aerosiphon

DeRango : 0,16
DeEtà™ : 7191 giorni • Qui dal 2 ottobre 2006
Subsonica Eden
Subsonica Eden
21 set 11
Voto:
Ecco un altra band sopravvalutata!
Dream Theater A Dramatic Turn Of Events
Voto:
Ok, la recensione mi è piaciuta e fore è la più obiettiva di quelle che ho letto su questo sito.
Disco molto migliore dei precedenti da "Scenes from a Memory in poi" .. ma c'è ancora molto da fare, i DT devono ancora liberarsi di molti clichè di cui hanno stra-abusato nei lavori precedenti. LaBrie mi sembra molto più naturale, Petrucci ancora troppo legato al virtuosismo sfrenato, Mangini troppo timido, Rudess si sta evolvendo verso sonorità più "d'ambiente"; i pezzi presentano ancora tracce insistenti di elementi barocchi ... mi sarebbe piaciuto se avessero concepito più brani sullo stile di "Build Me Up, Break Me Down" che mi riporta forse ai tempi di "Awake"; anche "Lost not Forgotten" e "Bridges in the Sky" tutto sommato sono interessanti e ben strutturate e mi rievocano un po' certe sonorità toccate in "Scenes from a Memory". Mi ha fatto anche piacere trovare nell'album una canzone come "Far from Heaven". Il disco è molto ispirato e si sente ma ancora forse troppo ingenuamente votato al virtuosismo.
Revolver Revolver
Voto:
Scusa, ma secondo te il punk da dove deriva? ... a me sembra proto-punk.
AVOX The Fragile World
Voto:
Si, ma non ho capito che genere fanno ... che musica è, quanti sono ... pure la musica Classica può essere strumentale. Insomma, per me questa recensione non dice un bel niente.
Pure X Pleasure
Pure X Pleasure
23 lug 11
Voto:
Non li conoscevo .... bellissima recensione!
Baroness Blue Record
Voto:
Sono molto legato ai MASTODON che per me sono stati una piacevole scoperta ai tempi di "Leviathan". Ma questi BARONESS proprio non mi attirano ... forse hai ragione tu, ci vogliono diversi ascolti per apprezzarli, però a dir la verità la differenza è che con i MASTODON è stato amore a primo ascolto.
The Ocean Anthropocentric
Voto:
Sarà che sto diventando vecchio, ma questa musica non mi affascina più come una volta, strutturalmente questi generi non consentono molti "personalismi" e hanno dei canoni troppo rigidi.
Ho ascoltato qualcosa proprio di quest'ultimo album degli "The Ocean" e devo dire che vi ho ritrovato i soliti schemi, solite ritmiche, melodie molto "emo" che si affacciano qui e lì a sfuriate post-hardcore. Per carità, sono bravissimi e sanno costruire delle parti "technical" in modo magistrale, sono anche forteqmente spinti al "progressive" e questo lo apprezzo particolarmente (a tratte mi ricordano gli Oceansize, oltre che i Tool ma in alcuni frangenti mi ricordano addirittura gli Opeth per certi tecnicismi). Sicuramente un ventata di freschezza comunque perchè quello che fanno lo fanno bene, ma le tematiche proprio non mi convincono: l'idea di smontare i principi o tirar fuori le contraddizioni della chiesa cristiana (che per giunta non sono poi così latenti) neanche fossero docenti di filosofia ... bah, troppo pretenzioso secondo me.
Radiohead The King Of Limbs
Voto:
L'ho ascoltato un paio di volte o poco più e, a mio parere, in ogni commento che ho letto a valle di questa recensione ho trovato qualcosa su cui concordo.
Effettivamente sembra un disco poco organico, frammentario, in cui gli strumenti acustici vengono quasi completamente annichiliti dall'elettronica, si sente forte l'influenza di "The Eraser" ... il senso di alienazione di York è portato ad alti livelli. Anche a me ha fatto storcere il naso ai primi ascolti: innanzitutto è molto breve, quasi un campionario di potenzialità che però non vengono estese a dovere. Molto bella la definizione "l'AMNESIAC di IN RAINBOWS" del commento 18.... concordo!
Comunque, per fortuna, non è un disco così immediato ed ha bisogno di diversi ascolti per essere assimilato, capito e infine, forse, apprezzato per quello che merita (noto che quasi la totalità di voi non se l'è sentita di dare un bel voto alto ai primi ascolti, e questo conferma la mia teoria di un lavoro discografico che va assimilato col tempo, se si ha voglia di farlo, ovviamente).
Butto lì un voto minimo che potrebbe crescere oppure no.
Alla recensione do un 3 per il bentornato, ma non mi è piaciuta: poco incisiva, troppe parole e pochi concetti degni di nota, anzi al limite quasi completamente opinabile.... e poi uno dei brani che mi ha colpito di più ai primi ascolti è proprio "Codex".
Harvestman In a Dark Tongue
Voto:
:)
Negramaro La Finestra
Voto:
Meravigliosa recensione.... la metteranno nei libri di antologia.