Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7972 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Dulce Pontes O Primeiro Canto
Voto:
@Fusillo: intanto di nuovo grazie per il suggerimento veramente prezioso.
E' vero che, già stregato da "Caminhos", prima o poi ci sarei arrivato,
ma il tuo consiglio ha anticipato questa scoperta. Sul pelino in più in
meno entrano in campo i gusti personali; siamo sempre a livelli di
eccellenza, da 5 pieno. "O primeiro canto" mi sembra leggermente più
ricco, in termini quantitativi. Su Loreena McKennitt penso che sia per la
musica celtica ciò che Dulce Pontes è per quella portoghese, nel senso
che il suo approccio alla tradizione è aperto a contaminazioni
provenienti da ogni parte del mondo, e quindi rivolto la questione e dico
che sono io a non capire come possa non piacerti. Sarà una pura e
semplice queestione di gusti: personalmente la musica celtica e
simil-celtica, ivi compresa la più artificiale e (qui su debaser)
bistrattata Enya, rientra nei miei chiodi fissi, ma non pretendo che ciò
vvalga anche per te. Per il link ci ho provato: ho messo l'indirizzo e-mail della recensione, nella casella "URL", ma poi non so cosa è successo. Del resto anche dei samples, ai quali tenevo particolarmente, venerdì funzionavano solo i n° 1,3, 7 e 8 (rispettivamente "Alma guerreira", "Tirioni", "Velha Chica", "Suite da Terra"). Gli altri, totalmente muti. Spero che i validi Nani, ai quali già ho rotto discretamente le palle con questi samples, siano riusciti a rimediare
Dulce Pontes O Primeiro Canto
Voto:
Come saprà chiunque abbia letto la mia scheda recensore, dal venerdì
pomeriggio alla domenica sera (e diciamo più in generale fuori
dell'orario di ufficio) vivo colpevolmente lontano da debaser. E' bello
tornare e trovare tutti questi complimenti, alcuni perfino esagerati
(Bonny91, mi fai arrossire, e già sono roseo di mio...). Sia pure con un
certo ritardo, arrivo alle precisazioni richieste.
Dulce Pontes Caminhos
Voto:
Grazie del consiglio, che ho seguito in pieno e alla lettera, fino alla recensione (uscita oggi). Probabilmente la migliore dritta che abbia mai avuto su debaser. Se è possibile, per me "O primeiro canto" è un pelino superiore a questo. Ma siamo lì, sempre nella zona del 5 abbondante
Leonard Cohen Dear Heather
Voto:
Inutilità di debaser rispetto a qualsiasi ricerca su Google ? Ci andrei cauto: è vero che su altri siti si possono trovare sicuramente più dati e notizie più dettagliate, ma qui su debaser, una volta scansata la caterva di inutili recensioni da fans senza un briciolo di obiettività, magari su gruppi di cui è già stato detto tutto fino alla nausea, si trova una merce altrove piuttosto rara, ovvero le impressioni su un disco, le sensazioni a caldo che questo trasmette. Per quanto mi riguarda ringrazio debaser per avermi avviato alla conoscenza di un gran numero di artisti che altrimenti avrei trascurato, perché senza la spinta delle impressioni positive di chi li aveva già ascoltati non mi sarei preso la briga di fare, sui medesimi artisti, una ricerca dettagliata su Google. Ciò vale sia per ciò che valeva la pena di conoscere, sia per quello che invece è stato bene evitare, e quindi, per quanto la cosa possa non piacerti, anche le tue stroncature, peraltro ben fatte spesso molto divertenti (molto più quelle del vecchio Punisher rispetto al più cazzoso Lestobang), secondo me hanno una certa utilità.
R.E.M. Up
R.E.M. Up
17 mag 07
Voto:
Non stare a ringraziarmi troppo... E' vero che tu e i REM siete una cosa sola, ma io difendevo più loro che te, anche perché non è la prima volta che li vedo stroncati brutalmente e con accanimento immotivato su questo sito. Ora ci mancava anche questo sedicente Scaruffi...
Santana Santana III
Voto:
Perché se Santana si è sputtanato di recente è automatico stroncare anche i suoi primi dischi, che sono di tutt'altro livello ? E perché se una recensione è modesta, come in effetti questa è, si deve necessariamente stroncare anche il disco recensito, o viceversa ? Domande che non troveranno mai risposta. Nel frattempo votiamo
R.E.M. Up
R.E.M. Up
17 mag 07
Voto:
Che bella e accanita discussione... per un po' ho creduto che il vero, unico, inimitabile Piero Scaruffi fosse disceso tra noi mortali a dispensarci la sua immensa cultura musicale, finché non letto "quà in California" con l'accento e allora ho sentito odore di bufala. Con le sue non so quante lauree e al sua innegabile cultura, il vero Scaruffi non potrebbe mai scrivere uno sfondone del genere. Comunque questo cazzeggiatore che non so chi sia lo sa imitare molto bene, lo fa proprio con quella tipica puzza sotto il naso dell'originale, al quale però possiamo perdonarla perché è una vera autorità in materia. Speriamo che ora non abbia qualcosa da ridire sul fatto che il sottoscritto, che di regola usa nutrirsi di musica classica e jazz, quando vuole trastullarsi con qualcosa di più leggero non disdegna i REM, e neanche questi dell'ultimo periodo, anche se pensa che i tempi di "Automatic for the people" siano irrimediabilmente perduti. Buona anche la recensione, ma questo è ovvio: uno che si chiama Stipe non può essere che un esperto in materia
Carlos Santana & John McLaughlin Love Devotion Surrender
Voto:
calde si riferiva alle chitarre (le loro calde chitarre
Vladimir Horowitz Sergei Rachmaninoff Piano Concerto No. 3, Op. 30 - Piano Sonata No. 2, Op. 36
Voto:
Non voto per chiaro conflitto di interessi, avendo anch'io scritto una recensione sul medesimo concerto. Ma ho apprezzato molto, e a questo punto sarà bene affiancare alla versione della Argerich a me nota qualcuna di quelle qui citate. Sulla bellezza del concerto in sé stesso c'è poco da aggiungere, anzi niente
Carlos Santana & John McLaughlin Love Devotion Surrender
Voto:
Mai capito perché i primi anni '70 di Santana siano così sottovalutati dalla critica. Da "Caravanserai" a "Borboletta" secondo me il chitarrista messicano e la sua band hanno raggiunto vette di ispirazione che nemmeno i primi tre album "ritmici" possono vantare. Questo disco, pur essendo atipico e rivolto verso la "fusion" all'epoca emergente, fa parte a pieno titolo di questa fase. L'unica cosa che gli si può rimproverare è una certa tirchieria: con tutto il reprtorio offerto da Coltrane i due neofiti del guru Sri Chimnoy avrebbero potuto prestare le loro calde anche a qualche brano in più, volendo