Frank Darabont Le ali della Libertà
Voto:
Un film gradevolissimo, una colonna sonora vincente, una fotografia godibilissima, Robbins è al 100%.
Miles Davis Birth Of The Cool
Voto:
x fottermeier. NO!!! del 1957. Ripeto, errore di battitura. Session del 49-50. album del 1957, più per esigenze discografiche. Tristano pubblicò nel 1955 un lavoro di matrice free jazz. Le sue session del 1949-1950 erano assai più frenetiche e disorganiche, un filo distanti dal cool jazz di Davis. Non so, non sono convinto sia legittimissimo attribuire a Lennie la paternità (tra l'altro respinta...chissà perchè) del cool jazz. Per me definire il genere è molto importante. C'è chi invece odia le etichettature. X Happypippo: hai materiale prezioso! bravo!
Miles Davis Birth Of The Cool
Voto:
Sai KATAKLISMA, io non voglio decretare che Davis è il padre del cool jazz. Il problema è scoprire a chi va attribuita la paternità (ammesso che serva), l'antitesi del be-bop. Tristano ha odiato le definizioni, ma ha seguito a costruire il suo jazz strutturato e scolasticizzato, senza mai perdere di vista le radici "parkeriane". Per Davis si è trattato di un periodo, un passaggio, un punto di partenza. Entrambi comunque si sono dati a formule arricchite, pluristrumentali, (vedi lo stuolo di sax usato nelle session di Lennie). Ma la faccia di bronzo, il trasformista, il genio sregolato ha la faccia di Davis. Lennie non si vuol far inscatolare, a parole, Miles a fatti. Come si fa a dire esattamente chi ha copiato chi? Mi riprometto di documentarmi al meglio.
Miles Davis Birth Of The Cool
Voto:
Ian Carr, aggiungo, ha sempre apprezzato la fase acida ed "incrontrollata" di Miles. Il libro è in Italia a prender polvere. Quello che mi piace di Carr è la poca faziosità nel parlare del trombettista. Se c'è da "smerdare" non si tira indietro. Fammi fare mente locale HAPPY...
Miles Davis Birth Of The Cool
Voto:
@ kataklisma: si si si è un errore di scrittura!!!! tra il 49 e il 50!!! azzarola. Poi il cool jazz è una definizione dei critici, non degli stessi autori: lo spunto è il titolo dell'opera!
@ happypippo: c'è una splendida ed approfondita biografia di Davis scritta da Ian Carr dove è descritta la crescita dell'affiatamento e delle sintonie col passare delle session tra il 49 ed il 50. La spontaneità a cui faccio riferimento svanisce via via fino a perdere la connotazione dell'immediatezza, finendo per apparire assolutamente schematica, ma non per questo senza qualità.
Bill Frisell Have A Little Faith
Voto:
NON mi intrigano, ma la tua è buona rece. amen.
Juliette & The Licks Four On The Floor
Voto:
mmmm, si, dici bene. Sarebbe bene fermarsi.
Dolores O'Riordan Are You Listening?
Voto:
Solo 4 anni di silenzio. Acc... Lei proprio nummepiace.
Akira Kurosawa Shichinin No Samurai
Voto:
Quello che non capisco di Poletti è....tutto. Recensisce e commenta tutti e tutto. E' onnipresente, ha cloni, nomi e reputazione compromessa da episodi oscuri che ho racimolato frugando nei vecchi post. Marco Poletti è M.Poletti? e i commenti di EnciclopediaPoletti? Era stato bannato e poi è ritornato? Aveva detto di aver copiato tutto ed ora si dà al materiale originale? Io sono solo curioso, ma adoro l'attendibilità dei derecensori e soprattutto come se la costruiscono. Qualcuno mi sa aiutare? Grazie
Bud Powell The Amazing vol.1
Voto:
Anzi, non ti ricordo spesso sulle mie mille rece su PAT. Come mai? Non ti garba? Che jazz suoni? che band è la tua ?(ammesso che tu sia in banda)