analoguesound

DeRango : 0,09
DeEtà™ : 7119 giorni • Qui dal 12 dicembre 2006
Il Rovescio Della Medaglia Contaminazione
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Allora non ti sentire neanche i dischi dai quale ha copiato XD
Lucio Battisti Il mio canto libero
Voto:
Ottima la recensione, putroppo sono arrivato tardi per aver già commentato la rece di stargazer.. cioè più che commentato.. Che meraviglia sto disco.. un commento sarebbe pleonastico
Lucio Battisti Il Mio Canto Libero
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PS al PS: Battisti non ha copiato le tendenze oltremanica, ha fiutato che oltremanica c'era del nuovo e si è spinto a portare la cultura musicale italiana verso quegli orizzonti che hanno fatto storcere il naso a molti suoi fans (si pensi ad Amore E Non Amore, Anima Latina, Don Giovanni e L'Apparenza).
Cioè, dio mio, mi vien da ridere quando penso che Anima Latina è stato primo in classifica per tredici settimane consecutive, oggi chi abbiamo in classifica? Vasco, Giggi e il Liga. Yuhu. I LOVE ITALI
Lucio Battisti Il Mio Canto Libero
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per molti fascisti, giuro, solo il mero fatto che Lucio abbia detto "fiamma" dimostra un'attinenza con la Fiamma Tricolore, MSI. Bon. Si vede chiaramente nel contesto che la fiamma, quella dell'amore, è ormai spenta, lo dice la storia della canzone. Allora questo cos'è? Un'inno all'ideologia di destra (ma quale ideologia? ah si si, la madonna del manganello..) oppure una chiarissima rassegnazione?
ps x coolermaster, riguardo Vasco Rossi. Anche se lo dovessero tenere in vita con le macchine per un'altro secolo a quell'analfabeta, non riuscirebbe ad tener testa neanche alla più piccola unghia del piede di Lucio Battisti, per un semplice motivo: Vasco Rossi è uno che riempie gli stadi di persone ignoranti che non sanno neanche minimamente cosa sia la musica (perchè se lo sapessero, credimi, non starebbero a sentire Vasco Rossi), Lucio Battisti è un apprezzatissimo musicista, nonchè un caposcuola del Pop Italiano, nonostante tutti i suoi limiti artistici, ed ha prodotto nel giro di cinque anni (1971-1975) un repertorio che definirei immortale nella storia della musica, al ritmo di due dischi all'anno. Due dischi all'anno di canzoni storiche, non le chiacchiere morte!
Se questo non basta, ricordiamoci che Battisti a differenza di Rossi ne capiva di musica, e anche troppo, credetemi. Era un innovatore, si pensi che ha fiutato le nuove tendenze d'oltremanica e le ha anticipate di netto sui tempi qui in Italia, dove, grazie a "grandi artisti" puah come Vasco Rossi, Ligabue e Gigi d'Alessio, la vera cultura musicale, la vera etica musicale, sono ancora troppo lontane.
Vasco Rossi suona con il Lupo Maremmano, là quel fesso con l'Hammond C3 uscito dalla Seconda Genesi, Alberto Rocchetti mi sa che si chiama, a parte tutto era un pessimo organista ai tempi della Seconda Genesi e lo è ancora, e poi c'è quel batterista americano obeso che la batteria la suona meglio mia nonna. Un vero aborto di strumentista. Battisti, invece, si circondava di gente che sapeva suonare. Musicisti veri: Lavezzi, Radius, Baldan Bembo, Pascoli, Di Cioccio, Reverberi, Prudente, Callero, Dall'Aglio, Tempera, Lorenzi, Guglielminetti, Dede Lo Previte, Esposito, Tavolazzi, Potter, Graziani, Calloni.. devo andare avanti?
Lucio Battisti Il Mio Canto Libero
Voto:
Premetto di parlare da simpatizzante comunista, ma anche da militante per quanto concerne gli ideali comunisti. Premetto di essere profondamente convinto che la destra sia, da sempre, un terreno troppo arido, rozzo, retrogrado e ottuso per poter generare l'arte, in tutte le sue forme. E la storia della musica questo l'avrebbe anche dimostrato. Se non per qualche mezza calzetta tanto cara alla kermesse canora di Sanremo, e basta. Cercherò comunque di esaminare la cosa su un piano quanto più realista e arbitrario possibile, dato che mi sento abbastanza disinteressato al momento.
Ora, io penso che se Battisti fosse stato di destra ne sarebbe andato orgoglioso. Specie negli anni settanta, dove essere un militante di destra (per altro laziale) doveva avere molto più senso. Se Battisti fosse stato di sinistra ne sarebbe andato orgoglioso. Specie negli anni settanta, dove essere un militante di sinistra doveva avere molto più senso. Il fatto è che quel poverino non sapeva più come farlo capire alla gente che della politica non gliene fregava una minchia. Come ogni Artista (attenzione: Artista vero, non le chiacchiere) che si rispetti, aveva anzitutto le sue idee, il suo modo di vivere la vita, di rapportarsi agli altri esseri umani, di vedere la società. E poi, da buon Artista qual'era, anche Lucio aveva la testa altrove. Lucio ascoltava la musica, TUTTA la musica. Sempre attento scopritore delle nuove tendenze, Lucio, da buon avanguardista, doveva essersi reso conto che già essere di sinistra voleva dire stare indietro. FIGURARSI essere di destra, per lui doveva significare seriamente stare ancora più indietro! Lucio era avanti, così avanti che nemmeno Mogol riusciva a stargli dietro per le idee che aveva, tant'è che sciolse il sodalizio.
Ora, io sono arciconvinto che sia la gente di destra che cerchi di nobilitare l'immagine della destra parandosi dietro alle leggende metropolitane del Battisti "camerata", sia gli extraparlamentari di sinistra che gli danno del fascistone, non solo capiscono ben poco di musica, ma a mio parere non hanno ascoltato neanche un solo disco di Battisti per intero.
Semplicemente, la gente di destra si sarà lasciata incantare da qualche voce di corridoio, avrà sentito qualche verso equivoco tipo "O mare nero.. la fiamma è spenta o è accesa.. planando tra boschi di braccia tese" e considererà Battisti quale mito a priori. Della serie "non mi toccate il camerata Battisti o sono botte".
Io vorrei chiedere a tutti i presenti (ma anche agli assenti), a rigor di logica: come può un Rivoluzionario, uno che ha stravolto la forma e la concezione della canzone italiana, essere definito "di destra" aka "fascista" aka "conservatore" aka "reazionario"?
Come può uno che canta la fragilità maschile essere fascista? Come può un camerata declamare ad alta voce, anche se gliele ha messo in bocca un'altro (Mogol=fascista anche lui?), parole del tipo "Sogno il mio Paese infine dignitoso.."? Come può un leghista iterare "sogno di non sognare la Nuovissima Zelanda per fuggire via da te Brianza velenosa"? Come può un fascista lasciarsi incantare dalle culture africane? Come può un fascista produrre dei capolavori di tremenda ironia come "Luci-ah" e "Il Nostro Caro Angelo", canzoni che hanno molto da contestare alla chiesa e al ben pensare dei bigotti? E poi, anche i fascisti preferiscono la compagnia di una puttana al posto di quello della "gente che conta"? Non mi pare proprio. L'avrebbero già scannata, come minimo.
Per quelli che vedono in "La Canzone Del Sole" dei riferimenti all'innalzarsi dell'ideologia di destra, ahimè che tristezza, non si sono resi conto che il "mare nero" inserito nel contesto di una canzone, dimostra come Lucio rimpianga un colore più "chiaro e trasparente", quindi o qui si parla di un concetto assolutamente qualunquista, o Lucio era, com'è ovvio che sia, un antifascista. Stesso vale per la scena in cui lui pronuncia "cos'è rimasto in fondo agli occhi tuoi? la fiamma è spenta o è accesa?" per mol
Il Paese dei Balocchi Il Paese dei Balocchi
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Ah, scusa allora, mi sembrava. Però attendo con trepidazione il tuo voto e il tuo commento al suddetto disco. Saluti
Il Paese dei Balocchi Il Paese dei Balocchi
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'abbè, allora saranno sempre meglio i gruppi prog da cassetta, abbiamo capito. Quelli di buon mercato, quelli che trovi le raccolte pure al Carrefour, all'Auchan e all'ipercoop. Viva PFM, Banco e Orme. Gruppi che ovviamente, sono l'evidente scopiazzatura del prog inglese, Genesis, King Crimson, Yes, ELP e Gentle Giant. Un po' come tutto il prog italiano, una scopiazzatura di quello inglese. Tutti gli altri gruppi sono ancora più scopiazzoni di questi, e ancor meno rilevanti, ecco perchè non sono riusciti a farsi una posizione. Più o meno così la pensa Barotto, uno che passa per essere un grande esperto di musica progressiva per essere un collezionista di dischi e aver fatto un libro con le foto dei gruppi italiani dell'epoca. E così la pensano pure tutti quelli che "non hanno il dono della Suprema Verità" che io chiamo semplicissima critica realista di una situazione nella quale tutto il mondo conosce ed elogia SOLO i gruppi più sputtanati e gettonati, quelli che si sono imposti sul mercato perchè avevano le major dietro; il meglio invece resta ancora sotto la cenere. Fino a che qualche stronzo non li tira fuori. Ma non alla nicchia (come fanno le riviste specializzate e le puttanate a seguito). Al grande pubblico. Seee fino a quando per il mondo esisterà solo PFM Banco e Orme campa cavallo!
De De Lind Io non so da dove vengo e non so dove mai andrò, uomo è il nome che mi han dato
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Grazie mille.. ho appena scoperto che i miei ragionamenti piacciono a qualcuno :D
Il Paese dei Balocchi Il Paese dei Balocchi
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OleEinar tu l'hai sentito il disco? Visto che non l'hai votato. Comunque io mi permetto di lasciare un commento del genere in quanto posso dire di aver ascoltato e aver apprezzato (molto prima del suddetto disco) tutta la discografia degli scopiazzoni della PFM, che possono avere un riscontro critico vagamente "carino" ma la di cui summa - perfino - non può minimamente paragonarsi ad una produzione del genere. One-shoot come il Paese Dei Balocchi vs. i quintali di dischi della PFM? Benissimo. In un disco solo i primi hanno proposto materiale molto più originale e coinvolgente di quanto siano riusciti a fare gli altri. Stessa cosa vale per il Banco, gruppo con una grinta notevole almeno alla partenza, ma che ha sempre avuto una pecca purtroppo, troppa meccanicità per fare una musica con genuina spontaneità. Troppa rivalsa sui gruppi inglesi. Le orme hanno fatto due dischi di canzonette (all'inizio), carini, senza troppa pretesa, e un bel disco, Felona e Sorona, per concludere, che corrisponderebbe inevitabilmente a una mappazza di canzoni non memorabili e che finisce per pretendere dall'ascoltatore l'ascolto forzato di tutta l'opera per essere apprezzato in toto: col risultato che il disco te lo senti una, due o tre volte e poi finisci per trovarlo troppo pesante e troppo poco coinvolgente per riascoltarlo più volte, succede una cosa del genere ahimè ascoltando il molto più creativo YS del Balletto di Bronzo. Tutto questo con la messa in evidenza che le Orme sono risaputamente l'ennesima risposta italiana ad Emerson Lake & Palmer. Biglietto Per L'inferno? Un buon disco, certamente lontano dai modelli anglosassoni che tutti voi ritenete assolutamente necessari per ogni qualsivoglia paragone, ma che a mio modesto parere sono irrilevanti. Non solo, il mio modesto parere suppone che se invece di porre le basi sul prog inglese le aveste poste su criteri universali dell'etica musicale e artistica, ovverosia la creatività, l'originalità, la spontaneità, l'estro etc. avreste sicuramente un'opinione più bilanciata non solo del prog, ma della musica in generale. Riuscireste anche a dire che gruppi come la Locanda Delle Fate e il Rovescio di "Contaminazione" erano gruppi molto tecnici e nulla più, e che scopiazzavano tutto da tutti (compresi gli altri italiani, compreso il misconosciuto Paese Dei Balocchi nel caso di questi ultimi) e che facevano testi cretini, poesiucole da quattro soldi sulla falsariga di Peter Sinfield, e tutto questo senza dovervi far crocefiggere inesorabilmente dal legame affettivo che vi tiene aggrappati ad essi. Perchè se ci attacchiamo ai ricordi dobbiamo ammettere che il valore che si da al disco è puramente affettivo e non critico, e che "Contaminazione" non è il disco del secolo mentre "Il Paese Dei Balocchi" è una merdina.
Il Rovescio Della Medaglia Contaminazione
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Sempre disponibile al dibattito. Ys è un lavoro molto avanguardistico, mi piace tantissimo, anche se alla lunga può diventare monotono. Gli Area sono dei modelli assolutamente positivi. Uomo Di Pezza è un bel disco. Canzonette, daccordo, ma un bel disco di canzonette. E' fatto bene. Luis Bacalov per me rimarrà sempre quello delle colonne sonore :) Bella per paloz, sempre aperto al dibattito