Era tanto che avevo in testa questa recensione, era tanto che volevo esternare le mie impressioni su quest ' album , osannato oltre ,a mio avviso i suoi reali meriti.
Credo che in questo caso valga il detto: tutto buono , sono i Beatles !!! No cazzo non e' tutto buono quest 'album ; senza dilungarmi sulle canzoni , preferisco un commento più generico .
Sono pochi a mio avviso i brani veramente significativi ; (Yellow Submarine lo metto fra questi), Fra tentativi di psichedelia, ruffiani quartetti d' archi, ballate al miele Ambrosoli, canzini spensierate(troppo) e tentativi Soul (riusciti solo a meta').Qualche episodio buono c'è . Salvo, oltre alla già citata Yellow: Love You to ,I,m Only Sleeping, For No One, e le strofe di Got To Get To Into My Life ; il resto IMHO, non e' all' altezza della fama di questo PLURIDECANTATO 33 giri.
Preferisco il precedente , più ingenuo, ma anche più sincero. E forse anche l Help mi affascina di più.
Non e' una stroncatura, ci mancherebbe, l album e ben bilanciato, ben suonato , ma ripeto non mi risulta un Colossal.
The Beatles: il gruppo più sottovalutato e il più sopravvalutato allo stesso tempo.
Con Revolver cominciano a fare veramente sul serio, un disco al limite del pionieristico.
"Le vette raggiunte dalla perfezione di molti loro brani non hanno eguali nella storia della musica."
"Non ho mai potuto dire espressamente quanto amassi i Beatles perchè non sarebbe da critico musicale serio... Nei Beatles c'era qualcosa di mistico, E io li amo."
«Revolver è il disco più debole nella discografia matura del gruppo.»
«Un disco in cui è palese la sperequazione tra fama ed effettivo valore.»
"Revolver è tinto di psichedelia, di ballate, di rhythm & blues, di filastrocche... concorre un po' di tutto alla creazione di questo capolavoro senza tempo."
"'Tomorrow Never Knows' è il capolavoro nel capolavoro. Suoni che sembrano provenire da chissà quali altre dimensioni per poi svanire improvvisamente nel nulla."
Il salto di qualità e soprattutto la differenza stilistica proposta nell’arco di un solo anno ... fa intendere che forse i Beatles sono davvero degli alieni.
Un disco da non perdere e da tenere in tutte le collezioni musicali di rispetto: un Brunello di Montalcino della musica!!