"O ce l’hai o non ce l’hai" – il sentimento autentico del rock and roll.

 Roy Orbison, con una voce che sembra quella di un angelo bambino capitato lì per caso.

Class of '55 è un album celebrativo che riunisce quattro leggende del rock and roll: Carl Perkins, Jerry Lee Lewis, Roy Orbison e Johnny Cash. Con una produzione raffinata di Chips Moman, riesce a modernizzare il suono degli anni ’50 con classe e vitalità. La voce angelica di Roy Orbison si distingue, mentre gli altri artisti dimostrano ancora la loro energia e talento. Un disco che trasmette un senso autentico di nostalgia e passione per la musica. Ascolta l’album e lasciati trasportare dalla magia delle leggende del rock!

 Il minimalismo è sapiente, riesce ad essere più provocatorio togliendo cose, anziché aggiungendole.

 Il trio australiano supera in parossismo le timbriche degli Shellac, privilegiando una ritmica più vicina all’essenza trascinante ed ipnotica.

Paradise dei My Disco è un album minimalista, registrato all'Electrical Audio, che supera le influenze di Shellac con un suono ipnotico e trascinante. Il trio australiano propone ritmiche ossessive e riflessive, con una produzione curata che valorizza ogni dettaglio sonoro. Pur mantenendo un approccio essenziale, l'album dimostra grande coraggio artistico e originalità limitata ma efficace. Consigliato per ascolti attenti e privi di distrazioni. Ascolta Paradise di My Disco senza distrazioni e immergiti nel minimalismo ipnotico!

 La voce diventa puramente uno strumento musicale, capace di suscitare emozioni che a parole non possono essere espresse.

 Questo disco rappresenta il trionfo dell’insensatezza, l’accettazione serena di qualcosa a cui non si può e non si vuole sfuggire.

( ) dei Sigur Ròs è un album rivoluzionario e senza compromessi, capace di trasportare l'ascoltatore in un viaggio emotivo unico. Cantato in Vonlenska, una lingua inventata, espande la musica oltre il significato tradizionale delle parole. L'opera si divide in due parti, separate dal silenzio, che rappresentano momenti di ottimismo e inquietudine. Il disco è una parentesi di pura arte, un modo per affrontare l'insensatezza della vita con serena accettazione. Ascolta ( ) dei Sigur Ròs e lasciati trasportare in un viaggio unico e senza parole.

 Questa 'Orchestra Giocattolo' è una delle band più interessanti della scena italiana.

 Brani con un piano-voce fantastico che si aprono a stupendi ritornelli e ritmi coinvolgenti sostenuti da grandi riff di chitarre esynt.

La recensione celebra gli A Toys Orchestra, band italiana di Agropoli, che con il loro album "An Introduction To..." offrono un pop-rock malinconico e ben arrangiato che si confronta senza problemi con band britanniche o americane. Il disco è una raccolta dei migliori brani del gruppo, caratterizzati da atmosfere riflessive e momenti più energici. La band è riconosciuta come una delle più interessanti nel panorama italiano, meritevole di maggiore successo. Ascolta ora A Toys Orchestra e scopri il loro pop-rock unico italiano!

 Vietato distrarsi. È questo il diktat che impongono gli Amor Fou nel loro terzo album 100 Giorni Da Oggi.

 Un album che alla prima tornata potrebbe risultare perfino altezzoso e spocchioso, ma che riesce a sprigionare la sua essenza soltanto ascolto dopo ascolto.

L'album '100 Giorni Da Oggi' degli Amor Fou propone un electropop anni '80 dai testi densi e articolati, che richiedono un ascolto attento. Raina e la band affrontano tematiche sociali complesse con uno stile anticonformista, accompagnato da sonorità ricche di influenze italiane e internazionali. Nonostante possa sembrare difficile all'inizio, l'album svela la sua essenza crescendo con l'ascolto. Ascolta 100 Giorni Da Oggi e lasciati coinvolgere dal nuovo electropop italiano!

 La sola traccia iniziale "Steal Your Heart Away" vale tutti i soldi spesi per acquistare il disco.

 Forevermore è una chiara ed decisa prova di una band in ottima salute e con non intende affatto farsi da parte dalla attuale scena musicale.

Forevermore rappresenta un brillante ritorno per i Whitesnake, con sonorità hard rock classiche e una band energica. Pur senza innovazioni, l'album si impone grazie a performance solide, chitarre incisive e brani memorabili come 'Steal Your Heart Away' e la titletrack. David Coverdale dimostra ancora la sua voce graffiante nonostante qualche limite, accompagnato da ottimi arrangiamenti e carica emotiva. Ascolta subito Forevermore e riscopri il vero hard rock dei Whitesnake!

 "Questo disco non è un capolavoro. Ma la musica in esso contenuta è qualcosa di unico al mondo."

 "All’inizio ti fanno credere che il loro scherzetto microtonale sia una cosa accessibile a tutti, e col passare dei minuti ti spiazzano con quadri strumentali complessi."

La recensione esplora l'album live del duo giapponese Syzygys, pioniere del pop microtonale e sperimentale. L'unione di violino e organo a 43 toni crea atmosfere uniche, alternando brani accessibili a momenti complessi. Prodotto da Tzadik, il disco è un raro gioiello sonoro che spinge i confini musicali, consigliato agli amanti della ricerca estetica. Ascolta l'unicità sonora di Syzygys e immergiti nel loro pop microtonale!

 Quel che ancora manca è una produzione audio adeguata che possa mettere in primo piano ogni aspetto della musica della band.

 Zodiac così in forma è già un miracolo, considerando che due ragazzi hanno registrato in casa con una scheda da cento euro.

Zodiac dei Beyond The Gates è un album innovativo che spazia dal metalcore al progressive, con testi ispirati allo zodiaco in italiano e inglese. La produzione casalinga limita un po' la resa sonora, ma la forza compositiva e emotiva dei brani è evidente. Ogni traccia si distingue per varietà e intensità, mostrando la crescita della band padovana nell'underground metal. Scopri l'originale blend metalcore e progressive di Beyond The Gates con Zodiac!

 Una pietanza invitante, che prima va fatta raffreddare e gustata e assaporata con calma.

 Mai avevamo sentito cantare così soavemente e candidamente Troy Sanders e Brent Hinds.

Crack The Skye dei Mastodon segna una svolta melodica e progressiva nel sound della band, integrando thrash, sludge e psichedelia con nuove atmosfere soavi. Il disco si contraddistingue per composizioni ambiziose, vocals delicate e arrangiamenti ricercati, confermando la maturità artistica del gruppo. Un album invitante, da assaporare con calma, con tracce memorabili e una copertina evocativa. Promosso senza riserve. Scopri Crack The Skye, un viaggio prog-metal da non perdere!

 L'album di una cantautrice che purtroppo l'Italia – e i critici musicalli – ha inspiegabilmente ignorato.

 Un bel tappeto di sonorità elettroniche, si alterna a brani più intimi ed acustici, a cui collaborarono artisti di grande livello.

La recensione riflette su un album di ventun anni fa di Marina Barone, una cantautrice italiana ingiustamente ignorata al tempo. Il disco si distingue per una scrittura intensa, sonorità elettroniche miste a brani acustici e temi sociali importanti. L'album è stato apprezzato molto in Giappone, rivelando una realtà spesso trascurata in Italia. Nonostante la distribuzione indipendente, la qualità musicale emerge con forza e rimane attuale nel tempo. Ascolta ora l'album unico di Marina Barone e riscopri la musica d'autore italiana.

 Il gruppo suona alla grande.

 Se siete ancora dei sognatori e romantici ve lo consiglio altrimenti lasciate perdere...SEE YOU....

La recensione esplora il live VHS 'Show' dei The Cure, evidenziando il passaggio dal rock adolescenziale a un suono più maturo e accessibile anni '90. L'autore descrive le atmosfere dark e le influenze musicali, sottolineando la qualità esecutiva della band e il valore emozionale del concerto, consigliandolo ai sognatori e romantici. Scopri l'emozione del live degli anni '90 con The Cure Show!

 Un autentico gioiellino ingiustamente snobbato e malamente rilegato nella nicchia delle possibili meteore primi Ottanta.

 L'inizio decennio già pepato e piccante che prometteva grandi cose ma sfociava in un esordio rischioso e maturo.

Il primo album degli Eurythmics, 'In The Garden', è un debutto ricco di creatività e coraggio musicale, sebbene non abbia avuto successo commerciale. La critica ne apprezza la maturità sonora e l'innovazione, con un mix di synth pop, rock elettronico e influenze krautrock e new wave. Brani come 'Caveman Head' e 'Never Gonna Cry Again' sono esempi di questo talento ancora poco celebrato. Un'opera da riscoprire per comprendere appieno la crescita del duo verso i successi successivi. Ascolta 'In The Garden' e riscopri l'inizio di una leggenda synth pop.

 «I Grand Magus tornano a puntare sulla semplicità, su un heavy metal profondamente ancorato alle solide basi degli anni ’80.»

 «Un lavoro in cui l’epicità, i riff taglienti e i chorus anthemici costruiscono un matrimonio convincente e ben riuscito.»

The Hunt segna un importante ritorno al classic heavy metal per i Grand Magus, dopo un precedente album meno convincente. Il trio svedese punta su semplicità e riff epici ispirati agli anni '80, con brani ben strutturati e convincenti. L'album evita le tendenze sperimentali moderne e soddisfa i fan del metal tradizionale. Il pezzo di punta è Son of the Last Breath, con un duetto vocale memorabile. Scopri The Hunt e rivivi il vero heavy metal anni '80 con Grand Magus!

 L'intera ora di ascolto è un'esplosione di generi che, nonostante tutto, non diventa mai dispersiva ma è guidata da una continua ricerca di vie traverse.

 Trovare un vero difetto in quest'opera magistrale sarebbe un puro peccato d'invidia.

R.I.P. di Actress, uscito a due anni da Splazsh, è un album di importanza fondamentale nel panorama elettronico. Con una durata di un'ora, presenta un mix coerente di generi ambient, lo-fi, glitch e beat dancefloor. Darren Cunningham conferma la sua capacità di esplorare nuove strade sonore senza diventare dispersivo. L'album sorprende per la sua varietà e profondità, con momenti rilassati e pulsazioni energiche che si alternano perfettamente. Ascolta R.I.P. di Actress per un viaggio elettronico unico!

 Questo scrive l'americana Santi White nel booklet del suo debutto, datato 2008, che, con un sound originale, realmente diverso da tutto ciò che circolava.

 Un mix esplosivo di rock elettronico, dub, rock steady e new wave, che poggia la propria forza su dei motivetti ipnotici, per cui tante sue colleghe pagherebbero oro.

Santigold, al secolo Santi White, si impone nel 2008 con un album di debutto originale e incisivo, mescolando rock elettronico, dub e new wave. Pur dopo anni di carriera travagliata, con la produzione di Diplo e il contratto Atlantic Records, realizza un disco apprezzato da critica e pubblico. Il sound ipnotico e versatile richiama influenze da Karen O, M.I.A. e No Doubt, creando uno stile unico e riconoscibile. Il successo è testimoniato da riconoscimenti da Rolling Stone e Pitchfork. Scopri il sound unico di Santigold: ascolta il suo debutto ora!

 "La sola traccia iniziale 'Steal Your Heart Away' vale tutti i soldi spesi per acquistare il disco."

 "Forevermore è una chiara ed decisa prova di una band in ottima salute e che non intende farsi da parte dalla attuale scena musicale."

Forevermore rappresenta un solido ritorno dei Whitesnake, che mantengono viva l'essenza dell'hard rock anni '80. Nonostante qualche problema vocale e una produzione discutibile, l'album brilla per chitarre potenti e brani energici come la titletrack e 'Steal Your Heart Away'. Un disco che conferma la vitalità di una band leggendaria. Scopri l’energia senza tempo dei Whitesnake con Forevermore!

 È uno di quegli album che è orgoglioso della propria imperfezione, ma che riesce a ucciderti sottovoce, come uno strepitò apocalittico.

 Lo metti in play e sei all’inferno. Perdi la concentrazione, perdi il sentiero. E tutti nel cuore della foresta.

La recensione celebra l'album King Night di Salem come un capolavoro imperfetto e potente della witch house. L'album crea atmosfere oscure, malinconiche e uniche, con brani che spaziano dall'etereo all'oscuro violento. Il disco è descritto come un'esperienza sonora intensa e affascinante, capace di catturare l'ascoltatore in un limbo emotivo profondo e coinvolgente. Ascolta King Night e immergiti in un viaggio sonoro oscuro e indimenticabile.

 Se pensavate che l’hip-hop fosse solo basi campionate, beh con questa band potete ricredervi, qui c’è musica suonata con veri strumenti.

 Lunga vita ai Roots!

Things Fall Apart dei The Roots è un capolavoro dell'hip-hop impegnato, ricco di sperimentazioni musicali e collaborazione con grandi artisti. L'album combina funk, soul e rap con testi potenti e autentici. Ogni traccia è un esempio di talento e originalità, confermando la band come una delle realtà più valide e creative nel panorama musicale. Ascolta Things Fall Apart e scopri l’anima autentica dell’hip-hop.

 Il logo Kiss in copertina è un puro specchietto per le allodole.

 Peter Criss riesce a dare il meglio in un album molto lontano dallo stile che lo ha portato al grande successo.

La recensione analizza l'album solista di Peter Criss, storico batterista dei Kiss, evidenziandone la svolta verso un pop raffinato e malinconico lontano dall'hard rock del gruppo madre. Pur riconoscendo i limiti lirici del passato, si apprezza la qualità musicale e la sincerità dell'interpretazione vocale. Un disco sottovalutato che merita maggiore attenzione, frutto di una collaborazione con musicisti di alto livello e una produzione curata. Ascolta l’album solista di Peter Criss e riscopri un lato inedito e raffinato del 'Catman'.

 È Rotten che arrangia Van Vliet o viceversa...? Giudicatelo voi (o almeno, provateci).

 Gli MX mettono in mostra una delle proposte più radicali e 'disturbanti' del periodo.

La recensione celebra 'Hard Attack' degli MX-80 Sound come un album radicale e innovativo, tra punk e psichedelia, con influenze che spaziano dai Pere Ubu a Hendrix. La band si distingue per un suono aggressivo ma sfaccettato, accompagnato da testi filosofici e una strumentazione originale. L'opera viene considerata un caposaldo, precorritrice di stili come il grunge e il post-punk. Viene descritta la contorta chimica artistica tra i membri e il contesto underground in cui è nata la band. Ascolta Hard Attack e scopri perché è un caposaldo del punk sperimentale!