mementomori

DeRango : 6,96
DeEtà™ : 7206 giorni • Qui dal 17 settembre 2006
Current 93 Hypnagogue I / Hypnagogue II
Voto:
Ti dirò Lethe, per come l'ho inteso io, Tibet si è fatto molto trascinare delle persone che ha avuto attorno (una su tutte, Douglas P., a cui dobbiamo, per esempio, delle connotazioni di pensiero vagamente di destra e che troviamo proprio in quei dischi di fine anni ottanta, in cui c'era lo zampino di Pearce). Penso che la sua svolta al "cristianesimo" sia dovuta alla moglie, ma è solo una mia supposizione. Quello che rimane costante, in mezzo a questa sfilata di maschere, è l'uomo-Tibet: una persona fragile, debole, insicura, ipersensibile, insoddisfatta di sè, in perenne cerca di risposte. La figura di Lazzaro è da sempre al centro del suo mondo poetico, l'idea di risorgere, rinascere purgato e poter non commettere più sbagli. Per questo si è gettato con tutto se stesso in sistemi di pensiero sempre nuovi, in visioni dell'esistenza che potessero giustificare il dolore sulla terra e poi la morte. Stai certo, però, che sia satanismo che cristianesimo non sono da intendere in senso convenzionale: è qui che emerge l'artista, e qui che il suo mondo poetico prevale, fino ad inglobare la dottrina e trasformarla drasticamente. Il bisogno intellettuale di sicurezza, di una "via giusta" lo porta ad abbracciare le dottrine più disparate, ma il suo mondo poetico è così forte che queste dottrine sono ad esso piegate. In tutto il suo pensiero, da sempre, sono rinvenibili delle costanti, che via via hanno assunto nomi diversi, ma in sostanza non son cambiate. Per questo, nonostante le incongruenze, giudico il percorso di Tibet coerente.
Sophia The Infinite Circle
Voto:
Sheppard è un grande, ma dovrebbe tornare a fare un po' di casino...questo è il mio preferito dei Sophia, che ho anche visto dal vivo, e devo dire che l'esperienza merita...comunque ok computer è del 97, ed è di un alto pianeta...
Der Blutharsch Der Blutharsch
Voto:
ma chi, quelle tre sciacquone che sembrano le bananarama de noaltri?
Der Blutharsch Der Blutharsch
Voto:
bene, potremmo dichiarare conclusa questa scazzottata virtuale (che poi, a pensarci bene, il tutto è nato da quel furfante del metallaro bionico che ha lanciato il sasso, ha creato zizzagna e poi se l'è filata, lasciandoci giorni e giorni a sbranarci...a metallà, sei un genio del male!!!)...che dire, seppur una sintesi non è stata infine raggiunta, è sempre bello parlare...mi è capitato di alzare i toni e di questo mi scuso, ho tirato in ballo capre e cavoli e anche di questo me ne scuso, non ho risparmiato colpi bassi, ma quando si è nel ring è difficile prender i colpi e porger l'altra guancia...amo la dialettica, mi scaldo su certi temi, non sempre so circoscrivere i problemi, nè scindere l'anello giusto da una catena più complessa che non posso far a meno di tirare ogni volta... mi scuso quindi anche della logorrea e della cocciutaggine dimostrate a tratti...ringrazio comunque tutti, ed in particolare Hal (il mio "nemico" per eccellenza quando di parla dei Blutharsch) che con il suo rigore m'inchioda sempre nonostante il mio affannarmi, e Alessio (continuo ad esser convinto che siamo d'accordo su molte cose, ed è un peccato essersi menati a questi livelli fra compagni...del resto, la ricchezza della sinistra è anche diversità, dibattito e dialettica)...a questo punto l'appuntamento si rinnova per la prossima recensione dei Blutharsch...forte del nuovo scambio di opinioni, spero di non fallire al terzo atto...la sfida è quella di non farvi incazzare (nonostante i presupposti, ossia i Blutharsch, rimangano tutti)...ciao
Der Blutharsch Der Blutharsch
Voto:
vabbè, la musica, ti giuro è assai esplicita, al di là delle mitragliate, i tamburi e le atmosfere da colonna sonora da film di guerra, se senti una fanfara militare o un generale che grida in un tedesco allucinante i dubbi sono pochi...sono stato una volta sul sito e devo dire che anche quello non scherza...ho letto le interviste, e se proprio non è spudorato, manda messaggi poco fraintedibili, tipo motti come "molti nemici, molto onore". infine, me ne ha parlato un mio amico che ha avuto modo di chiacchierarci direttamente, e stai certo che in privato non s'è risparmiato...sul sito www.kronic.it trovi l'intervista...
Der Blutharsch Der Blutharsch
Voto:
OleEinae, questo album è strumentale, salvo qualche voce campionata qua e là, ma non si capisce una mazza...la totale mancanza di titoli esplicita la volontà di delegare tutto l'impatto espressivo al potere suggestionante della musica...
The Sisters Of Mercy & Ofra Haza Temple Of Love
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e invece a me piace più questa versione che l'originale...anch'io li ho conosciuti con questo brano e quando poi ho sentito l'originale mi ha un po' deluso...che poi i Sisters non abbiano da mò più niente da dire siamo d'accordo...commerciale o meno, come operazione l'ho apprezzata... e la cosa strana (impensabile oggi) è che girava il video in tv...uno dei più grandi inni del dark a tutto tondo giustamente rivitalizzato...dovrebbero farne una versione nuova ogni decennio...
Der Blutharsch Der Blutharsch
Voto:
avere una attrazione estetica per la violenza, ti giuro, convive benissimo con la mia ripugnanza per quella reale, e sono convinto che a napoli non reggerei due giorni imbranato come sono. e forse è proprio questo non essere guappo nella vita a portarmi a parlare con ossessione di morte e violenza, proprio a surrogare la paciosità di una vita (fortunatamente) tranquilla. Voglio chiarire che con la colorita espressione "nazi-transfert" non ho voluto intendere di calarmi nella mente di un nazista sangunario, ma in uno che ha la visione romantica della guerra, che è famelico di onore e sangue, cosa che io non sono, e da qui la necessità di un trasfert. La parola transfert, erroneamente mutuata dal gergo della psicologia, è in realtà intesa come un esercizio sociologico per capire meglio la realtà, cambiando punto di vista e comprendere così quello che non ci torna. Per esempio, alessio, tu quando ti accendi una sigaretta dovresti calarti nel tizio che lavora in condizioni miserevoli nelle piantagioni di tabacco, sotto pagato e sfruttato, forse in una condizione non tanto migliore di un deportato in un lager. Ma dopo un lauto pranzo, mi volete anche togliere lo sfizio di una sigarettina? Un utile esercizio, così, oltre a non dare i soldi a julius (che è un idiota) non li dai nemmeno alla Philip Morris (che sono degli assassini). Concordo con il fatto che si tratta di un dialogo tra sordi, me compreso.
Der Blutharsch Der Blutharsch
Voto:
alessio, il discorso della sigaretta voleva sottolineare che nella vita vera (non quella finta delle parole, del web, delle recensioni) è necessaria una coerenza con i propri ideali. Una persona che predica bene in pubblico e razzola male (o come cazzo gli pare) in privato, non mi convince e francamente mi fa un po' paura, perchè è proprio nella mancanza di consapevolezza e nella falsa coscienza che si rischia il ritorno a regimi dittatoriali. Hal, esistono dei codici, delle etichette, delle convenzioni e degli stili di scrittura: parlare di destra romantica o decadente non è un'interpretazione, non ha nessuna valenza, ma una catalogazione tutto sommato "oggettiva": c'è la destra burina e la destra romantica, c'è storace e d'annunzio...solo in questo senso ho utilizzato questa terminologia, e lo stile che ne è conseguito, e non per interpretare o ammantare di un valore aggiunto un certo messaggio...così è. come dire che la psichedelia dei tardi pink floyd è onirica e quella dei grateful dead è lisergica (e segue uno stile ben preciso, quanto è bello farsi di LDS ecc.)...non è un interpretazione, ma un modo di immergere il lettore negli umori dell'ascolto. quanto al discorso di urtare la sensibilità ti dò ragione, ma penso che certe persone si siano avvicinate a questa recensione (di un gruppo che aveva già provocato discussioni per la rece precedente e quindi da molti era già conosciuto per le idee destroidi) con morbosa curiosità o semplice voglia di polemizzare. bastava vedere il genere "industrial bellico" per passare oltre...
Der Blutharsch Der Blutharsch
Voto:
kosmo, ma le due realtà sono del tutte diverse: da un lato si ha una mobilitazione che (nel nord europa come in italia) affonda le radici nel proletariato più schietto...un neofascista verace in italia è pià vicino alla Lazio o a Celentano che ai Der Blutharsch, che, come giustamente affermi, appartengono ad un retaggio culturale diverso, più d'elite, nel senso che si tratta di borghesucci annoiati che cercano la non-convenzionalità in un immaginario ben preciso, piuttosto che in un messaggio politico. l'immaginario industrial e dark ha tradizionalemente le radici culturali in una letteratura romantica e decadente, dove gli aspetti politici, anche nelle band dal messaggio più schietto, sono travisati in simbologie, ricondotti a tematiche esistenziali e perfino sublimati in ambientazioni esoteriche e quindi di difficile interpretazione: una forma, una posa a volte, un messaggio "artistico" altre, ma non un richiamo alle armi vera e propria (basti pensare che gli stessi joy division adottarono un nome ispirandosi ad un settore dei lager nazisti, eppure nessuno si sogna di tacciari i JD come gruppo di estrema destra). E' un immaginario che può piacere o meno, ma non mi pare abbia niente a che fare con i focolai neo-nazi (che, lo ripeto, per quanto si possano mobilitare nel sottobosco sociale, là sono destinati probabilmente a rimanere, basti vedere Forza Nuova, che per quanto esistente e possa fare gola a certe forze politiche maggioritarie a caccia di voti, rimane un'irrisoria percentuale della popolazione italiana...e dire che l'Italia, per motivi storici, è il paese fascista per eccellenza...)