Grasshopper

DeRango : 5,88
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Weather Report Heavy Weather
Voto:
Finora pensavo che il capolavoro fosse "Black Market", ma non conoscevo questo. Ora come minimo penso che i capolavori siano entrambi, ma ancora ho da assimilare "Heavy Weather", cosa che farò con molto piacere.
Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n.3 in do minore op.37
Voto:
Cosa facevo a luglio, per essermi perso una recensione del genere, su uno dei miei "pallini" ? Senza nulla togliere al Concerto n° 5 "Imperatore" non ho mai capito perché sia il Terzo che il Quarto siano nettamente meno famosi, e quindi meno incisi e meno suonati nei concerti. Diversamente da Hal (strano ma ogni tanto capita) ho una leggera predilezione per l'insolita dolcezza, apparentemente così poco beethoveniana, che anima il Quarto Concerto, in particolare il suo primo movimento, ma considero anche il Terzo un capolavoro a tutti gli effetti, nobilitato dalla melodia sublime del "Largo", una delle più ispirate in assoluto di Beethoven, il che è tutto dire.
Ludwig Van Beethoven Sonata per Violino e Piano No.9 "Kreutzer"
Voto:
Oltre che le recensioni dovrei leggere anche i commenti. Odradek chiarisce il dubbio, dicendo che la quasi totalità del testo è di Tolstoj. A questo punto mi viene lo stesso dubbio di trellheim: il voto a chi lo metto ? Lo risolvo nello stesso modo di trellheim: a chiunque vada, il voto non può essere che 5
Maurice Ravel Tzigane, Rhapsodie De Concert
Voto:
P.S. Però non conosco la versione di Perlman, che potrebbe essere anche migliore di quella di Accardo. Il mio è solo un consiglio
Maurice Ravel Tzigane, Rhapsodie De Concert
Voto:
Bene, bene... vedo che Ravel spopola su debaser (tre recensioni per un autore classico non sono poche). Ottima questa, anche perché mette in luce un'opera assai poco nota, ma piena del misterioso fascino della musica tzigana e (dicono) terribilmente difficile da suonare. A questo proposito l'interpretazione di Salvatore Accardo, che fa compiere al suo violino veri e propri salti mortali, è assolutamente la migliore che io conosco
Ludwig Van Beethoven Sonata per Violino e Piano No.9 "Kreutzer"
Voto:
Ancora non ha riposto nessuno ? Bè, mi prendo io la briga. No, non è quella "Nona", che è una sinfonia (in re minore Op. 125) e non una Sonata per violino e pianoforte come questa. Come organico c'è una bella differenza... Come inventiva invece trattasi in entrambi i casi di capolavori, anche se la Sinfonia è infinitamente più nota. Non ho capito bene se josi cita Tolstoj (ho letto "La Sonata a Kreutzer" molto tempo fa) oppure usa parole sue. Nel secondo caso un 5 sarebbe ancora poco, nel primo complimenti comunque per l'azzeccata citazione. Nel dubbio non voto, ma apprezzo, e come al solito consiglio la mia versione preferita, con Zino Francescatti (violino) e Robert Casadesus (pianoforte).
Francesco Guccini Metropolis
Voto:
Forse quando va (andava ?) in osteria e si imbriacava come un tegolo (similitudine etrusca di incerta origine) bestemmierà anche come un turco, o almeno il "personaggio Guccini" che i media hanno costruito, e che ha tanto impressionato Duane al punto di farlo suo, è questo. Certamente in concerto e in altre occasioni "pubbliche" non gli ho mai sentito scappare neanche un "Dio bono !"
Miles Davis Kind Of Blue
Voto:
Non capisco perché per esaltare questo capolavoro si debba per forza sputare veleno sul povero Thom Yorke e Soci. Io considero Kind Of Blue tra i 5 migliori dischi di jazz in assoluto (l'ho messo anche nella scheda) ma al tempo stesso penso che molti dischi dei Radiohead, nel loro genere, siano ottimi, primo fra tutti Ok Computer. Che il loro genere sia un altro e che quindi il paragone Miles Davis - Radiohead non abbia senso, mi sembra così lampante che non ci sarebbe neanche bisogo di dirlo
Francesco Guccini Metropolis
Voto:
Il discorso del "Guccini politico" è storia vecchia e ormai superata: conosco persone di destra che adorano i suoi testi profondi ed "esistenziali" e che non si sognerebbero mai di bollarlo come un "cantore della rivoluzione" (quale, poi ?) per via di due canzoni politiche, peraltro ampiamente travisate (su "La locomotiva" vedi mia recensione su "Radici"). Del resto lui stesso in tempi non sospetti (1976), con l'"Avvelenata" spiega "però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni..." Più chiaro di così... Basta voler capire.
Francesco Guccini Metropolis
Voto:
Torno su debaser solo stamattina e vedo che ajeje si è preso la briga di difendere la verità e la giustizia da solo, proprio come il Don Chisciotte di Guccini. Forse non ne valeva neanche la pena, perché è evidente che Duane non conosce questo autore, e comunque se anche di fronte ai versi che ho citato (e a quelli che ha citato Hal) non sa fare altro che focalizzare la sua attenzione sul venale vizio di bestemmiare del montanaro di Pavana, è evidente che ormai lui, o chi per lui, si sono costruiti un "personaggio Guccini" su misura e non ne vogliono sapere di approfondire l'argomento. E si sa che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Comunque grazie ajeje