolo.
Nel primo tour spalla ai Sabbath li asfaltano (i Sabbath erano cotti ed i giovani VH una macchina da guerra).
Idolo e riferimento per tutti i chitarristi Rock venuti dopo come gruppo non si ripeteranno più ma il loro debutto - al di là dei gusti, ascoltatelo pure voi che non amate l’hard Rock è tra i più belli di sempre.
Ciao Ragazzo.
 
 
Ce lo ricordiamo l’assolo di “Beat It” di Michael Jackson?

Michael Jackson - Beat It (Official Video)

Beh, era di Eddie Van Halen, mica pizza e fichi...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Harlem River
 
 
 
 
 
 
 
 
Ain't Talkin' 'Bout Love (2015 Remaster) RIP Eddie, un altro gigante se ne va ...
 
 
 
 
Eddie Van Halen è morto.... Un altro ci lascia...
 
 
 
 
 
 
 
 
Proseguo con la lettura di Diceria dell'untore di Gesualdo Bufalino; "ma io avevo più letto libri che vissuto giorni, nel mio così fuggitivo, così inefficace passaggio lungo le strade degli uomini".
 
 
 
 
 
 
diesis cover
Una notte in Italia
 
 
Batsumi - Moving Along

Batsumi - from "Moving Along"
1976 (R & T)

#jazzlegends
 
 
Wanda, stai seria con la faccia ma però
Una delle preferite di Paolo Conte cioè...di quelle che piacciono al lui...
 
 
 
 
Mozart e il cinema - Incompreso (1967)

Luigi Comencini (2 di 3)
"Incompreso" - (1966)

#35mm
 
 
Lavoro prog. del 69 che ascolto per la prima volta, spero che valga altrimenti continueremo a vivere ugualmente.
Don Shinn ‎– Takes A Trip 1.969
 
 
Finalmente ho avuto il sommo piacere di conoscere @[IlConte la contessa e la contessina]. Breve la mia permanenza in quel di San Polo d'Enza, ma entusiasmante davvero. Che gran persone, dal nobile animo e dal cuore immenso.
 
 
 
 
Return To Forever - Song To The Pharoah Kings
 
 
 
 
 
 
 
 
Riprendendo la geniale idea di @[Martello], mi permetto di fare una sorta di "tributo" ad un grande artista quale fu (ed è) Ivano Fossati, ossia una classifica di gradimento dei suoi album (dal 1981 al 2003) dal meno bello al migliore...

N°7: "700 Giorni" (1986)
Siamo nella seconda metà degli anni '80, precisamente nel 1986. Un anno abbastanza importante, nel bene e nel male, per la canzone d'autore italiana: Venditti si autodistrugge un'eccellente carriera musicale, Battisti inizia la sua collaborazione con Pasquale Pannella (ah, i dischi bianchi...), Pino Daniele prosegue con lo spiazzamento dei fan storici, Graziani pubblica uno dei suoi dischi meno convincenti, Bennato inizia ad avvicinarsi alle ben note paraculate da classifica, Dalla alterna una ciofeca ad un bellissimo disco live e via dicendo. E poi c'è Ivano, che continua con la sua evoluzione, e questo rappresenta forse il primo album del "periodo aureo": non ancora un capolavoro assoluto, ma ci siamo già molto vicini. I suoni diventano sempre più etnici, e i testi sempre più ermetici ma al contempo raffinati. Inoltre è presente quello che è, a parere del sottoscritto, il suo massimo capolavoro (sì, lo so che sono banale...)
Voto complessivo 8,5

Il capolavoro dell'album: Una notte in Italia
 
 
 
 
Alzate il volume, bifolchi...

I Saw Her Standing There (Remastered 2009)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Camion - Lucio Dalla

Lucio, sempre lì al momento giusto...sempre a consolare
 
 
Riprendendo la geniale idea di @[Martello], mi permetto di fare una sorta di "tributo" ad un grande artista quale fu (ed è) Ivano Fossati, ossia una classifica di gradimento dei suoi album (dal 1981 al 2003) dal meno bello al migliore...

N°8: "Ventilazione" (1984)
Siamo nel 1984, e col cantautorato in piena crisi -esclusa qualche eccezione-, Ivano continua con la sua evoluzione artistica, con quest'ennesimo ottimo album, che potrebbe essere definito come un concept sul viaggio (metafora che, insieme al mare, è un "chiodo fisso" per l'autore). Album che potrebbe essere considerato "di transizione", dal Fossati rock del decennio '73-'83 al Fossati più ispirato, intimista e sperimentale, del periodo '86-'03. Pur essendo ancora abbastanza lontani dai ben noti capolavori assoluti, è un disco che si lascia ascoltare con piacere.
Voto complessivo 7,5

Il capolavoro dell'album: Viaggiatori d'occidente