Claudio Lolli - La fotografia sportiva

"Eccola qui, è la fotografia sportiva:
fermare il movimento prima della deriva,
il dubbio di esistere sollevati dal parquet,
meravigliosi nell’aria senza sapere perché,
e fermare il pressing pazzo dell’infelicità
con la grande meraviglia della novità.
E trovarsi alla fine spettatori delusi:
in quella foto sportiva abbiamo già tutti gli occhi chiusi."
 
The Apartments - Black Ribbons (Spring Mix)

no copertina, accontentati di questa
 
Lewis - L'amour [Full Album]
Nella settimana PARLA PARLA, questo disco ci sta eccome. Elegante, raffinato e con una voce sussurrata che rimanda al disco di Mark Hollis. UN disco di culto, con una storia del tutto particolare.
 
 
Scott Fagan-Surrender To The Sun
Dimenticato e riscoperto dopo quasi cinquant'anni.
Nel frattempo, gli è cresciuta una barba da Babbo Natale.
Qui ai livelli del miglior Cat Stevens.
 
Talk Talk - RUNEII - 1991

SETTIMANA PARLAPARLA>>>>>>>>>>>>Talk Talk: Runeii.... Per quanto se ne sa questo brano è l'epitaffio su una carriera svoltasi tra grandi successi senza scendere a compromessi infamanti nella sua prima parte, per concludersi con due dischi di grande bellezza e seminali per tante band che dai novanta in poi si sarebbero cimentate con opere che di "rock" avevano solo il nome, ma di "post" anche le effettive fattezze.
 
Death In June - To Drown A Rose Trombe jazz che rinunciano a scale standard ma si spingono oltre, voce femminile alla Siouxsie periodo "A Kiss In A Dreamhouse"/Lisa Gerrard e il caratteristico ambient incantevole dei DIJ fase folk.
 
BISOGNA CHE ME LO METTI-SABRINA MUSIANI Ma dai.. ! Questo me lo porto al circolo anziani!
 
Lilly - Antonello Venditti

Settimana a Tema -NOMI DI DONNA- Lilly
 
Fishbone - Servitude
Ma quanta bella robba trasversale c'era negli anni novanta.
 
THE MEKONS beetroot 1979 Lavoro progettato per avere lo stesso successo di "Entertainment" dei Gang Of Four, ma le cose andarono diversamente. Fatto sta che la definizione "band di culto" per i Mekons è assicurata e non gliela toglie nessuno.
 
Art Pepper You'd Be So Nice To Come Home Meets The Rhythm Section 1957

Jazz Legends (28) Art Pepper
from "Meets the Rhythm Section" - 1957 (Contemporary)
 
Big Big Train - The Ivy Gate

più l'ascolto e più me ne innamoro
 
The Revolving Paint Dream - Mother Watch Me Burn (1989) Perla della Creation Records, una delle più splendenti.
 
Crass - Mother Earth (1979) Altra band che amo, non è vero che sono degni di nota solo per "Do they owe us living". Il mood delle canzoni (capolavori) è sempre simile ma una volta compreso ti gasano come un nano messicano ubriaco.
 
@[Cialtronius] mi tocca risponderti qui vecchio mio, infatti i giovin coglioncelli come l'autore di popò di recenzia Dragon Ball Super - Toei Animation - Recensione di Knolthom m'odiano sol pè la sincerità appena espressa in stelle... XD

che sia il ns. buon Knolthom sto appassionato de figh... ehm ah no, de figurine? L'ALBUM delle FIGURINE di DRAGON BALL SUPER! Spacchettamento Figurine By GiosephTheGamer
 
Amici Miei - E' nevicato Lello!

visto che siamo in tema
 
In questi giorni spinto da una delle tante proposte di @ALFAMA ho ripreso una mia vecchia, come dire, "conoscenza".

#buzz

Boduf Songs - Lion Devours The Sun (Kranky, October 30, 2006)

Ho rispolverato dai miei vecchi ascolti questo dischetto uscito su Kranky Records nel 2006. Boduf Songs è il progetto di Mat Sweet, cantautore e musicista particolarmente sensibile e da anni uno degli artisti più interessanti per quello che riguarda un certo folk improntato a un minimalismo compositivo e che si disimpegna in lunghe costruzioni anche monotematiche di arpeggi di chitarra accompagnate da veri e propri sussurri e accenni di sperimentalismo che possono ricordare lo stile compositivo di Matt Elliott e la esperienza come Third Eye Foundation. Forse lo stile di Mat è più rustico e meno neo-classico, più vicino a certe forme semplificate di primitivismo invece che derivate da una tradizione da chansonnier elettroacustico. "Lion Devours The Sun" usciva come detto nel 2006 e si può considerare un disco nello stile classico dell'artista di Southampton con canzoni che possono ricordare un certo cantautorato nello stile di Elliott Smith oppure anche dello stesso Conor Oberst costruite su arpeggi minimali e arrangiamenti che poi si allargano a esperienze rumoriste sperimentali che si manifestano sottoforma di lunghe sessioni introduttive oppure in code noise e dove una certa oscurità che permea la scrittura di questo autore si deframmenta in mille pezzi e viene annichilita dal ritorno prepotente della tipica luce alla fine del tunnel. Tanto sofisticato e elegante quanto essenziale e questo è un grande merito.

#matsweet #folk #bodufsongs

boduf songs lion devours the sun