Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Vinicio Capossela Il ballo di San Vito
Voto:
Odradek ha ragione: io infatti parlo di "etichetta" che automaticamente viene appioppata al povero Vinicio: erede di Conte, quindi Tom Waits italiano. La successione non è affatto logica, come ho spiegato ampiamente nella recensione di "Franks Wild Years"
Simon & Garfunkel Sounds Of Silence
Voto:
Perché scusarsi di recensire dischi "preistorici" ? Io su una sessantina di recensioni ne avrò fatte almeno quaranta sui '60 e '70... (non a caso due delle 3 che hai citato sono mie). Ognuno parla di quello che conosce meglio, e su debaser c'è la più completa libertà: si può recensire perfino lo spot della Golia Bianca (qualcuno lo ha fatto, e anche in maniera spassosa)
Lucio Dalla Com'è profondo il mare
Voto:
In particolare su "Le Rondini" sottoscrivo al 100%. Mai capito coma ha fatto a non diventare un classico di Dalla.
Lucio Dalla Com'è profondo il mare
Voto:
Pienamente d'accordo: nel precedente commento ho dato un taglione un po' troppo drastico. Ci sono spunti interesanti anche negli album che hai citato, specie in "Cambio" che io considero un po' una specie di colpo di coda di Lucio Dalla, purtroppo passato quasi inosservato dietro all'enorme successo della famigerata "Attenti al lupo"
Dire Straits Communiqué
Voto:
P.S. Peccato che sia questo che il primo li volevo recensire io, ma questo non ha importanza
Dire Straits Communiqué
Voto:
Oh finalmente qualcuno che considera un capolavoro (da 5) anche questo "clone" dell'album di esordio. I più tendono a stroncarlo proprio perché assomiglia al primo come una goccia d'acqua. Ma solo nel sound, dico io: tra i temi non c'è traccia di scopiazzatura, e mantenersi sui livelli del primo Dire traits, che considero il loro capolavoro assoluto, non è da poco. Buona anche la recensione
Lucio Dalla Com'è profondo il mare
Voto:
Ecco: il migliore Dalla inizia qui, in perfetto equilibrio tra l'impegno roversiano e la successiva inesorabile discesa nel pecoreccio. Per qualche disco ancora ("Lucio Dalla" e "Dalla") riuscirà a mettere d'ccordo qualità e vendite, e poi addio. All'altezza, cioè ottima, la recensione
Fabrizio de André Fabrizio de André (L'Indiano)
Voto:
Questo sì che è un esordio ! E poi cominciare con De André è di buon auspicio: più o meno un anno fa anch'io ho iniziato la mia avventura in questo sito con un mazzo di recensioni sul più grande dei nostri cantautori, anche se non sono le mie migliori. Questa invece sembra opera di uno che in questo sito ci è nato. Degna del disco, secondo me uno dei più sottovalutati per via di una certa "facilità" che però non pregiudica la grandezza del contenuto
Fabrizio De André Storia di un impiegato
Voto:
Sul disco rimando a quanto detto per l'eccellente recensione di Francesco Genovese. Questa non sarebbe male, ma è molto sparagnina
Fabrizio De André Storia di un impiegato
Voto:
Hai sbagliato a fare la ricerca: Fabrizio De André si scrive con l'accento dolce: tu hai cercato Fabrizio De Andrè