mementomori

DeRango : 6,96
DeEtà™ : 7205 giorni • Qui dal 17 settembre 2006
Cathedral The Guessing Game
Voto:
ok, solo una puntualizzazione sulla questione heavy: con heavy mi riferisco proprio al metal classico, che non deve per forza essere associato a band tipo iron maiden e helloween: ricordiamo che il fondo l'heavy metal nasce proprio dai black sabbath che, in una forma arcaica e ancora inevitabilmente seventies, avevano gettato le basi fondamentali del genere (basti pensare a symptom of the universe)...se poi pensiamo che il vecchio sano hard rock è rimasto ben radicato in formazioni come saxon e judas priest, il confine fra i due mondi si fa sempre più labile...inoltre (questa è una mia convinzione) i cathedral saccheggiano da tutto il repertorio dei sabbath, compresi gli album degli anni ottanta con dio, dove il sound era più solido e chirurgico, e quindi più vicino all'heavy metal classico...certo, non troviamo acuti da eunuco, doppia cassa e tapping elaborati, ma quando sento certi riff associati a certi cambi di tempo, l'associazione con l'heavy metal non mi pare così fuori luogo..non più fuori luogo che definirli stoner, dove lo stoner, a mio parere, coniuga sapientemente la pesantezza sabbathiana al blues, al southern rock ed alla psichedelia più allucinogena, tutti elementi che non riscontro più di tanto nel sound granitico ed oscuro dei nostri...insomma, se pensando ai kyuss, agli spleep, agli spirit caravan vengono in mente sole, polvere, deserto, alcool, droga e macchine smarmittate, ai cathedral associo immagini di ben altro tipo...è solamente la lezione sabbathiana a fare da collante al tutto...in una visione più generica, l'heavy metal è pur sempre un "inrobustimento" dell'hard rock; piuttosto nei suoni (che fanno tanto) e nell'iconografia pacchiana si fa più patinato e plasticone, per questo ci pare meno fico della sporcizia riscontrata nel mondo doom & stoner...in ogni caso, sia sempre benedetto lee dorrian!
Cathedral The Guessing Game
Voto:
scusate se mi intrometto: trovo la recensione un po' sbrigativa (ed a tratti fuorviante) per un disco (anzi 2) che meritava più parole: premesso che per me ascoltare i cathedral è sempre una gioia, premesso che avere due album dei cathedral da ascoltare invece che uno sono 2 gioie, premesso che rimangano sempre e comunque degli elefanti qualsiasi genere suonino, io trovo l'ultima opera dei nostri, se non sensazionale, almeno più che buona. qua e là c'è qualche cosa che poteva essere sviluppata meglio, ma questi qua dimostrano di aver metabolizzato la quintessenza del rock e poi di sapercela sputare in ogni sua forma. al di là delle sfumature progressive e psichedeliche, trovo gli album molto heavy, bei cambi di tempo, belle ripartenze, solide basi ritmiche, una formazione solida che ormai è una cosa sola e soprattutto un fenomenale (as usual) gaz jennings che macina riff come se fosse una scrofa alle prese con il parto di ottanta maialotti...forse è proprio dorrian che mi pare sottotono, ma come voler male al dorrian? e poi dov'è tutto sto brit-pop? promossi in pieno!
Nurse With Wound Chance Meeting on a Dissecting Table of a Sewing Machine and an Umbrella
Voto:
ciao ale9to, se ti è piaciuto dogs blood rising, anche nature unveiled non dovrebbe deluderti (riesce ad essere ancora più terrificante, anche se nel complesso rimane inevitabilmente più acerbo)...quanto a questo chance meeting, che trovo qualcosa di eccezionale, non posso che consigliarlo, ma ricordo che più che industriale suona free-jazz: quindi se si hanno problemi con l'industrial si può procedere tranquillamente, a meno che si abbiano problemi anche con l'avanguardia più destrutturata ed improvvisata (tipo peter brotzmann meets can!). ciao a tutti (mi scuso per i caratteri, ma penso dipenda anche dal sistema operativo usato od altre amenità computeristiche, visto che io visualizzo tutto ok...)
Howden-Wakeford Wormwood
Voto:
ciao lord, erano un po' di giorni che volevo postare le tue recensioni, se non altro perchè finalmente m'imbatto in qualcuno che scrive di folk apocalittico, ed essendo io uno dei maggiori promotori del genere sul sito, non posso che esserne lieto. anche se scorgo una vena polemica verso il genere (forse l'hai amato in passato, ed oggi lo vedi con occhi diversi in tutta la sua povertà concettuale e sostanziale?), son sempre contento che se ne parli...concordo sulle infime qualità compositive di wakeford (si trova indubbiamente più a suo agio nel formato canzone), ma nonostante ciò riconosco al Nostro dei meriti quanto ad atmosfera, passione per perseguire i propri intenti artistici e capacità di suggestionare, per questo infine salvo progetti anche poco riusciti come l'orchestre noir...non conosco i frutti della collaborazione fra wakeford e howden, ma il disco in questione ho rischiato di comprarlo allo stand di cd allo scorso congresso post-industriale...poi però, essendo il danaro limitato, ed altre le priorità, ho ripiegato su altro...ma da come ne parli, penso proprio che mi sarebbe piaciuto...lo acquisterò sicuramente la prossima volta che mi c'imbatto...alla prossima recensione...
Burzum Belus
Burzum Belus
19 mar 10
Voto:
vecchio il conte, vecchio il sound, vecchie le polemiche, non starei a dilungarmi su giudizi che infine rimangono legati alla sensibilità di ciascuno. secondo me il burzumello ha scritto buoni lavori, ha un talento melodico fuori dal comune, è stato originale, ha pure inventato un genere, che deve aver di più per essere definito "artista"? riguardo al discorso dell'"affetto", anche polanski ha tuprato una ragazzina, ma per questo devo ripudiare il suo cinema e smetterlo di considerare uno dei miei registi preferiti? e con ciò non voglio sostenere che sia sbagliato farlo, come in tutto, rimango rispettoso delle opinioni altrui. in generale abbasserei i toni, mi sembra di vivere un film già visto mille volte...ciao
Burzum Belus
Burzum Belus
18 mar 10
Voto:
ciao a tutti, grazie a chi ha apprezzato. volevo in sede di commento chiarire degli aspetti. anzitutto mi sento di dire che questa non è certamente la mia migliore recensione...avrete intuito, nel suo essere prolissa e dispersiva, che è scaturita di getto, senza tante riflessioni, solo dopo pochi ascolti dell'album...non ho voluto ritoccarla ma inviarla così, come mi è venuta, senza tante revisioni, finendo per divenire uno specchio del lavoro del conte, che pecca di una tracotante urgenza comunicativa che non sempre colpisce nel segno. del resto non volevo ripetere e ripetermi (certe mie riflessioni su burzum le trovate nella mia recensione degli xasthur e in un commento alla mia recensione dei lindbergh baby), ma esprimere una mia candida e personale riflessione su un'uscita che per il sottoscritto ha costituito un vero evento. detto questo, un appunto sul vikernes-uomo: anzitutto è per me impossibile scindere fra artista ed opera, tanto che la seconda è il frutto del primo. secondo, un personaggio come il conte può e deve stare sul culo, ma alla fin fine bisogna ammazzarlo? la norvegia, che reputo un paese civilissimo, non prevede nè la pena di morte nè l'ergastolo, ha ritenuto giusto dare tot anni di galera ad un assassino, e questo ha pagato. basta. i conti a questo punto li deve fare con se stesso, ma non bisogna nemmeno continuarlo a giudicare all'infinito, altrimenti non esiste redenzione, altrimenti si diventa per davvero reazionari, ripudiando tutt'ad un tratto l'impostazione progressista a cui si suppone di appartenere. per il resto, non penso che vikernes sia un eroe per nessuno. per me è semplicemente un musicista che ha fatto della buona musica, lo ascoltavo nel fior fiore della mia giovinezza e quelli sono stati i migliori anni della mia vita, e quindi non sorprendetevi se guardo ancora al conte con affetto ed ingenuità. ciao
Grand Magus Wolf's Return
Voto:
ciao fierogrind, grazie per i complimenti. ho ascoltato poco degli spiritual beggars (il secondo, mi pare, quello con la copertina rosa) ma non mi hanno esaltato, altro non ti so dire. per il resto, ti devo deludere: non ascolto più grind da molti anni, ed anche ai tempi come genere in sè non mi ha mai fatto impazzire, salvo qualche gruppo "illuminato", tipo i NP, appunto. non mi chiedere però di ascoltare e recensire l'album di un gruppo grind, il genere non mi attizza più, non ce la farei ad ascoltarlo per quanto breve, e non sarei in grado di parlarne, dato che, come dicevo, non sono ferratissimo sull'argomento e ho perso completamente di vista il panorama attuale. ciao
Coil Black Antlers
Voto:
ciao nes...l'album esce in tiratura limitata nel 2004, con solo 6 brani, ed è probabilmente la versione in tuo posseso. nel 2006 è uscita la ristampa in una nuova edizione, più facilmente reperibile, con la seconda parte di sex with sun ra come settima traccia e con un cd bonus contenente altri due brani (fra cui la terza parte di sex with sun ra). ciao
L'Orchestre Noir Eleven
Voto:
earth covers earth è uno dei primi esperimenti folk dei c93 e contiene dei brani interessanti, certi dei quali divenuti classici...tuttavia non convince, nel complesso è un po' fiacco, ma come tutti gli album dei c93 merita un'ascoltata...voto 3
Orplid Greifenherz
Voto:
dunque, sul versante industrial ti consiglio di partire dai coil con horse rotorvator (e poi a seguire love secret domain e i due tomi di musick to play in the dark); sul versante folk con death in june (but what ends when the symbols shatters?, nada!, brown book) e current 93 (io partirei dal recente black ships ate the sky, assai orecchiabile). un lavoro che adoro, ma che inizia ad essere un po' ostico, è the gospel of inhumanity dei blood axis...questo è quello che mi viene in mente di primo acchito...ciao