mementomori

DeRango : 6,96
DeEtà™ : 7206 giorni • Qui dal 17 settembre 2006
Porcupine Tree Fear Of A Blank Planet
Voto:
a saputè, anch'io ho un alto concetto del pop (e infatti ritengo martin gore dei depeche uno dei più grandi compositori/musicisti in circolazione), però, tutto questa differenza, a livello di ispirazione, fra la fase psichedelica e la fase pop dei PT non ce la vedo. Ora, non voglio fare revisionismo, ma i PT hanno sempre accostato canzoni capolavoro a pezzi medio/buoni: prendi Signify, se ci togli Waiting 1 e 2 e Sleep of no dreaming, non mi sembra che gli altri pezzi siano così eccellenti (la stessa signify è un po' l'anticipazione dei PT di oggi!). O meglio: sono dei buoni pezzi, ma come possono essere Even Less o Piano Lesson. Niente pù, niete meno. Posso capire che può urtare la produzione patinata, la durata limitata dei pezzi, l'orecchiabilità, però il songwriting mi sembra che si sia mantenuto più o meno sugli stessi livelli. Personalmente non ci vedo questa differenza abissale. Se poi mi peschi 4 chords, che è la canzone più stronza mai scritta da wilson, ti posso dare ragione (anche se l'intermezzo bowieggiante non è niente male). Ad ogni modo mi pare più un'eccezione che una regola. Questione di gusti... Quanto a Tikall77, beh, non vorrei "parlare cazzate", ma l'unico gruppo che oggi fa veramente progressive, in senso ampio, mi paiono i tool. I PT rimangono dei "copioni" di classe resi grandi dal talento immenso di wilson, ma a livello stilistico non mi sembra abbiano molto da insegnare o rivoluzionare. Mescolano, modernizzano, sanno suonare e fanno cose miracolose in modo così disinvolto che la loro musica pare meno complessa di quello che in realtà è. Paradossalmente diverranno dei paladini e dei porta bandiera proprio per le generazioni di cui si parla nell'album, le generazioni dell'MP3, i giovani bombardati, quelli che scaricano miliardi di dischi su internet, ma che alla fine, proprio per la mentalità aperta, divengono i fan ideali di questa sorta di crossover fra rock alternativo, pop, prog e metal. Che in effetti, a pensarci bene, non la fa nessun altro così bene...
Porcupine Tree Fear Of A Blank Planet
Voto:
ok, confermo la rettifica
Porcupine Tree Fear Of A Blank Planet
Voto:
ok, confermo la rettifica
Porcupine Tree Fear Of A Blank Planet
Voto:
scusate se mi interpongo in una faida che evidentemente mi trascende...i PT pagano lo scotto di essere degli outsider, nel senso di non appartenere ad una scena musicale definita e codificata (solo ultimamente, mi sembra che stiano divenendo appannaggio di metallari illuminati, i cosiddetti metallari neomelodici): prima di Absentia (al di là di Roma, in cui si è creato un vero e proprio isterismo di massa), dei PT se ne parlava per passa parola, e ai PT si avvicinava chiunque ne fosse interessato, a prescindere dal background di provenienza (dal prog, alla psichedelia, al pop, al metal, al dark ecc.) e ognuno, a seconda dei propri gusti, ha saputo apprezzare diversamente l'ingegno multiforme di Wilson. Ci sono state così tre fasi: quella "psichedelica", quella rock-pop e quella metallizzata. Io personalmente mi sono unito al carrozzone durante la seconda, e come, innanzi all'attuale decadenza compositiva della band, non capisco i "nuovi arrivati" che si esaltano per gli ultimi album, mi aspetto di non essere capito (io che esalto la seconda fase) da quelli della prima guardia. I primi album sono monumentali, ma alla lunga pagano, a mio parere, lo scotto di risultare troppo derivativi. Nemmeno sucessivamente i PT inventeranno niente, ma emergerà più nitidamente Wilson artista. E se alla fine uno come me (e come tanti altri) a cui il pop melodico fa cagare dal profondo si ritrova ad apprezzare le "canzoncine pop" da Stupid dream in poi, significa che qualcosa queste canzoni hanno (cose che edidentemente i Coldplay non danno: non è questione di stile o di forma, ma di che emozoni suscita il pezzo, e un pezzo come Lazarus, per quanto smielato ed orecchiabile, riesce a scuotere un brutale come me che ama Current 93, Merzbow e Mayhem. Qualcosa ci sarà, o è solo autoconvinzione? mi pare strano, sarebbe un'allucinazione di massa, di gente che poi ascolta molta musica e da anni). Mentre il fatto che mi piacciano the sky moves e signify non mi stupisce affatto, visto che amo gruppi come pink floyd e king crimson: insomma, là i PT vincono, ma vincono su un terreno più semplice (lo schermo della psichedelia è spesso un manto di cui si vestono anche artisti mediocri, grazie al quale si può sfornare roba dignitosa senza magari saper suonare o inventare niente). Scrivere pezzi pop e conquistare un pubblico "colto" mi sembra una sfida ben più ardua. Vuol dire giocare sotto alla luce del sole, vuol dire che si ha talento davvero. Ma alla fine, detto fra noi,non ci si può volere tutti bene?
Porcupine Tree Fear Of A Blank Planet
Voto:
Voyage 34 la fecero una volta dal vivo e fu una delle cose più belle mai sentite in un concerto...poi comprai il cd e ne rimasi deluso: un po' plasticone e si sente che wilson è ancora acerbo artisticamente (noché in palese difficoltà a gestire tutti gli strumenti...bruttissima la drum machine!). Interessanti invece le due ultime tracce di puro ambient allucinegeno, ma forse non indicate a chi ama i PT per ben altre cose. D'accordo con Lethe: senza togliere niente ai capolavori del passato (forse ancora troppo legati alle gesta dei maestri di wilson), i veri PT, a mio parere, emergono con Stupid Dream. Però è vero che dal vivo i primi pezzi erano un'altra cosa, tutt'un'altro impatto, e mi dispiace che siano stati praticamente rinnegati da wilson, che si rifiuta sistematicamente di riproporli. Ma tornando un secondo all'ultimo album, vorrei far notare che Anasthetize è un po' una finta suite: sono tre pezzi con una loro autonomia ed una loro identità, e secondo me sono stati attaccati in un secondo momento. Dirò di più: se si considera la parte centrale, direi che se presa da sola non si discosta più di tanto da un pezzo tanto bistrattato come Swallow (che a me non dispiaceva nemmeno troppo). Mi sembra che in definitiva si sia fatto rientrare dalla finestra ciò che era stato fatto uscire dalla porta. Un'ultima provocazione: ma il ritornello di Sleep Together non è un quasi-plagio di Come Together dei Beatles?
Porcupine Tree Fear Of A Blank Planet
Voto:
ops...russia on ice
Porcupine Tree Fear Of A Blank Planet
Voto:
chiariamoci: ho elencato solo gli aspetti negativi, ma alla fine anche secondo me si tratta tutto sommato di una buona uscita. la delusione è quella più che altro del fan ipercritico (proprio mentre andavo a comprare il cd, mi ascoltavo nel walk-man lightbulb sun, e un pezzo come russian of ice mi sembra davvero lontano anni luce...), un fan che si può anche accontentare, che può capire la situazione del gruppo (cazzo, siamo al decimo disco e non hanno ancora fatto una cagata), che certamente ascolterà l'album un milione di volte, ma che al tempo stesso non può tacere i punti di dissenso. Il paragone con i fates warning non vuole essere visto in una accezione negativa in assoluto (anche a me piace quell'album), e' però secondo me negativa relatvamente alla musica che faceva prima wilson, poiché la ricchezza di sfaccettature di un tempo mi pare compressa in una unidimensionalità che la impoverisce (mentre i fates fanno bene ad essere tristoni, anche perchè non potrebbero essere altrimenti). Quanto agli Opeth, è noto che da Blackwater Park (prodotto da wilson), è nata una amicizia ed una collaborazione fra i due gruppi che ha portato i primi a diventare sempre più prog/ melodici/introspettivi, mentre da In Absentia in poi il sound dei Porcupine si è progressivamente indurito. E secondo me, un album come Ghost Reveries è immensamente superiore rispetto alle ultme due uscite dei Porcupine...questione di gusti...comunque, lo ripeto: buon album, ma al tempo stesso mi fa tristemente intuiere che l'ispirazione (stellare) di una volta si è forse esaurita per sempre...aspettiamo e vediamo, ed intanto ascoltiamo...
Porcupine Tree Fear Of A Blank Planet
Voto:
buono il tono sobrio ed obiettivo della recensione. Altrove ho letto che si tratta di un capolavoro, ma capolavoro di certo non è. Anzi, secondo me fa parte della razza peggiore di dischi questo qua, poiché porta in sè l'illusione di un ritorno alla grande e di una riscossa dal mezzo passo falso di Deadwing (che all'uscita fu salutato, come questo, come l'ennesimo capolavoro! scommettete che al prossimo album si parlerà di riscatto della freddezza ed asetticità di queso Fear of?). E se è vero che un po' meglio è (ma nemmeno di tanto...il livello medio è leggermente superiore rispetto a Deadwing, ma pezzi belli come Arriving somewhere qui non ce ne sono...), è anche vero che qualcosa sembra essersi rotto definitivamente. Se una volta pezzi seppur semplici ed orecchiabili rilucevano di ispirazione, classe e grazia compositiva, mi sembra che oggi sia rimasta solo la classe, e con tecnica e mestiere si vadano a colmare le lacune di una fiacchezza compositiva. Ma soprattutto, laddove la musica dei Porcupine era magica proprio perché era musica dai mille colori, oggi Wilson, rincupito assai, sembra assestarsi sul grigio-nero, macchiandosi di ambiziose velleità sociologiche, e questa cosa va bene per i tool, ma non per un gruppo "biografico" e ad alto tasso emotivo come i Porcupine Tree, buoni per tutte le occasioni, per una giornata di sole come di pioggia. E poi questo processo di metallizzazione (detto per inciso, io amo il metal) non è che mi faccia impazzire: mille riff inutili che mi ricordano tanto petrucci (che odio), ritornelli immediati ma a volte banali, e nel complesso sembra quasi di sentire a pleasant shade of grey dei Fates Warning. L'unica cosa positiva è che qua e là mi sovvengono in mente i cari Anathema, ma alla fin fine mi pare che da questo processo di osmosi ci abbiano guadagnato di più gli Opeth. I livelli rimangono alti, ma un po' di delusione c'è...e per i porcupine tree non va bene. 4 politico (poiché dare di meno sarebbe scorretto), ma emotivamente è un 3.
Current 93 Christ And The Pale Queens Mighty In Sorrow
Voto:
tutta farina del mio sacco, Sfascia...anzi, penso che il signor Tibet non approverebbe più di tanto, tenendo conto che è uno svitato totale (ho letto le sue ultime interviste e stargli dietro è davvero difficile!) e che ha sempre agito con una certa impulsività, senza curarsi più di tanto di concettualizzare la sua arte...vero è che da Imperium in poi il Tibet ha iniziato a distaccarsi dai dettami della religione Thelema e incominciato a percorrere un discorso più personale (che lo porterà negli anni ad abbracciare un indefinito pseudo Cristianesimo), ma la mia rece è e rimane, come si suol dire, solo la masturbazione mentale di un attento ascoltatore. Quanto ai Cranioclast, mai sentiti nominare, ma ho visto poc'anzi che fanno roba tipo Throbbing Gristle e Nurse with Wound, e quindi dovrebbero interessarmi...il problema, suppongo, sarà più che altro capire dove andarli a scovare...P.S. mi scuso e ringrazio per la pazienza tutti gli editors che ogni volta si devono sorbire queste mattonate...non dev'essere un bel momento quando arrivano le mie recensioni...ma è più forte di me, mi faccio prendere dai discorsi e proprio non ci riesco ad essere sintetico...
Milos Forman Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo
Voto:
quoto cptgaio: il miglior commento mai apparso su debaser!