mementomori

DeRango : 6,96
DeEtà™ : 7205 giorni • Qui dal 17 settembre 2006
Orplid Greifenherz
Voto:
ciao geb, ci penso un attimo poi ti rispondo...ciao..
The Lindbergh Baby Hoodwinked
Voto:
in parallelo con la crescita della mia cultura musicale, mi rendevo conto che finalmente l'arte di burzum travalicava i limiti del genere, come del resto i neurosis hanno nel tempo abbandonato la velocità dell'hardore per abbracciare i flussi sonori della psichedelia...e perchè uno dei lavori più significativi del 900? ovviamente è un'esagerazione, da un punto di vista filologico, ma al contempo posso dirti che difficilmente ho trovato una tale autenticità nell'esprimere dolore, forse solo i primi swans hanno saputo andare oltre...un'esagerazione, ma soprattutto una provocazione per tutti coloro che hanno i paraocchi e si ostinano a giudicare la musica in base al genere (tipo: metal serie b, quindi merda per adolescenti brufolosi, magari esaltando il cantautore di turno solo perchè incensato da una critica sterilmente snob)...insomma, la mia riflessione fu un inno all'apertura mentale, oltre che naturalmente un tributo ad uno dei miei album preferiti di sempre...come del resto si suol dire: questione di gusti...
The Lindbergh Baby Hoodwinked
Voto:
eccomi, finalmente ho trovato un minuto...dunque, spenderei fiumi di parole per filosofem, per poi non dire niente, quindi cercherò di essere più schematico possibile. anzitutto c'è da partire da una visione più ampia, non a caso parlai di "musica del malessere" e non di black metal...adottando questo approccio, possiamo individuare nella storia della musica del 900 un percorso specifico che contempla tutti quegli artisti che hanno nel tempo utilizzato il medium musica per estrinsecare sentimenti negativi. in questo percorso vedo filosofem come un punto di arrivo, non, naturalmente, il capolinea definitivo, ma un snodo concettuale molto importante (ovviamente "superabile" in futuro)...e non a caso si parla di un lavoro che ha aperto delle vie...in ambito di metal estremo è difficile parlare di "autenticità" del dolore, dato che il dolore viene preso come parametro, spesso sviluppato con logiche manieristiche o di semplice attitudine, posa. ad esempio: lo screaming è indubbiamente un modo di veicolare emozioni negative, ma oramai si tratta di uno standard stilistico, di un clichè adottato aprioristicamente come un elemento fondante di un certo tipo di musica, tanto che il growl, lo screaming possono essere visti in un'accezione anche positiva (insomma, esistono anche band estreme "allegre", o semplicemente "intelligenti", basti pensare all'uso di questo elemento in band come atheist, therion, misanthrope o anche in molte stronzate nu-metal o post-metal). in filosofem, invece, l'adozione di certi standard di brutalità non sono più il fine ma il mezzo per l'estrinsecazione di un certo stato d'animo, di un certo messaggio, di una certa concezione dell'arte. quando lo stilema è recepito, interiorizzato e metabolizzato, diventa un punto di partenza. e in filosofem il black metal è un punto di partenza per giungere a qualcos'altro, che oggi possiamo chiamare depressive black metal, ma nel 96 questo qualcosa non era definibile, era qualcosa di oltre. concordo che certi lavori precedenti di burzum possono per certi aspetti essere giudicati superiori (sicuramente lo sono in ambito strettamente metal, perchè meglio suonati e strutturati), ma alla luce del percorso compiuto appaiono parziali nel processo di perfezionamento che la concezione artistica di burzum ha assunto nel tempo...prendi picasso: se guardi i suoi primi lavori, più vicini ad una pittura maggiormente "canonica", si capisce che picasso sa disegnare, ma rispetto a quello che verrà dopo, diventano progressivamente sminuiti dal valore concettuale dei lavori della maturità...idem per burzum..e peccato che con l'arresto il percorso di burzum si sia fermato, poichè son convinto che i lavori successivi avrebbero spostato ulteriormente l'asse: facendo un'ipotetica proiezione (pure seghe mentali) non faccio fatica a pensare ad un'era post filosofem sempre più lontana dal black metal...chissà, magari sarebbe venuto un cocktail abnorme di cantautorato elettrificato, ambient elettrificato, folclore elettrificato...tutte queste tendenze erano già presenti in filosofem, la batteria stava scomparendo o rivestendo un ruolo marginale, la distorsione sempre più rarefatta ed impalpabile, una voce sempre meno strillata ed agonizzante, la struttura dei pezzi annegata in una rarefazione basata sulla ripetizione e le vibranti onde sonore della distorsione......prendi un artista (folle) come daniel johnston e pensa a come il collasso psichico, in altre forme, sia il medesimo: tracotanza artistica, inarginabile, indomabile che sovverte ogni razionalità...e tutti i lavori post, spesso, sono aborti del presente, criticati o ignorati, per poi divenire standard nel futuro...all'epoca anch'io accolsi tiepidamente filosofem, a cui preferivo di gran lunga le uscite appena precedenti, ma questo perchè uno (fisiologicamente) è portato a giudicare un prodotto con categorie di genere, ma soprattutto con quelle del presente...con il tempo ho percepito crescere il valore di questo album, in parallelo con la c
The Lindbergh Baby Hoodwinked
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appena ho un attimo di tempo ti rispondo...ciao...
The Lindbergh Baby Hoodwinked
Voto:
ciao, giusta osservazione, ti spiego perché: ho un sincero rispetto per la tradizione industriale/neo-folk, e certi messaggi, seppur lontani dalla mia sensibilità, li tollero in virtù dei contenuti artistici che riesco a rinvenire in un prodotto, o almeno in virtù della ricerca che si suppone vi sta dietro; quando invece vengono a mancare spessore e profondità, quando invece ho l'impressione che un percorso intellettuale si esaurisca con l'aver digitato su google o wikipedia il nome di un nazista qualsiasi per dare il nome al proprio progetto, quando invece vedo che il significato primario di certi messaggi è stato svuotato ed adottato in modo aprioristico, con leggerezza, in modo gratuito, sterilmente provocatorio e quindi stupido, allora m'indigno. del resto, come affermato più volte, sono di sinistra e profondamente antifascista, ed è logico che qua e là emerga questa mia identità, anche se in genere nelle mie recensioni cerco di non abbandonarmi a giudizi di valore in merito al messaggio portato avanti da un artista. un distacco oggettivo, che si estende anche agli aspetti ideologici: una neutralità che a molti lettori non è andata giù, comprensibilmente, ma il mio credo è sempre stato quello di dare la precedenza al "primato artistico", rispettando le tendenze ideologiche soggiacenti. ciao ps cos'è l'aretino pietro?
Kirlian Camera Still Air [Aria Immobile]
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ciao yosif, la produzione discografica dei KC è vastissima e di altissimo livello...ed è suddivisibile in circa tre fasi: degli anni ottanta consiglio "eclipse", dei novanta "solaris", dei 2000 "coroner's sun". il mio preferito rimane pictures from eternity, che a mio parere rappresenta al meglio la mia fase preferita, quella con emilia lo iacono alla voce...ciao
Michael Cashmore The Snow Abides
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ottima segnalazione, ancora mancava su debaser una recensione su un artista strabiliante e fondamentale per il movimento neo-folk come cashmore... laddove vi sia il suo zampino (current 93, fire + ice, nature and organisation ecc.) c'è magia...questo lavoro non l'ho ancora sentito, ma, tenendo conto dell'artista in questione, sono convinto che sia bello almeno quanto tu l'abbia (ottimamente) descritto...
This Immortal Coil The Dark Age of Love
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giusta la precisazione riguardo ai DAAU: mi sono permesso una piccola imprecisione per ragioni di scorevolezza: già le mie recensioni sono lunghe e farraginose, perdermi in dettagli può divenire pericoloso...così ho tagliato corto con "quartetto d'archi", pensando "ma tanto chi diavolo li conosce i DAAU?", tanto la sostanza non cambia, ma ammetto che sarebbe stato meglio scrivere "ensemble", mi viene in mente solo adesso...scusate ancora...
Shining VI - Klagopsalmer
Voto:
dal canto mio, invece, invecchiando, 'sti istigatori al suicidio m'iniziano a gasare...sarà la senilità...
Shining VI - Klagopsalmer
Voto:
ma i necromantia non erano quel gruppo black greco stra-rituale senza chitarre ma solo basso/tastiere/batteria/voce? forse ho sentito qualcosa di loro in gioventù, ma non ho alcun loro album e non conosco quello che mi indichi...