Nine Inch Nails - Pilgrimage "Dacci oggi il nostro NIИ quotidiano"
 
DNA - Lionel Un razzo sonoro. Senza dimenticare le altre gemme, come la danza noise di "Size", il saggio no wave per eccellenza di "You And You", la roboante "Not Moving" e la pre-Sonic Youthiana "Blonde Redhead".
 
Elton John - Tiny Dancer Occhio che qui si esagera......
 
Koala Spurio prodotto fra elettronica, vibrazioni medio orientali una bella voce femmile. #Dischidel2017 - cresce molto con gli ascolti, anche per chi non è molto avvezzo a queste sonorità, Come me per dire.
 
Moon Duo - Creepin' (Live on KEXP)

Che Iddio benedica KEXP (Pt. 125.698)
 
Herbie Nichols Trio - House Party Starting

Jazz Legends (83) Herbie Nichols
from "Herbie Nichols Trio" - 1956 (Blue Note)
 
Aztec Camera - "All I Need Is Everything" Note sublimi nel break finale. Uno dei brani più fighi, insieme a "Oblivious". All'inizio non mi dicevano granchè, un pò come quell'altro capolavoro di "The Whole Of The Moon" dei Waterboys. #dipendenzaottanta
 
#hundredcities (36) ll 27 gennaio del 1945 i soldati dell'Armata Rossa entrarono nel campo nazista Francesco Guccini & i Nomadi - 05 - Auschwitz (Canzone del bambino nel vento) (Live 1979)
 
Oasis - Acquiesce (Live) because we neeeed each otheeeer
 
Christian Death - Stairs - Uncertain Journey Testi occulti all'incontrario e suoni mistici.
 
Tre dischi in tre anni e uno più bello dell'altro.

#ZOT2017

Heaters - Matterhorn (Beyond Beyond Is Beyond, October 20, 2017)

Continua l'ascesa inarrestabile degli Heaters da Grand Rapids nel Michigan che con "Matterhorn" pubblicano il terzo LP in tre anni in una successione di uscite discografiche una più bella dell'altra e sempre per la mitica etichetta di Brooklyn Beyond Beyond Is Beyond Records. La psichedelia de gli Heaters a differenza di riproporre sonorità drone e claustrofobiche, è aperta a ispirazioni più ricche di energia positiva e luminosa, le composizioni sono aperte e ariose, armoniche e facili all'ascolto e i punti di riferimento più che nel campo della psichedelia, si potrebbero forse ricercare in alcuni dei momenti più evocativi di gruppi come i Ride oppure in alcune suggestione derivative dalle esperienze della west coast degli anni sessanta e riproposta con successo da Allah-Las, Mystic Braves oppure Levitation Room. Anche quando accelera, il gruppo non perde comunque il proprio contenuto emozionale e quelle suggestioni sonore cariche di effetti e di riverberi e che producono onde sonore che vanno cavalcate con tavola da surf e occhiali da sole. Chiaramente centrale l'uso delle tastiere, non mancano alcuni momenti che pagano devozione al kraut-rock per quella che è una certa ripetitività ipnotica dei suoni né una certa sacralità rituale di derivazione orientale che confluisce al disco quelle giuste caratteristiche intrise di misticismo che rendono il suono più variegato e originale. Diciamo che se i Tame Impala non fossero così ruffiani e banalmente pop e avessero una base di fondo garage e ispirazioni degne del migliore Andy Bell, allora forse potrebbero suonare così. Però no.

#heaters #matterhorn #psychedelia

Heaters - Séance
 
@ALFAMA ce li ha effettivamente proposti più volte, ma li ho ascoltati solo adesso in maniera compiuta. Un gran bel disco tutto italiano e risalente a oramai più di venti anni fa, quando ero solo un ragazzino con gli occhiali e brufoloso e che doveva stare attento a non buscarle alle medie da dei malavitosi in crescendo oppure già cresciuti dato che erano stati bocciati tante di quelle volte che avevano 17-18 anni.

#buzz

Starfuckers - Sinistri (Underground Records, 1994)

Gruppo della Lunigiana ma bolognese di adozione, gli Starfuckers sono un gruppo che ottenne una certa attenzione in Italia negli anni novanta ma che è stato sicuramente dimenticato. Effettivamente li conoscevo molto poco prima di ascoltare questo album, "Sinistri" (Underground Records), che si può considerare come un vero e proprio manifesto espressionista e che fu attenzionato anche da Piero Scaruffi. Effettivamente "Sinistri" è un disco di vera avanguardia e sperimentalismo minimale più vicino a certe forme espressionistiche della no-wave che a sonorità di tipo noise oppure anche alternative nello stile Massimo Volume cui verrebbe sicuramente voglia di accostare questo gruppo per alcune atmosfere ossessive condivise e la forma di comunicazione attraverso lo "spoken word" che però in questo caso è comunque minimale proprio come il sound e si basa su espressioni semplici, come parole perse nel vuoto e destinate a risuonare nello spazio della composizioni e solo poche volte ripetute, ma senza quella verve tipica di Emidio Clementi. Penso variamente a gruppi come This Heat o a Sir Richard Bishop e a un gruppo italiano di quegli anni, i De Glaen, che erano sicuramente molto più robusti come sound ma che avevano una certa radice math-rock e un certo espressionismo "vorticoso" che qui non manca, seppure riprodotto praticamente in slow motion. Suggestioni ambient e sintetiche contaminano l'opera intera dandole un carattere oscuro e una profondità space-rock meditativa di marca new age. Marcato da tematiche di radice oppositiva tipiche del movimento garage, non posso che dire di essere rimasto personalmente positivamente stupido dall'ascolto di questo disco e di questo gruppo che meriterebbe di essere più spesso menzionato quando si parla della scena alternative italiana di quegli anni oramai lontani nel tempo.

Starfuckers - 251.infinito

#italia #alternative #starfuckers