Lord

DeRango : 1,13
DeEtà™ : 7162 giorni • Qui dal 30 ottobre 2006
Yes Going for the One
Voto:
Si, è vero quando si parla di progressive, i primi 3 che balzano in mente sono Genesis, King Crimson e Yes, anche se poi ci si guarda attorno e saltano fuori quei geniacci di Jethro Tull, i VDGG, ed i Gentle Giant(questi ultimi sempre nell' ombra pur essendo un gruppo di quelli che avercene oggi...). Poi ci sono anche gli EL&P. Non capisco perche quando si parla di progressive si tira sempre in ballo il Canterbury. E i Soft Machine poi... Sono più vicini al jazz rock e all' avanguardia che al progressive. E ci metto anche Le Orme
Yes Going for the One
Voto:
A 'Ppibrocce, io pensavo di essere l' unico in questo sito a considerare "Tales..." un capolavoro da 5 stelle. Le migliori secondo me, sono la prima e la terza suite(il movimento finale è indimenticabile, paragonabile ad una colonna sonora di Morricone, anche se non c' entra molto). Non che le altre mi facciano schifo, anzi... E "Fragile" e "The Yes Album"? Badoi che gruppo, non si può liquidare con le solite 3 paroline. E "Close to the edge"? Mamma mia... E "90125"? Porco Diaz che gruppo...
Stanley Kubrick Eyes Wide Shut
Voto:
Si 5
Yes Going for the One
Voto:
Per me è ottimo anche Tormato. secondo me gli Yes non hanno mai fatto dischi orripilanti, come per esempio i Genesis nel 1986 o altri, si sono sempre tenuti su livelli dignitosi, anche nel pop anni '80/90'. Secondo me gli Yes rappresentano i veri virtuosi, nulla è mai fine a se stesso. prendi i Dream Theater, loro partono col virtuosismo, continuano col virtuosismo e finiscono il brano in maniera virtuosa, alla fine sono tutti polpettoni inascoltabili
Yes Going for the One
Voto:
Tormato e un altro disco sottovalutato, anch' esso è un lavoro molto buono, come tutti i dischi degli Yes, daltronde
Yes Going for the One
Voto:
La recensione è così così. Personalmente giudico il disco l' ultimo grandissimo capolavoro degli Yes, tutte belle, una spanna sopra tutte, "Turn of the Century"(ma dove la trovate un' altra canzone così), due spanne sopra "Awaken": a parere di chi scrive, assieme a "The Gates of the delirium", la più bella suite degli Yes, con un finale che ti fa arrivare direttamente a Dio. E poi non dici niente su Alan White, grandissimo batterista, con l' unico difetto di essere arrivato a sostituire Bruford. al disco 5 ad occhi chiusi
Michael Mann Heat - La Sfida
Voto:
No, sto film 5 lo merita eccome
The Brian May Band Live At The Brixton Academy
Voto:
"dopotutto Roger Taylor era un batterista mediocre", non aveva la tecnica di Cozy Powell(grande tecnico, zero stile ed inventiva), ma aveva un suo stile riconoscibilissimo(lo riconosci al volo) ed era molto fantasioso, ricordiamo le sfuriate sui roto-toms di fine anni '70. Per me il grande Cozy Powell non vale la meta di Roger Taylor che oltre a saper suonare la batteria è un vero e proprio musicista. Punto
Brian May Back To The Light
Voto:
I Dream Theater non mi piacciono proprio, nemmeno quello sbrodolone di Portnoy. Perè i Supertramp si, ed hanno un batterista di gran classe ed eleganza, ecco, io preferisco un rullante alla Breakfast in America che quello di Bruford, non so se mi spiego. Per il resto vedo che i nostri gusti combaciano. Comunque non ti illudere, sono un bracciante anche io con la batteria, se mi chiedi di fare qualcosa di Jazzato, non riuscirei, o meglio, lo farei ma con la pesantezza di un suono hard-rock. Adesso sto ascoltando gli Area, chissà che magari non mi appassioni al drumming di Giulio Capiozzo, quello si che sapeva Jazzare...RIP
Brian May Back To The Light
Voto:
Bruford è un macchinario, sembra una drum machine, spacca il miliardesimo di secondo, però a me(se proprio devo fargli una critica) non mi è mai piaciuto il suono del suo rullante, un po' troppo metallico, sembra un po' un bidone. A me piace il rullante come quello di Barriemore Barlow(Jethro Tull), Roger Taylor(appunto), Guy Evans(VDGG), possenti, con un suono caldo(tipicamente anni '70), presi senza il bordo. Ma suoni la batteria anche tu?