Un compositore più che interessante di musica neo-classica e elettronica minimale.

#buzz

Ryan Teague - Field Drawings (Village Green, February 20, 2012)

Non conoscevo Ryan Teague ed è curioso io lo abbia ascoltato per la prima volta proprio negli stessi giorni dell'uscita dell'ultimo disco di Nils Frahm con cui condivide probabilmente attitudini simili. Il disco in questione si intitola "Field Drawings" ed è stato pubblicato nel 2012 su Village Green. Composto, suonato e prodotto interamente dal polistrumentista di Bristol (Regno Unito), "Field Drawings" è un disco di composizioni ascrivibili al genere neo-classico e composte per lo più al pianoforte e l'uso di strumentazione elettronica minimale oltre che il tipico utilizzo degli archi che in alcuni pezzi hanno un ruolo centrale all'interno del grande piano: "Cadastral Survey", "Games for Two", "Cell Cycle", "Anesidora", "Tetrametry"... L'approccio di Teague è chiaramente di tipo cinematico e visuale, le sue composizioni costituiscono in ogni caso una colonna sonora ideale e dai toni solenni ma allo stesso tempo minimali e emotivamente quasi glaciali, freddi e come se fossero stati calcolati in maniera calibrata e definitiva all'interno di una dimensione schematica tridimensionale e in cui le note rimbalzano e oscillano come se fossero programmate all'interno di un prisma in rotazione su se stesso nello spazio vuoto. Suggestivo e allo stesso tempo bellissimo.

#minimalism #neoclassical #ryanteague

Ryan Teague - Tetramery
 
Branduardi - Vecchioni: Samarcanda Video che non conoscevo. Simpatici.
 
Mars - 3E/Scorn "Mother said I don't like the way you always want to stay in bed"
 
Teenage Jesus And The Jerks - I Woke Up Dreaming (1978) Da oggi ho un altro amore, oltre "The Closet" e "Orphans".
 
no Anna non posso metterti fra le hundredcities. creo le #softporn (1) Anna Oxa (video 1981-versione del 45 giri) Toledo (spingi quella lama più giù/ fino a che possa sentirti di più/spingi quella lama più giù/ perchè voglio averti di più, spingi quella lama più giù/fino a che possa morire di più!)
 
Officer! Shrug / Good Disco che sto lentamente amando . Lo definirei P.I.O. , Una sigla che rispecchia l'anima del lavoro, liberta assoluta, dissonanze pop jazz lo-Fi e una certa indecifrabilità che rende il piatto assai appetitoso, da mangiare con le mani. Consigliato a chi prende i dischi seguendo solo l'intuito e gode quando si ritrova fra le mani un U.F.O che pochi conoscono e in qualche maniera ti spinge a continuare a seguire oggetti sonori rigorosamente non identificati. Credo che questo sia il grande "Mistero" della musica. Provatelo con salse piccanti e leccatevi le dita
 
Kid Loves Led Zeppelin - English Subtitles - Bambino preferisce i Led Zeppelin allo Zecchino d'oro
Padre e figlio numeri uno pur moi, guardatelo tutto e se qualcuno di Roma lo conosce porti i miei nobili saluti ahahahahahahah
 
Wilburn Burchette - Guitar Grimoire (1973) - FULL ALBUM Musica da completo abbandono, immagini misteriose perse ombre elettriche, molto minimale nel suo incedere. A mio giudizio una lavoro che potrebbe rientrare in oscure figure post rock e tanti incensi dal sapore psycho . Molto suggestivo se siete in vena di esplorare paesaggi poco rassicuranti, una calamità per esploratori del suono
 
#hundredcities (37) Juri Camisasca - Il carmelo di Echt - 1991 (I mattini di maggio
riempivano l'aria
i profumi nei chiostri
del carmelo di Echt.
Dentro la clausura
qualcuno che passava
selezionava gli angeli.
E nel tuo desiderio di cielo
una voce nell'aria si udì:
gli ebrei non sono uomini.
E sopra un camion
o una motocicletta che sia
ti portarono ad Auschwitz. [1991]
Juri Camisasca) Una canzone su Edith Stein, dottore in filosofia e religiosa cattolica di origine ebraica.
Per sottrarla alle persecuzioni razziali l'ordine carmelitano la trasferì ad Echt, in Olanda, nel 1938. L'invasione tedesca estese anche all'Olanda la legislazione sulla razza e le deportazioni. La popolazione e le autorità religiose non subirono la cosa senza resistere: il 20 luglio 1942 la conferenza dei vescovi olandese fece leggere in tutte le chiese un comunicato nel quale si condannavano le politiche razziste dell'invasore. Una settimana dopo i tedeschi risposero dando un giro di vite alla repressione e cominciando a deportare anche i cosiddetti "discriminati", come Edith Stein e sua sorella, che vennero internate prima a Westerbork e poi ad Auschwitz, dove Edith fu uccisa il 9 agosto 1942.