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Martello e le sue classifiche


Nota dell'autore della classifica
Se ti fa ancora schifo la musica italiana lascia subito questa pagina. Sennò benvenuto nella mia testa

Enzo Jannacci - Foto Ricordo
Il best del best
Fabrizio De André - Non al denaro non all'amore né al cielo
Poesia allo stato puro (letteralmente)
Daniele Silvestri - La Terra Sotto I Piedi
Un disco elettronico, un disco umano, un disco cosmico
Fabrizio De André - Storia di un impiegato
Sono stati i 38 minuti più belli dei miei anni da liceale. E nessuno ne rimane assolto
Lucio Battisti - Cosa succederà alla ragazza
Funk, dubstep, tra un po' pure rap. Trip di 40 minuti
Lucio Battisti - Don Giovanni
Magnifico, un disco magistrale
Francesco De Gregori - Rimmel
Intimo allo stato puro.
Ivan Graziani - Pigro
Monna Lisa, Fango, Pigro, Gabriele D'Annunzio, Sabbia del deserto, Paolina...STORICO
Franco Battiato - Fisiognomica
Questo disco finiranno per farlo imparare a scuola
Fabrizio De André - Anime salve
Non c'ê nessun brano debole. È impeccabile
Lucio Battisti - Anima latina
Non me lo ricordavo. Ora me lo so riascoltato e porca miseria che cazzo di capolavoro (scusa @Eneathedevil se ho dubitato di te)
Franco Battiato - La voce del padrone
Il disco pop per antonomasia
Antonello Venditti - Le cose della vita
Venditti ha perso il senno. Per fortuna
Lucio Dalla - Automobili
Come vedere nel presente, nel futuro e anche nel condizionale
Lucio Dalla - Com'è profondo il mare
Non c'è niente da commentare se non che Il cucciolo Alfredo è una vera perla
Rino Gaetano - E io ci sto
Un Rino meno felice e più incazzato, quindi più vero
Lucio Battisti - Hegel
Semo al limite del comprensibile, però è bello
The Zen Circus - Andate tutti affanculo
Amo fare un poco il bambino cattivo
Rino Gaetano - Mio fratello è figlio unico
Un disco che va avanti veloce e ci porta felicemente con se
Fabrizio De André - Le nuvole
Faber fa troppi capolavori
Edoardo Bennato - Burattino senza fili
Meno male che adesso non c'è Collodi, poteva seriamente incazzarsi
Rino Gaetano - Ingresso libero
Tu, forse non essenzialmente tu, Agapito Malteni, La 1100...grande album
Edoardo Bennato - Io che non sono l'imperatore
Caposlavoro. Title track da far girare il capo, il resto traina come muli. Ma Affacciati affacciati sta dall'altra parte di mondo
Elio e le Storie Tese - Eat the phikis
L'equilibrio tra demenza, rock, pop e molto altro
The Zen Circus - Nati per subire
Un mondo in 49 minuti
Daniele Silvestri - Unò-Duè
Tanto elettronico quanto sofferto
Litfiba - 17 re
Resta una parte di me, quella più vicina al nulla
Ivan Graziani - I lupi
Primo di una serie di grandi album. Qualche caposlavoro, poche cadute....ah già, Motocross
Edoardo Bennato - Sono solo canzonette
Sono solo canzonette in fondo, ma fatte bene
Samuele Bersani - Caramella smog
Politica e poetica in un solo album. Più di così
CapaRezza - Habemus Capa
Colossale e aggressivo
Bandabardò - Tre passi avanti
Ci so nato, ci so cresciuto e ci morirò co sto disco
Francesco De Gregori - De Gregori
Dalla traccia 2 alla traccia 7 stavo pensando che fosse un po' sopravvalutato, poi con le ultime tre è balzato ai piani alti
Franco Battiato - Patriots
Una forza della natura di poco meno di mezz'ora
Antonello Venditti - L'orso bruno
Sicuri sicuri sia lo stesso del frutto amaro? La sua voce è stranamente piacevole e i pezzi in se sono scritti e arrangiati molto bene
Niccolò Fabi - Ecco
Autore molto sensibile, il suo disco più completo
Pinguini Tattici Nucleari - Gioventù Brucata
Quando il pop incontra la musica (e poi arriva Pula)
Bandabardò - Bondo! Bondo!
Raffica di pezzi per me mitici
Franco Battiato - L'era del cinghiale bianco
Il lato A vale tutto. Il lato B ha Il re del mondo e Stranizza d'amuri (che pur non capendola posso dire che mi piace assai)
Adriano Pappalardo - Oh! Era Ora
Un disco straordinario, testi di Panelli e arrangiamenti di Battisti. @[Eneathedevil] quanto sei saggio
Levante - Magmamemoria
Come fare piangere un uomo
CapaRezza - Il sogno eretico
Ero indeciso tra questo e Le dimensioni del mio caos. Alla fine ho fatto un ascolto di entrambi e questo mi è sembrato più riuscito
Lucio Battisti - Una donna per amico
Bistrattato o adorato che sia, per me rimane un album ottimo seppur lontano anni luce da me testualmente
Franco Battiato - Mondi lontanissimi
Eh vabbè, Franco ci tiene alla qualità
Brunori sas - A casa tutto bene
Sensibile e bravo, un piccolo faro nell'ignoranza di oggi
Litfiba - Terremoto
Se un album unisce hard rock e tematiche sociali non può che entrare di diritto nel mio cuoricin
Lucio Battisti - La sposa occidentale
Il peggiore dei bianchi, ma per l'appunto è un disco bianco
Ivan Graziani - Viaggi e intemperie
Eh Giovanni Tommaso agli arrangiamenti...una garanzia
Edoardo Bennato - È arrivato un bastimento
Il disco più eclettico di Bennato musicalmente. Title track pezzo da manuale
Samuele Bersani - L'Aldiqua
Ottimo, anche se non all'altezza del precedente
Perigeo - La valle dei templi
Con questo album sento più un legame spirituale. Sussurra alle coscienze
Negramaro - Casa 69
I Negramarini mi piacevano alle medie, ora decisamente di meno. Ma questo resta un gran bell'album ROCK
Vasco Rossi - C'è chi dice no
Unico disco perfetto di Vasco
Bugo - Sguardo contemporaneo
Seppur Bugo non sia un artista da capogiro, questo suo album è scritto e arrangiato magistralmente
Vasco Rossi - Bollicine
Ok Vasco che ormai è un fossile, ma quest'album ce sta
Lo stato sociale - L'Italia peggiore
Unico album veramente bello de Lo stato sociale


I commenti a questa classifica

Ditta
Qualcosina di Venditti, Graziani, Fossati andrebbe più che bene. Per il resto, ottima classifica.

Martello: Tempo al tempo. Crescerà quanto io crescerò musicalmente
Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
Ah, De André troppo in alto con Non al denaro. E anche Storia di un Impiegato. Scelte piuttosto strane e molto soggettive: non sono un deandreiano ma l'assenza di Crêuza de mä stride. Come nel caso di Battisti per il quale hanno diritto di stare in classifica i "bianchi" e una Donna per Amico ma la mancanza di Anima Latina è passibile di denuncia. Ma quello che mi stranisce di più è quel Viaggi Organizzati al nono posto. Quando lo ascoltai per la prima volta, con Dalla che aveva "perso" gli Stadio in favore del nuovo sound electro-pop di Mauro Malavasi, mi sentii spaesato: acquisii la consapevolezza che con questo disco fosse finita la grande stagione di Dalla (poi avrebbe avuto dei colpi di coda con Caruso, qualche pezzo di "Cambio" ed "Henna" e poco più). E' un disco sufficiente, decisamente "scarico" rispetto alle grandi intuizioni dalliane degli anni '70 (e sì, non credo ci sia un solo pezzo lì che valga quanto "Il cucciolo Alfredo" di qualche anno prima).

Martello: Direi che grazie a stacippa che sia soggettiva, lo dico (o lo sottintendo semmai) nella descrizione dell'album. Per il resto degustibus (mi dispiace per Creuza e Anima latina, che reputo ottimi dischi ma personalmente non raggiungono il ivello di dischi come Storia di un impiegato o Don Giovanni). Per Viaggi organizzati bisogna fare un discorso particolare: c'è chi lo odia e chi lo ama, come tutti gli album in fondo. Oggettivamente, se si pensa alla trilogia Mare-LucioDalla-Dalla, è inferiore, ma io a questo album sono legato nel profondo e continuo a pensare che sia il punto più alto di Dalla.
Ditta: @[Eneathedevil] vabbè, "Viaggi.." era ancora un ottimo disco, da 4 palle (così come "1983"), il crash avverrà con "Bugie". Ovviamente però rimane inferiore rispetto alla trilogia 77-80. Per il resto concordo con te, classifica un po' "strana" ma ben riuscita.
Eneathedevil: "Per il resto degustibus"? "E allora Raffaello è uno stronzo e Picasso è una merda" (cit.). Su Battisti e De André non ti assolvo, ma la frase finale sulla trilogia dalliana, dove metti quel necessario "oggettivamente", mi rasserena: se con "Viaggi" hai fatto il tuo primo rimorchione al villaggio vacanze di Gabicce Mare, non ho nulla da ribattere. Anch'io ho i miei scheletri nell'armadio a base di macarene estive legate ai primi calori giovanili.
Eneathedevil: Oddio, @[Ditta] , anche 1983 è stato un po' l'inizio della fine. E' meno ispirato e c'è già, guardacaso, la longa manus di Malavasi. Darei un 6,5. Viaggi Organizzati 6. Alla fine non direi nemmeno che Bugie sta tanto sotto: lo trovo similare per struttura (un pezzo che "tira" come Tutta la vita nel primo e Se io fossi un angelo nel secondo, i pezzi d'amore "Stornello" e "Tu come eri" nel primo e "Chissà se lo sai" e "Soli io e te" nel secondo, le divagazioni fantasiose "alla Dalla" di "60.000.000 di anni fa" nel primo e "Luk" nel secondo...), quindi per me strappa la sufficienza. Poi nei '90 tra Cambio ed Henna riesce addirittura a risollevarsi, a mio modo di vedere. Poi l'oblio o quasi.
Martello: Urca Bugie. L'avevo rimosso. Abbastanza osceno devo dire, più di 1983 che arrancava. Paragonare Chissà se lo sai a Stornello è come paragonare Paolo Bitta a Willy Wonka ma vabbè la posso perdonare. E si dopo Cambio e Henna ci sarà poco altro veramente meritevole, poche canzoni
Ditta: @[Eneathedevil] Personalmente sia a "1983" che "Viaggi organizzati" darei un 7,5. Erano due dischi molto diversi tra loro, ma ottimi. "Bugie" riesce a strappare la sufficienza per episodi come "Luk" o "Ribot" che male non era, ma il singolo era veramente brutto. "Cambio" e "Henna" secondo me sono leggermente meglio di "Bugie" ma leggermente peggio di "1983" e "Viaggi organizzati" (meno di tre palle e mezzo non prendono sopratutto per episodi come "Le rondini", "Apriti cuore", "Comunista", "Henna" , "Cinema", "Latin lover" e via dicendo). Purtroppo da "Canzoni" in avanti è diventato sostanzialmente inutile, ha iniziato a scarabocchiare canzonette pop giusto per far contenti quelli di Radio Italia & company. In ogni caso, per me il periodo d'oro di Lucio finisce con il Q-Disc (81).
Ditta: *che male non erano..
Martello: @[Ditta] per me finisce proprio con Viaggi organizzati, poi ne beccherà poche altre, tra cui Cambio e Henna...ma vabbè io sinceramente ci metto anche Luna Matana, è peggio di Cambio ma migliore di altra roba tipo Canzoni
Ditta: A "Canzoni" do un 5,8 giusto per episodi come "Ayrton", "Tu non mi basti mai", "Domani" o la seconda versione di "Disperato erotico stomp", il resto è tra il deludente e l'imbarazzante. Da "Ciao" a "Il contrario di me" incluso non ne ha mai azzeccata una di numero, dischi veramente brutti. "Angoli nel cielo" invece lo trovo più o meno sul livello del disco del 96.
Martello: Beh Canzoni almeno 6 lo merita. Canzone ci stava, non è nulla di che ma è piacevole e ci sono almeno un altro paio di brani meritevoli. Ciao è di poco superiore (Trash mi strappa sempre un sorriso). Lucio come ho detto in altra sede ho paura di sentirlo. Invece per Il contrario di me mi è bastata Due dita sotto il cielo e Rimini per detestarlo (si questo meriterebbe l'insufficienza)
Eneathedevil: Ma che spacchio di voto è il 5,8?
Ditta: Sei meno :D (anche se è molto più vicino al 5 e mezzo piuttosto che al 6)
Eneathedevil: Ma va', ora "Stornello" è un capolavoro e "Chissà se lo sai" è una ciofeca. Sono entrambi due episodi tutto sommato ordinari se confrontati con la maggior parte della produzione di Dalla. Tra l'altro il secondo ha anche avuto più fortuna con un paio di cover. La verità è che sei coinvolto emotivamente (la storia del rimorchione a Gabicce Mare), ecco, e i tuoi giudizi non sono sereni. Jolanda De Rienzo, lascia lo studio dopo le offese di De Maggio.
Eneathedevil: Ma come più vicino al 5 e mezzo? Allora 5,7! O al massimo 5,74!
Ditta: ..e allora facciamo 5,7. Effettivamente è più equilibrato
Martello: Chissà se lo sai è bella e anche Stornello, ma sono due cose diverse, non volevo dire che una è inferiore l'altra un capolavoro che Stornello è oro e C.S.L.S merda
Mauro82
Mi accodo completamente agli utenti che hanno commentato prima di me. Effettivamente la mancanza di "Crêuza de mä" si fa sentire, così come quella di "Anima latina" (anche se i bianconi te li posso concedere, "Hegel" e Sposa esclusi. Ma "Una donna per amico" proprio no). Stranisce molto l'assenza dei primi due con Roversi e degli omonimi '79/'80 di Dalla e la presenza di "Viaggi organizzati" (per carità, più che buono, ma imparagonabile ai succitati). Stranisce l'assenza del Venditti '70/primi '80 ("Lilly", "Sotto il segno dei pesci", "Ullallà", "Quando verrà Natale", "Le cose della vita", "L'orso bruno", "Sotto la pioggia", "Cuore"), del Fossati fine '80/'90/primi '00 ("La pianta del tè", "Discanto", "Lindbergh", "Macramè", "La disciplina della terra", "Lampo viaggiatore"), dei Bennato e Graziani '70/primi '80 (rispettivamente "Non farti cadere le braccia", "I buoni e i cattivi", "La torre di Babele", "Io che non sono l'imperatore", "Burattino senza fili", "Sono solo canzonette" / "I lupi", "Pigro", "Agnese", "Viaggi e intemperie"), del De Gregori dei '70/'80 ("Alice", omonimo '74, "Bufalo Bill", omonimo '78, "Titanic" eccetera), di Vecchioni ("Ipertensione", "Elisir", "Samarcanda", "Calabuig...", "Hollywood Hollwood" ecc..) e di Guccini ("Radici", "Stanze di vita quotidiana", "Via Paolo Fabbri 43", "Guccini", "Signora Bovary", "D'amore di morte..." eccetera eccetera).
Stranisce parecchio la presenza di "Orizzonti perduti" e "Mondi lontanissimi" e l'assenza di "Patriots", "L'era del cinghiale bianco" ma anche "Fetus", "Pollution" o "Caffè de la paix" (quoto invece su "Fisiognomica"), o ancora la presenza di "Terremoto" e l'assenza di "Desaparecido" e "17 re".
Di Rino avrei messo "Mio fratello è figlio unico" e "Aida" al posto dell'ultimo.

Martello: Anima latina l'ho aggiunto da poco, il resto manca. Lo so che ha molte lacune la classifica, ma crescerà col tempo
Mauro82: Tranquillo, non abbiamo fretta
Mauro82: .. e scusa per "Anima latina", non l'avevo proprio notato
123asterisco
Altra mancanza: Siberia dei Diaframma (nonché Tre Volte Lacrime).
Da un toscanaccio come te non me l'aspettavo.

Martello: Eh lo so lo devo aggiungere. #Toscanapertodos
Eneathedevil: Vabbè, ma una dimenticanza su un singolo disco ci può stare... il problema, Martè, è che ti sei fumato tutto il prog dei '70, una delle poche cose buone che siamo riusciti a fare in Italia! Devi integrare!
Martello: Tempo al tempo. Un giorno riascolterò roba che probabilmente andrà qua dentro (punto già a dei lavori che è un sacco di tempo che non riascolto ma che ho amato tipo Storia di un minuto della PFM e Darwin del Banco del mutuo).
Eneathedevil: Eh, ma tu domandi tempo al tempo (ed egli ti risponde: non ne ho!).
Martello: Chiedimi un martello un giorno.
iside
iside Divèrs
neanche uno di fausto, ne sei certo?

Martello: Chi?
Martello: Apparte gli scherzi, boh perchè di dischi interi non ne conosco neanche un0
Ditta: C'è una cosa fondamentale che tu sappia @[Martello], MAI toccare Faust'O a iside...
Comunque se non lo conosci, conoscilo. Parti con "J'accuse.....amore mio"
Martello: Vuoi che non lo sappia che l'iside non abbia la faust'omania? Comunque a Faust'o c'arriverò col tempo, ora sto rivedendo (o risentendo) gente come Bennato e Venditti
iside: @[Martello] parti dalla fine: exit 1997 e l'erba 1995
Martello: L'erba...mi devo preoccupare? Già che c'era un suo album chiamato Suicidio...già me gusta.
iside: santa è l'erba che apre dolcemente il cuore (cit)
Martello: Mo questa me la segno.
iside: pensa che in questa canzone fa suonare alcuni indiani raccattati al parco dove abitava...https://www.debaser.it/main/Video.aspx?y=4Hqu5pbCngo
Martello: ................................... ..............RISPETTO
Alemarcon
Forse la classifica più soggettiva che io abbia mai letto. Niente male però!
Alcune mancanze (più o meno gravi):
"Creuza De Ma";
"Lucio Dalla '79", "Dalla '80";
Il Fossati di fine '80, anni '90, primi '00;
Il Venditti '73-'78;
Il Graziani '77-'80;
Per il resto, nulla da dire.

Martello: In teoria per me non è manco più una classifica, ma un "diario di bordo" di ciò che ascolto normalmente. Fossati, Venditti (di cui è presente solo L'orso bruno in classifica) e Graziani arriveranno col tempo, Creuza potrebbe anche starci ma purtroppo lì c'è un brano (Sidun) che non sono mai riuscito a farmelo piacere. I due della "trilogia d'oro" di Dalla li reputo entrambi ottimi, ma entrambi hanno dei brani che non mi vanno molto a genio (La signora nell'omonimo, Mambo in Dalla)
Alemarcon: ...dimenticavo il Daniele '79-'84!
Martello: Quello me lo devo approfondire meglio...molto meglio!
Alemarcon: Inizia con "Pino Daniele '79" e "Nero A Metà"
Martello: Se non erro in quello del 79 c'era Je so pazzo...decisamente si!
Alemarcon: Mi è venuta adesso un'imperdonabile mancanza: la triade "Fetus"-"Pollution"-"Aries" del Franco!
Martello: Aries mi sta mangiucchiando il cervello pur di apparire...prima o poi
Piknic
Classifica molto strana...davvero l'ultimo di Silvestri merita di stare così in alto? E eprchè non ci sono altri dischi importanti come Creuza de ma? E perchè non c'è manco mezza spunta di Vecchioni? Però c'è I lupi di Ivan...con I lupi si perdona tutto!

Martello: Vecchioni è un po' un mio limite, non mi è mai riuscito di mandarlo giù completamente...mi rimane un po' pesantuccio. L'ultimo di Silvestri lo reputo un capolavoro senza mezzi termini, dove tutto è suonato perfettamente ma capisco che è un mio pensiero e che non tutti la penseranno come me. Su Creuza non commento, ne ho già discusso abbastanza precedentemente. I lupi di Ivan è un #caposlavoro con tantissime perle, come Motocross. Però di Ivan ho sempre preferito Pigro, davvero un disco colossale. Ora sto scoprendo la roba fatta dopo Seni e coseni e finora ho trovato tante perle ma di album interi ho ascoltato solo 9, bellino seppur abbastanza sottotono
Piknic: 9 era caruccio, ha molti brani che reputo essenziali come Lucetta fra le stelle o Geraldine ed è prodotto benissimo però sembra che Ivan vada troppo sul sicuro, perdendo un po' il mordente. Del dopo Seni ti consiglio l'omonimo dell'83, un gran bell'album pieno di gemme, Malelingue che ha dentro una bella manciata di capolavori come Sempre dritto in mezzo al cuore sparerò e Ivangarage, un bello schiaffo di hard-rock.
Martello: Mh. Di Piknic e Cicli e tricicli che ne pensi? Scusa poi se ti rompo i ball così però voglio andare abbastanza sul sicuro
Piknic: Ma che rompi le balle, anzi se si tratta di Ivan mi fa anche piacere! Cicli e tricicli è un album che recupera un po' la verve del passato ma è "troppo prodotto", troppi orpelli a condire i pezzi che meriterebbero delle vesti più acustiche in stile I lupi. Su Piknic vige la legge della soggettività: è un album composto per obblighi contrattuali e decisamente non è tra i più ispirati ma è anche quello a cui io sono più legato. Ti consiglio di ascoltarlo ma non ti aspettare troppo.
Martello: Grazie mille Pik! Provvedo subito!
Piknic: Non c'è di che!
Alemarcon: E' vero, pure il Vecchione mancava!
Eh Martellone, musicalmente non è mai stato particolarmente lungimirante, ma tutti i dischi da "Ipertensione" a "Il Grande Sogno" sono straordinari. Poi dopo qualche disco negli eighties un po' bruttarello, diciamo dal '93 ("Blumùn") in poi riuscirà a tornare su ottimi livelli.
Alemarcon: Pure quelli '71-'74 sono belli ("Parabola" su tutti), anche se il modo di cantare in quei dischi mi piace poco...
Martello: Io c'ho provato ad ascoltarlo, ma non riesco ad apprezzarlo in pieno. E' un mio limite lo so, riconosco il grande talento comunque
Alemarcon: Ti capisco.
Io sono così con Guccini, ogni tanto provo a farmelo piacere ma proprio non ce la faccio, pur riconoscendo il valore di dischi come "L'Isola Non Trovata" o "Radici".

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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