The Insane - I Can't Prove It ('60s GARAGE PUNK)
vedete un tantino Voi dalle orecchie in cerume
 
So che nooo vi piacee ma vi è scritto "cosa stai aascoltando" mi tremaanoo lwe mmanmi salete iimi polsi a beh quella dopo sorr ma ""Italiana è ungran dpppio2dfisvvoodorrry nnontiro fouri iivvinili solo pennsarre di andsdre innquella staanza >/oh ho fattoo ikk I sayyy the trut non hofdatto sono rrijscito percchè questa èp mmglio ma no è giusto mi haa detto due frraasi oo è morto trlavvioiilfodddvr il come qullo che ho capait sol'sltro ieri hdrmmit ofinn oaa 1 ora , vredevo ffessi veelcemmainn fondci coscamo da 220 anni e s3e lè dola è decomooooooooooooooltii i reaerlyy have aggrat fub tspppiing jus5toooooooooooone oh my Doo(eeve ufit exxust i bbeueevi dather things zhr cereattion f hiis beeatiffulpllaneet HEE fdckkulnddfrett zod fhavr thre grrvkrreii diee sau quandi unno fa un wqudr e non firmaa r vomrr mr fptrndr li rprnnrllo dlo mrrrttr a ca nel pistto vhr è pirn f^ddi comnazionio accrivo cimbiinazione perché vsnzsa in pspagnolo sadesso metto a palla ttsnto rmn ê vsdo a fine dok preferrreii balllare ma sta cantano "Que sarà2 droppo una ccanzonr certo k ne dropppo tre perché il due ddmi fa ccagare e sllto studiandoo "<l'olte" dei numeri primi2 okd dI eave a snkn , I put ald the "virgiola2 I dont kknow aall dthe leoord <(wsdesso voleo scrivere termini, o grande puttanst non vi nvnegcon neanche lee paroel più sempli "felicess" qualhe volta ma com dce un paoetessa di cui no icordi iil mme ma fl'avevo imprata ' sllr dvuole medie e la maestras ho sentito che ci dtnefva molto vheno caspisssimoo"che la felicità è un atimo" noon nr ruorddo neancheul nome che ogni tanto i put this titlle and II stop fprr 2 eseconds snds, nnw ant t write just I give other 2 seconds because I qaut for the nseer toh che cassk sta cantansi prorpio "*nessuno capirrà jsn solo vibrazioni rifllessi , iniziai una poesi aa chhe poi il prof aveva lamaania di prenere le emie e legggeerle a tutti che al masssimo solo una tipa dicva che bella era l'altra selvaggia che mentre tutti camminavanonnoi (io avebo "cerebrali s, ono solo emozio , paure, vaariazio BASTA CON LE CONFUSIONI , NESSUNO CAPIRà MA IO CI DEVO VIVERE IN MEZZO PORCA TROOIA CON UTTO IL RISPETTO CHE HO PER TROIE PERCHé UNA OONCE WHEN I UDED TO STOL MY FATHER^S CAR , S LITTLE RENAUL FIVE , AND IT WAASD MYBE THE '89 AND IT WWAS JUUS COSEDERED >">SSAN OLD MACHINE TO PUT IIN MACHINE THAT WILL CHENGE EVERYTHIN AND éFTRADFIRMAER^RE COME SI DICE HE GAéVE SA SLITTLE SU KNOW THE éUN PO' DID FANTASI ANZU "<CANTA MI PIIACE TANTO ,, LA GRNTE CHEé NO VINCE MA, MI PIACE CHI NO SI APSE TTA NIENTE, SOLDATINI STANCHI GNT SENZA SUCCESSO MA CHE VIE LO STESSO CHE CERCHI MANO AHAI E LA VITA VA è UNA GRANDE VAFIRETà, TUTTA LA GENTE ASSOMIGLIA JUN POCO A ME CHE RECITI RIDENDO E DOPO PINGI SU DI ME , IL RRIORNELLO POTEVANO FARLO UN PO' EINTENDO IL TESTO PERCHé BISOGNA DIRE CHE GLI ARRARANGIAMENTU DI MINA SONODA URLO SE POI ASCOLU LIVE E OVVIO CHE LI SCELGA BENE, MI PIACE TANTO LA GENTE CH ESE VA VUA SENZA ASCUARE UN BBIGLIETTO FACCE CHE
 
The Brood - Satisfyin
Per @[imasoulman]
@[ALFAMA]
e @[Pinhead] che dovrebbe recensirlo
Non trovo nulla sul tubo del loro album del 2000 che ho preso - garage “misto” favoloso!!!
Questo è il debutto... quasi nulla sul tubo
 
Tra i film "non brutti" e quelli "talmente brutti da essere a loro modo geniali", ho sempre preferito i secondi.

Di conseguenza, ecco la mia terna:

3) "Ciao mà..." di Giandomenico Curi (1988): siamo a Roma nell'87, ovviamente 'C'è chi dice no' è prima in classifica, Vasco è in concerto al PalaEur. La scuola è finita, i ragazzi si godono le vacanze appena cominciate ma soprattutto si preparano alla serata magica, quella che cambierà le vite di tutti. C'è la ragazza timida acqua e sapone (un'Albachiara in carne e ossa) che sogna il vero amore, c'è il burino palestrato aò aò con la moto, c'è quello serio e studioso che ascolta solo la classica e pensa di non piacere alle ragazze ma alla fine guarda un po' piace, c'è il rockettaro "io so' ribbelle" che prova a imbucarsi spacciandosi per tecnico del suono, c'è la squinzia oca disperatamente in cerca di un accompagnatore, c'è Claudia Gerini ancora minorenne. Epica scena finale (in metro) sulle note di 'Ridere di te', una sorta di Breakfast Club all'italiana all'insegna di un appassionato 'volemose bene' generazionale. Vaporidis & Co. hanno tratto grande ispirazione.

2) "Mezzo destro mezzo sinistro - 2 calciatori senza pallone" di Sergio Martino (1985): la neopromossa d'occasione non è la Longobarda bensì la Marchigiana alias Sambenedettese, che per affrontare il salto di categoria si affida all'esperienza di Gigi (Sammarchi) Cesarini e soprattutto di Andrea (Roncato) Margheritoni, appesantito centravanti donnaiolo reduce da un'esperienza fallimentare negli States. Fra gag demenziali in serie e giocatori che scoreggiano in campo, faremo la conoscenza del biondo danese Kekkonen (un nome un programma) e della schiappa brasiliana Felipe Goncalves, poco avvezzo ai ritmi del nostro campionato. La squadra vivrà momenti di crisi e verrà mandata in ritiro, anzi in convento, sull'Appennino. Da segnalare le partecipazioni di Pino Insegno nel ruolo di Carlo Vacca e di Leo Gullotta in quello dell'allenatore subentrato, il sergente di ferro argentino Juan Carlos Fulgencio - sua la frase tipica: "estos jugadores son grandes lavativos". Imprescindibile per tutti i fans di Tonino Carino e del calcio provinciale di una volta.

1) "Sposerò Simon Le Bon - Confessioni di una sedicenne innamorata persa dei Duran Duran" di Carlo Cotti (1986): Milano da bere, paninari, Timberland, Moncler colorati, moto Cagiva Elefant. Un mix esplosivo fà da sfondo alla storia dell'adolescente Clizia, brava ragazza di buona famiglia borghese che vive esclusivamente nel pensiero dei Duran Duran. Di Simon in particolare, mentre l'amica del cuore Rossana muore per John Taylor. Il fratellino è a sua volta fan di Madonna e tifoso dell'Inter. Sono gli anni dei primi problemi di cuore e dei primi piccoli attriti in famiglia: solite noie da teenager, insomma. Sono gli anni del Drive-In, ma anche dei "truzzo!", "troppo giusto!", e del "sei fuori di melone!". I pomeriggi si passano davanti alla TV, si sogna l'America come Ramazzotti, DeeJay
 
Easy - The Commodores si e' proprio bella .. pure loro ogni tanto ne azzeccano qualcuna a rai...
 
Cielo Rosa che spettacolo! :-)
 
#GodsavetheQueen Il Principe Emanuele Filiberto scende in campo: "Per il futuro dell’Italia" Volevo rendervi partecipi di una favolosa nuova iniziativa politica! C'è futuro
 
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Danta di cadore (BL)
 
Con il regio nullaosta di @[lector] vorrei proporvi qualche quesito che forse (anzi, #forse) chiarificherà un poco la annosa questione del criterio secondo il quale si è de jure cittadini, o meglio sudditi, del Capish-regno anzicheno.

1) Esistono, secondo voi, criteri oggettivi di valutazione di un prodotto musicale/filmico? (Motivare la risposta.)

2) Assumendo che molti, ma non è il nostro caso, foggiano i loro gusti sulla base di auctoritates piuttosto che di sincero apprezzamento, la (più o meno ragionata, più o meno viscerale) propensione per una certa opera, vi pare scindibile dall'immaginario che essa porta con sé? Detto altrimenti: essere ad es. assidui frequentatori degli Slayer credete debba per forza renderti un disprezzatore dei Mùm (e viceversa)?

3) Secondo voi l'esser capish è una questione meramente di facciata (ergo il mostrarsi apprezzatori di X e disprezzatori di Y) oppure piuttosto anzitutto una questione di forma mentis (il considerarsi curiosi e onnivori musicalmente)? Il che, vedete bene, non esclude affatto che, avendo assaggiato di tutto senza pregiudizi, DOPO aver assaggiato e non PRIMA, si possa alfine aver affinato il proprio palato in modo tale da giudicare a ragion veduta sulla bontà di X o Y.

Grazie dell' attenzione,
*.
 
Con il regio nullaosta di @[lector] vorrei proporvi qualche quesito che forse (anzi, #forse) chiarificherà un poco la annosa questione del criterio secondo il quale si è de jure cittadini, o meglio sudditi, del Capish-regno anzicheno.

1) Esistono, secondo voi, criteri oggettivi di valutazione di un prodotto musicale/filmico? (Motivare la risposta.)

2) Assumendo che molti, ma non è il nostro caso, foggiano i loro gusti sulla base di auctoritates piuttosto che di sincero apprezzamento, la (più o meno ragionata, più o meno viscerale) propensione per una certa opera, vi pare scindibile dall'immaginario che essa porta con sé? Detto altrimenti: essere ad es. assidui frequentatori degli Slayer credete debba per forza renderti un disprezzatore dei Mùm (e viceversa)?

3) Secondo voi l'esser capish è una questione meramente di facciata (ergo il mostrarsi apprezzatori di X e disprezzatori di Y) oppure piuttosto anzitutto una questione di forma mentis (il considerarsi curiosi e onnivori musicalmente)? Il che, vedete bene, non esclude affatto che, avendo assaggiato di tutto senza pregiudizi, DOPO aver assaggiato e non PRIMA, si possa alfine aver affinato il proprio palato in modo tale da giudicare a ragion veduta sulla bontà di X o Y.

Grazie dell' attenzione,
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