matteowolf e i suoi commenti

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Ah, dimenticavo di dirvi:
In questo disco "Resta" fa sborrare sangue

ciao
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p.s. "cioè il comunista" sta per "cioè il comunismo". E' pur sempre l'una e un quarto di notte :)
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Scusa Extro, posto che la questione "risposta sgarbata" l'hai già ampiamente dibattuta e comunque non interessa me personalmente, volevo specificare che ti ho scritto che la tua frase è poco persuasiva perchè davvero non può funzionare con tutti: se l'avessi scritta a me, ti sarebbe andata male :) Ritornando al discorso, dobbiamo separare il campo SOGGETTIVO dal campo OGGETTIVO: SOGGETTIVAMENTE per me che Montanelli sia passata dall'abiura che fu il fascismo all'essere l'esponente di punta di una destra elitaria è solo lodabile. OGGETTIVAMENTE è sicuramente meglio aver avuto un grande giornalista che ha conosciuto sì il fascismo ma ne ha preso le distanze, piuttosto che uno che avrebbe potuto continuare a marcire in una ideologia morta e sepolta anche da vecchio (come faceva Mario Melloni in arte Fortebraccio, che da democristiano ammoniva gli elettori contro il pericolo del "nuovo islam mongolico", cioè il comunista, e che da comunista sarebbe invece arrivato a dire "vorrei essere una circolare del PCI"). In ogni caso, il giudizio su Montanelli "servo dei padroni" solo in quanto giornalista e stipendiato (e tutto quello che vuoi aggiungere) è, oltre che ingiusto, sbagliato storicamente e inefficace sotto tutti i punti di vista!

p.s. ti rispondo qui per il solito motivo, DeBaser mi odia!
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extro91: Secondo non usciamo comunque dal campo soggettivo. Anche perchè definire Montanelli servo del capitale è secondo me molto appropriato per chi la pensa in un certo modo. Premesso che io odio il giornalismo e che sono d'accordo con il sommo Friedrich(cit. Guardate questi superflui! Sono sempre ammalati, vomitano la loro bile e la chiamano giornale.) Da buon giornalista conservatore Montanelli ha sempre difeso ciò in cui credeva. Il punto è: Dunque non è un servo perchè lui ci credeva veramente? Per me uno che nell'epoca in cui ha vissuto ha fatto di tutto con il suo potentissimo lavoro per difendere l'ordine e la stabilità della pace sociale è servo dei "padroni". Sia che venisse pagato per farlo, sia che fosse uno strenuo idealista.
matteowolf: Vabbè Extro, mi spiace doverlo dire, ma non posso parlare con uno che ancora parla di "servi" e "padroni" come negli anni '70 per più di due giorni :) tante care cose
extro91: Non vedo come le mie norme per definire qualcuno possano precludere il discorso sulla soggettività e l'oggettività di alcune mie opinioni(di quello si stava parlando) su Montanelli. Io ti ho appena esposto come il definirlo servo dei padroni, cioè del capitalismo stesso(che esiste ancora oggi), per me non sia storicamente sbagliato. Anzi ti ho esposto semplicemente il metro che uso per definire una persona così come ho descritto Montanelli(cit. uno che nell'epoca in cui ha vissuto ha fatto di tutto con il suo potentissimo lavoro per difendere l'ordine e la stabilità della pace sociale è servo dei "padroni"), per sottolineare come, secondo me, la questione sia soggettiva. Tante care cose anche a te.
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Extro91 fai una confusione della madonna addolorata. Montanelli fu espulso dalla corporazione dei giornalisti per un articolo critico nei confronti del regime ben prima dello scoppio della guerra. Per cui, la sua "colpa storica" di esser stato fascista rimane ma va ricondotta nell'ambito di una infelice scelta giovanile. Fautore di una destra laica e moderata lo divenne quando ancora Mussolini era in auge, tanto più che venne incarcerato in qualità di "ricercato" e condannato a morte dai tedeschi. Ha avuto inoltre il merito di non aver mai voluto infangare quel periodo della sua vita, ammettendo il proprio sbaglio e raccontò le incoerenze del Duce ("che prima criticava il razzismo, poi si alleò con Hitler, perchè da buon italiano seguiva la massa"). Chi deve studiare credo sia tu. P.S. l'espressione "studia Marx", oltre ad essere sgarbian-violenta, è poco persuasiva. Ho dovuto STUDIARE il Capitale di Marx per l'esame di Economia Politica con il professor Donato dell'università di Teramo, che ci ha fatto adottare appunto il solo Capitale come libro di testo.
p.s. ti rispondo qui perchè DeBaser non mi fa rispondere precipuamente al tuo commento, mannaggiadio
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Ottima recensione, la scoperta di Montanelli anni fa mi ha dato la spinta necessaria per compiere il grande passo, e cominciare il praticantato da giornalista: lavoro da due anni presso un mensile, e da un mese anche nella redazione di un quotidiano. Un gran smazzamento, chiaramente non retribuito, solo per amore di quel genere (il giornalismo) a metà tra il letterario e il meretricio, che tutti dicono di odiare, salvo poi leggere avidamente paginate di Fatto Quotidiano o di Libero, senza farsi vedere dai propri cari. Il libro non lo conosco, ma mi hai abbastanza incuriosito, per cui potrei davvero comprarmelo
p.s. @Stanislao: davvero credi alla fesseria (storica e politica) che hai detto??
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sfascia carrozze: "..senza farsi vedere dai propri cari.."? In che senso? Su "Libero" (o, meglio, "Occupato") potrei anche arrivare a capire il motivo di cotanta battutella, sul Fatto Quatidiano, sinceramente, proprio no. Ci illumini dall'alto della Sua quotidiana praticantatezza, La supplico.
Mike76: Forse perchè "Il Fatto quotidiano" è un "Libero" antiberlusconiano, per esempio l'unica volta che l'ho comprato ci ho trovato ben tre(3) articoli contro Giuliano Ferrara e la sua trasmissione RAI, così tanto spazio manco fosse uno dei principali problemi che affliggono questo mondo. Ecco, il Fatto e Libero sono giornali per "tifosi" che con le loro liti condominiali possono anche appassionare e divertire ma sono al 50% informazione al 50% gossip ideal-politico. A 'sto punto preferisco il Corriere.
matteowolf: Esimio "sfascia carrozze", Mike76 mi ha tolto le parole di bocca. Mi riferivo in particolare a tutti coloro che mi hanno sempre detto che "i giornali vendono fumo" (o anche peggio), e dai quali mi sarei aspettato il coerente comportamento di non vederli mai con in mano i tanto vituperati giornali in questione. D'altronde altri validissimi canali di informazione esistono sul web, no? Eppure "Libero" e "Il Fatto" (che io leggo entrambi, non volendomi arrendere al principio per cui l'informazione debba essere monocolore)continuano a tirare ancora più di un carro di buoi
sfascia carrozze: Mi perdoni caro Matteo Lupo, ma Lei, pur dichiarando di leggerli, mi pare non voglia cogliere la differenza (strutturale e sostanziale) tra i due citati quotidiani: "Libero" (così come il gemello "Il Giornale") è un autentico house-organ di-chi-sappiamo, con giornalisti (o presunti tali) stipendiati da-chi-sappiamo che, sottolineiamo, riceve una cospicua somma sotto forma di finanziamento pubblico dato, sostanzialmente, da-chi-sappiamo. Dall'altro lato abbiamo Il Fatto (il cui modus operandi può non piacere, ovviamente) il quale si regge esclusivamente sulle vendite ai propri quotidiani lettori (aka: non becca un centesimo dalla politica). Questo dovrebbe dirLe molto della "politica aziendale" di Padellaro e company: il fatto che non si voglia cogliere questo aspetto proemiale e macrosopico mi lascia invero stupefatto.
sfascia carrozze: Visto poi che ha parlato di "fumo" sdoganato dal Fatto, ci fornisca qualche esempio, la supplico, in modo tale ch'anch'io possa recuperare e verificare nel mio archivio (essendo abbonato) le presunte panzane da loro inventate. Merci. Au revoir.
matteowolf: Sfascia, scusa tanto ma davvero non hai capito il mio discorso: io il Fatto lo apprezzo! e, quando non si tinge di odio berlusconiano, mi è capitato di apprezzare anche Il Giornale e Libero (sotto la conduzione di Feltri comunque, non di quel picchiatore di Sallusti. Non ho affatto detto che vendano fumo: ho fatto riferimento a chi dica di non leggere giornali perchè "vendono fumo", e ne conosco tanti, che però poi non hanno la spina dorsale per trovare forme di informazioni diverse, e quegli odiati (da loro!) giornali li leggono per davvero. Io almeno non fingo, e come me tanti altri. Il tutto, l'ho tirato fuori per sottolineare la condizione di chi, come me, ha finito il praticantato minimo - due anni - per il giornalismo solo per amore verso questo mondo, senza esser retribuito. Au reuar
sfascia carrozze: E allora mi scusi se, come spesso capita, non ho capito un emerito ciufolo: di ciò anzi me ne dolgo et pento àd libitum. Au revoir, mon ami.
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perdio, scrivo in un giornale da due anni e curo un blog personale, punto a diventare giornalista prima di agosto (quando la "liberalizzazione" del mesterie farà molti guai), e ho sempre sempre sempre invidiato le persone con la tua capacità descrittiva! Il contesto, molto 'a la Irving', gli odori, gli umori, i colori...ragazzo, mi ha fatto molto piacere leggerti! Su DeBaser c'è ancora chi mette sentimento nello scrivere, anche quando parla di seghe a manetta e macchinette dalla grafica improbabile. Complimenti.
( p.s. Il voto all'opera l'ho adeguato al voto alla recensione, ho solo 21 anni, non sono potuto crescere con Virtual Striker :( )
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e te la condivido pure sul mio facebook, vaffanculo
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Lostinspace: Anche io l'ho messa su feisbuc, perdio!
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perdio, scrivo in un giornale da due anni e curo un blog personale, punto a diventare giornalista prima di agosto (quando la "liberalizzazione" del mesterie farà molti guai), e ho sempre sempre sempre invidiato le persone con la tua capacità descrittiva! Il contesto, molto 'a la Irving', gli odori, gli umori, i colori...ragazzo, mi ha fatto molto piacere leggerti! Su DeBaser c'è ancora chi mette sentimento nello scrivere, anche quando parla di seghe a manetta e macchinette dalla grafica improbabile. Complimenti.
( p.s. Il voto all'opera l'ho adeguato al voto alla recensione, ho solo 21 anni, non sono potuto crescere con Virtual Striker :( )
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The Decline: Ti ringrazio molto Matteo, davvero. La passione, in ogni cosa che fai, è tutto. Poi il risultato finale può piacere o meno ma almeno sei in pace con te stesso. In bocca al lupo per la tua carriera da cronista, ne avrai bisogno...
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Comincio col dire che anche io scrissi una rece su questo disco, che oggi trovo alquanto "bruttina". per cui non la consiglio granchè. Detto ciò, "Burn" è davvero un grand disco e, nella carriera dei Deep, forse il più equilibrato insieme a Machine Head. La canzone che ascolto di meno è la title track, perchè dopo anni di 'loop' con il lettore sono arrivato alla conclusione che il riff viene ripetuto davvero troppe volte, e fa perdere di fluidità al brano (che per questo, a mio dire, rimane sempre una spanna sotto Highway Star). Invece Lay down stay down mi gasa ancora - terribilmente - come un tempo, così come il lavoro di chitarra di Ritchie nel finale di Mistreated (quando la sua Fender piange, strepita, urla disperata, mentre le due prime donne sparano il loro crescendo di acuti) mi emoziona. Una domanda personale: Sail Away è a mio dire una vera perla, sottovalutata dagli stessi Purple. Dove le hai trovate tutte quelle info su di questo brano?

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claudio carpentieri: Innanzitutto grazie per la (generosa) votazione. Le notizie riguardo ai "Sail Away" sono attinte dalle dichiarazioni di Blackmore & Coverdale, rese disponibili subito dopo la pubblicazione del disco .
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Taxirider, io non capisco questo "radicalismo chic" musicale. Chi ti impedisce di ascoltare i tuoi perfetti non-noti Fasten Belt e, al contempo, ascoltare un pò di rock caciarone ma divertente come quello di questo disco? Da come scrivi sembri un personaggio caricaturale, uscito direttamente dalle righe di Nonciclopedia. Dio ce ne scampi!
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Taxirider: Sinceramente con quell'avatar new/next age mi sembri essere tu il soggetto uscito da nonciclopedia. Nessuno ti nega di ascoltare rock "caciarone". Anche "i miei preferiti non-noti" Fasten Belt, nel lontano 1995, hanno pubblicato un disco in lingua italiana. Disco molto orecchiabile ma screditato dai fans "die hard" in quanto, a loro dire, pareva una versione punk di Ligabue. Ripeto: nulla di male in tutto ciò. Ma diamo a Cesare ciò che è di Cesare! Perdio , non dirmi che un disco dei Litfiba anni '90 può valere ,anche lontanamente, quanto un parto targato Fasten Belt (appunto!), Disciplinatha, Votiva Lux ed altre bands coi controcazzi. Perché vedi, caro il mio rockettaro, i "radical cicci" non si cagano gli artisti citati ma le troiate da universitari indie-anemici (Baustelle, Marta sui Cazzi ecc...).