Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
The Mothers Of Invention Freak Out!
Voto:
La cosa incredibile è che ancora non era stato recensito. Lacuna colmata ottimamente
Piotr Ilyitch Tchaikovsky Sinfonia n. 6 "Patetica"
Voto:
Mi accodo a Massimof, compreso l'inserimento tra le consigliate. Meno male che non era tra quelle che avevo in programma. Lo è invece (ma chissà per quando) la Quinta, meno conosciuta e, secondo me, altrettanto ispirata di questa, e forse ancora più disperatamente triste
Johann Sebastian Bach Il clavicembalo ben temperato - Libro I (Glenn Gould)
Voto:
A JoP : violino e oboe infatti. Prima ho detto una bischerata: per clavicembalo e oboe non esiste. Che Adagio, quello.... Ne approfitto per dirti direttamente quello che avevo messo in un messaggio privato che poi non deve essere arrivato (la risposta era che la casella era bloccata o roba del genere). Niente di speciale, solo che in questa recensione ho messo un link "Arte della fuga" attraverso il quale si apre la tua sull'opera in questione. Link che prima non funzionava, ma che poi gli ottimi Nani hanno provveduto a reindirizzare. Colgo l'occasione per complimentarmi per quella recensione, e non solo per quella
Johann Sebastian Bach Il clavicembalo ben temperato - Libro I (Glenn Gould)
Voto:
Io non lo sapevo... anche perché, come dice Paolo Conte, "Io parlo male il tedesco, scusa, pardon". Grazie per avermelo citato. Invece conoscevo un'intervista mi pare di Augias al musicologo Roman Vlad, su un supplemento di "Repubblica" di tanti anni fa, in cui si parlava di questa adorazione di Beethoven per Handel. In effetti una cosa non esclude l'altra, anche se a mio giudizio Bach è enormemente più grande del suo illustre coetaneo (1685)
Johann Sebastian Bach Il clavicembalo ben temperato - Libro I (Glenn Gould)
Voto:
Non so precisamente se lo diceva anche Beethoven, comunque lo avrà pensato di sicuro. Di Beethoven ho letto da qualche parte che secondo lui Handel era il miglior musicista del suo tempo, il che oltre a non essere vero (con tutto il rispetto per Handel, che è comunque grandissimo) farebbe a cazzotti con la sua adorazione per Bach. Ma forse il libro dove l'ho letto dava un po' i numeri
Johann Sebastian Bach Il clavicembalo ben temperato - Libro I (Glenn Gould)
Voto:
Anche il largo (o adagio ?) del concerto per due clavicembali BWV 1060, a volte suonato anche per clavicembalo e oboe, non scherza quanto a clima incantato... Bach in questo campo è inesauribile
Renato Zero Zerofobia
Voto:
A pippocalippo vorrei dire che sono un tipo particolare, uno di quelli che si ostinano a cercare la Qualità, convinti che esista e non che tutto dipenda dai gusti personali. Con questo non pretendo di avere ragione, perché non c'é nessun termine più vago di "qualità" e ognuno la misura come può: c'è chi si basa sul numero delle copie vendute, e quindi per lui Ramazzotti e la Pausini sono il massimo. Io la misuro in base alle sensazioni che un disco o un artista in genere sa darmi, e già da questo si vede che si tratta di una misura molto personale
Johann Sebastian Bach Il clavicembalo ben temperato - Libro I (Glenn Gould)
Voto:
I concerti sono un po' una via di mezzo: non so perché ma in quel caso il dialogo tra un clavicembalo (o 2, o 3, o perfino 4) solista e orchestra mi piace molto di più dello scarno monologo di un clavicembalo "nudo". Ma penso che c'entrino parecchio anche i gusti personali
Johann Sebastian Bach Il clavicembalo ben temperato - Libro I (Glenn Gould)
Voto:
Completamente d'accordo con JoP. Dal vivo ho sentito un concerto di Bob Van Asperen, uno dei migliori cembalisti in circolazione, ed era già uno spettacolo, ma poi lo stesso Bach suonato dalla "fedelissima" Rosalyn Tureck mi è sembrato di un altro pianeta. Eppure il clavicembalo mi affascina per esempio nei Concerti Brandenburghesi, nelle Suite Orchestrali ecc., insomma dove costituisce una parte dell'impasto orchestrale. Come strumento solista un po' meno.
Renato Zero Zerofobia
Voto:
Il mio ragionamento mancava di una premessa fondamentale che è la seguente : "Secondo me...ecc." Poi se qualcuno vuole fare tabula rasa di tutti i cantautori prendendo il termine alla lettera (e quindi includendoci anche Toto Cutugno, che scrive "canzoni" pure lui) naturalmente è padronissimo di farlo. Personalmente penso che nel complesso tra De André e Zero ci sia un abisso, anche se (lo ripeto per l'ennesima volta) ho amato diverse canzoni di Renato, specie fino ai 16-17 anni. Poi, un po' perché ho cambiato gusti, parecchio a causa del suo declino, mi è venuto a noia, anche se continuo a pensare che in giro ci sia molto di peggio.