Grasshopper

DeRango : 5,88
DeEtà™ : 7973 giorni • Qui dal 11 agosto 2004
Carole King Tapestry
Voto:
Ottimo disco, a riprova ulteriore che non sempre i best sellers sono spazzatura. Ottima recensione, che tra l'altro era nei miei programmi, anche se non proprio tra le prossime.
Ivano Fossati Lindbergh (Lettere da sopra la pioggia)
Voto:
No, secondo me il migliore è "La pianta del tè". Questo segue a ruota, poi metterei "Discanto", "Ventilazione" (forse il disco più rock che abbia mai prodotto un cantautore italiano), "Macramé", "La disciplina della terra". Su "Lampo viaggiatore" anch'io inizialmente ho avuto un'impressione modesta, poi a poco a poco mi è piaciuto sempre più. Ma non è un capolavoro
Bob Dylan Street Legal
Voto:
Io l'ho comprato direttamente in CD, quindi non ho avuto modo di "apprezzare" i pasticci dell'originale. Il terzo e purtroppo ultimo album della splendida triade del Bob Dylan maturo (insieme a "Blood on the tracks" e "Desire") è forse il più ricco in assoluto di temi melodici. Basta pensare ad un brano esuberante e quasi "barocco" nei suoni come "Senor (Tales of Yankee power)" e misurare la distanza abissale tra questo Dylan e lo scarno folksinger degli esordi, che comunque aveva il suo fascino. Per me sono proprio dischi come questo che fanno di Dylan non solo un poeta, ma anche un grande musicista
Bob Dylan Blood On The Tracks
Voto:
Se anche non è il migliore, certamente è uno dei migliori, e fa parte a pieno titolo di quella specie di splendida trilogia del Dylan maturo che secondo me ha il suo apice in "Desire" ma le sue valide colonne in questo splendido album e nel quasi altrattanto valido "Street Legal". Alla faccia di chi dice che Dylan è finito con gli anni '60
Sergei Rachmaninoff Concerto per pianoforte n° 3 in re minore
Voto:
Consiglio per Kobra: "Problemi di otite ? Dott. Eustachio Recchia, otorinolaringoiatra. Stura anche il cerume più incallito (perché per non riuscire a sentire niente ascoltando il Rach 3 bisogna avercene davvero dei chili...)
Olivier Messiaen Quatuor Pour La Fin Du Temps
Voto:
E' vero che ero un giovane e ingenuo debaseriano di un solo mese, ma come ha fatto a sfuggirmi questa prima recensione classica in debaser ancora non lo so. Cosa posso fare per farmi perdonare di non avere incluso Josi, che ne è il fondatore, nel Classical Club di debaser ? Intanto dare il giusto voto a questa splendida recensione, sia pure in ritardo. Poi andare alla Biblioteca Comunale e prendere in prestito questo disco, che ho adocchiato ma che non conosco
Dire Straits Extended Dance Play
Voto:
Vista la tua specializzazione, mi aspettavo un commento sulla mia recensione di Mark Knopfler "Screenplaying". Possibilie che ti sia sfuggita ?
Keith Jarrett Händel: Suites for Keyboard
Voto:
A Venexiana direi che per accusare la musica classica (e chi l'apprezza) di cerebralismo non poteva scegliere peggio: se c'è un autore di semplicità e godibilità immediata è proprio Handel, come d'altronde viene fatto notare più volte nella recensione.
Keith Jarrett Händel: Suites for Keyboard
Voto:
Messo nella lista dei dischi da conoscere: io di queste suites ho solo la versione per clavicembalo, ma se l'eternità di certa musica "barocca" solo perché composta nel '700 vale per il Bach di Gould perché non dovrebbe valere anche per l'Handel di Keith Jarrett ? Vediamo un po'...
Claudio Baglioni Oltre (Cd1-Cd2)
Voto:
Concordo con The Punisher e con primiballi: ottimo creatore di melodie classicheggianti, anche se a volte troppo stucchevoli, pessimo paroliere pieno di melassa, ruffianeria (I Vecchi) e luoghi comuni. Qui se non altro tentò una strada diversa anche nei testi, con risultati alterni